Ad agosto prenderanno il via i lavori in via Tagliapietra per migliorare il collegamento tra la rete fognaria della strada e il collettore principale di viale San Sisto, intervento già programmato dai tecnici dopo le criticità emerse in occasione del violento nubifragio che ha colpito giovedì alcune zone di Perugia, in particolare il quartiere di San Sisto. L’area, che corrisponde all’incrocio dove c’è la biblioteca Sandro Penna, è quella rimasta più problematica in caso di eventi estremi come il downburst di giovedì. In vista delle nuove precipitazioni previste nelle prossime ore, sabato mattina le squadre comunali, in collaborazione con Gesenu, hanno effettuato un’approfondita pulizia delle caditoie e delle condotte di via San Sisto per favorire il deflusso delle acque.
Evento eccezionale La sindaca ha inoltre contattato il Golf Club Perugia per esprimere vicinanza dopo i danni causati dal maltempo. Oltre venti alberi, alcuni dei quali secolari, sono caduti durante l’evento atmosferico. Nel pomeriggio gli assessori David Grohmann e Pierluigi Vossi hanno effettuato un sopralluogo tecnico nell’area. Ferdinandi ha definito quanto accaduto a San Sisto «un evento meteorologico di carattere eccezionale», spiegando che in pochi minuti è caduta una quantità straordinaria di pioggia. Un’intensità che, ha ricordato richiamando anche le valutazioni degli esperti, ha superato la capacità di assorbimento del terreno e di smaltimento della rete in un’area fortemente urbanizzata.
Il collettore tiene Le verifiche tecniche svolte dopo il nubifragio, in collaborazione con Umbra Acque, hanno accertato che il collettore principale di San Sisto ha funzionato regolarmente, anche grazie agli interventi realizzati negli ultimi mesi. Il nuovo collettore, insieme a quello già esistente, ha garantito il funzionamento della rete principale. Le criticità si sono invece concentrate in un punto specifico del sistema fognario, già individuato dai tecnici e oggetto dell’intervento previsto da agosto in via Tagliapietra.
Investimenti La sindaca ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a proseguire con gli investimenti nella manutenzione delle infrastrutture, nella pulizia delle reti e nelle opere di prevenzione, sottolineando però che «di fronte a fenomeni di questa portata, nessuna infrastruttura può essere considerata sufficiente se gli eventi estremi continueranno ad aumentare in frequenza e intensità». Ferdinandi ha infine richiamato la necessità di rafforzare le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, evidenziando il ruolo delle città e la responsabilità condivisa delle istituzioni nell’affrontare eventi che non possono più essere considerati occasionali: «Le città – dice – sono oggi in prima linea nell’affrontare gli effetti della crisi climatica. Il nostro compito è renderle sempre più resilienti».
