Corso Sertorio il 19 gennaio (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Intanto 115 mila euro per l’ultimo centinaio di famiglie di Norcia fuori casa dal 24 agosto e ancora in attesa del primo pagamento del contributo per l’autonoma sistemazione (cas), ma a breve verrebbero effettuati anche i versamenti per i tanti che hanno dovuto lasciare la propria abitazione la mattina del 30 ottobre. Dovrebbe sbloccarsi l’impasse calata sul migliaio di famiglie che dopo il terremoto hanno preferito organizzarsi in autonomia con camper, casette e roulotte, sgravando la macchina della protezione civile in cambio del cas (massimo 900 euro a famiglia, più eventuali bonus per particolari categorie).

PORTA ASCOLANA E NUOVE SCUOLE
STRADA DI CASTELLUCCIO E CHIUSURA MENSE
GENTILONI RIUNISCI I GOVERNATORI

Cas si sblocca l’impasse Sabato con apposito atto è stato messo in liquidazione il pagamento per il quarto elenco dei primi terremotati composto da 118 famiglie di Norcia che avranno nelle proprie disponibilità le mensilità di settembre e ottobre, mentre per una trentina andranno in pagamento somme più leggere a integrazione di precedenti versamenti non esatti. La determina dirigenziale da 115 mila euro fa seguito all’atto con cui il Comune di Norcia ha accertato circa 4,3 milioni di euro tra le entrate di bilancio del bilancio 2016 destinate a dare copertura alle richieste di contributo pendenti. Le somme vengono anticipate dalla Regione sulla base della rendicontazione che via via viene inviata dal Comune, che per sbrogliare la matassa dei cas, ha anche organizzato una mini task force. Proprio dall’ente si conferma che a stretto giro saranno messi in liquidazione anche i contributi richiesti dopo il terremoto del 30 ottobre, finora mai pagati.

CINQUE CENTRI DI COMUNITA’ CARITAS
APERTI DUE CONTAINER COLLETTIVI A CASCIA
SLAVINA DI CIVITA
LA FORZA DEI TRENTENNI DI NORCIA E IL SOGNO DELLA CASETTA

Casette di viale XX Settembre Ritardi si registrano anche sulla consegna delle venti casette (soluzioni abitative d’emergenza) di viale XX Settembre, al centro dell’assegnazione con sorteggio che ha innescato svariate reazioni. In base a quanto riferito da Paolo Mancinelli, responsabile del Centro operativo avanzato regionale (Coar) al Tgr, le nevicate e il gelo dei giorni scorsi hanno provocato una battuta d’arresto negli interventi di sistemazione dell’area in cui sono state realizzate e ultimate le casette. Occorre infatti completare le opere di urbanizzazione circostanti come marciapiedi e similari: «Le casette in sé sono pronte – ha spiegato l’assessore Giuseppina Perla a Umbria24 – ma dobbiamo completare gli interventi sul campo di viale XX Settembre, che con la neve e i terreni bagnati non si potevano eseguire, occorrerà ancora qualche giorno. Intanto venerdì la Regione – va avanti – ha consegnato il cantiere alla ditta che si è aggiudicata la realizzazione delle opere di urbanizzazione nel campo casette della zona industriale, l’aggiudicazione è stata lunga perché sono arrivate oltre 400 offerte». Qui inizieranno sbancamenti e scavi per preparare il terreno a circa 61 soluzioni abitative d’emergenza.

ANCHE TERREMOTATI UMBRI IN CORTEO A ROMA
VESCOVO IN DIGIUNO E POI IN VEGLIA 
GRANDI RISCHI E REAZIONE SINDACO

La lettera al ministro Franceschini Lunedì a Norcia è atteso il ministro Dario Franceschini che visiterà alcuni dei beni culturali distrutti dai terremoti del 26 e 30 ottobre per poi raggiungere il deposito di Spoleto, dove sono state messe in sicurezza circa tremila opere. Al ministro, atteso anche alla Rocca albornoziana, ha recentemente scritto il Comitato per la difesa ed il recupero dei beni culturali di Norcia, composto da una quarantina di associazioni del territorio, chiedendo un incontro per la mattina del 30 gennaio:  «Ci auguriamo che lo scopo della visita sia anche quello di valutare come affrontare questa emergenza, fatta di 182 chiese, di monasteri, conventi, abbazie tra cui quella di Sant’Eutizio, ma anche torri, castelli, cinte murarie, beni archeologici e architettonici e musei distrutti o danneggiati da questa infinita sequenza di scosse sismiche. Purtroppo la messa in sicurezza e la salvaguardia di questi beni finora è stata limitata solo ad alcune chiese, quelle più conosciute, lasciando tutte le altre strutture danneggiate, spesso prive di tetto, all’azione inclemente e devastante della neve, del gelo, delle piogge e delle continue scosse sismiche. Il nostro comitato chiede di poterla incontrare durante questa visita a Norcia, per illustrare le nostre preoccupazioni e per conoscere come il Mibact intende eliminare questo “deserto culturale” in cui versa ora la nostra zona».

@chilodice

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