Uil, Cgil e Usb sono pronti a sospendere per una settimana lo sciopero degli straordinari del personale educativo degli asili nido comunali di Foligno, che ha innescato la riduzione dell’orario del servizio, con l’uscita obbligatoria dei bimbi 0-3 anni alle 13:45. La disponibilità delle sigle, che hanno proclamato lo sciopero dal 9 giugno all’8 luglio, è però condizionato al cambio di registro nelle relazioni sindacali dell’amministrazione comunale, alla quale si chiede, da una parte, «di formulare una richiesta formale finalizzata a trovare soluzioni concrete» e, dall’altra, di smetterla «di alimentare conflitti».
Il nuovo intervento dei rappresentanti del personale educativo segue sia la protesta delle famiglie che martedì pomeriggio si sono presentate in consiglio comunale per contestare la chiusura anticipata degli asili nido, sia la comunicazione della commissione controllo e garanzia che «ha confermato la piena legittimità dello sciopero e invitato le parti a individuare, in spirito di reciproca collaborazione, le migliori soluzioni possibili per tutelare lavoratrici, bambini e famiglie e ridurre al minimo i disagi all’utenza».
Una sollecitazione, questa arrivata dalla commissione controllo e garanzia, che i sindacati si dicono pronti a percorrere, mentre sono meno certi lo sia la giunta guidata dal sindaco Stefano Zuccarini, accusata di «aver scelto fin dall’inizio la strada della contestazione, diffidando il 4 giugno le organizzazioni sindacali a revocare lo sciopero a rimodularlo sulla base di una presunta illegittimità» e poi «continuando dritta per la propria strada, mantenendo la chiusura generalizzata dei nidi alle 13:45 e alimentando un muro contro muro che non aiuta nessuno», è scritto in una nota di Uil, Cgil e Usb.
