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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 13:02

Grandi rischi, sindaco di Norcia: ‘No a stato perdurante di allarme’. Asl2 rassicura sul futuro dell’ospedale

Ufficio ricostruzione, Marini: «A breve nomine dirigenti e acquisizione personale»

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Il sindaco Alemanno e la presidente Marini

di C.F.

«Non possiamo vivere in uno stato perdurante di allarme». Così il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, sulla relazione della Commissione Grandi rischi che in sostanza non ha escluso nuovi terremoti di forte intensità nelle zone già colpite dal sisma e innescato l’allarme dighe nelle ultime ore al centro di un summit col ministro Graziano Delrio. Lunedì era stato il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, a sbottare: «Ci dicano cosa fare, evitando lo scaricabarile». Un messaggio il suo condiviso sostanzialmente anche dai sindaci di Spoleto e Gualdo Tadino, Fabrizio Cardarelli e Massimiliano Presciutti.

Grandi rischi, sindaco Norcia: «No a stato perdurante di allarme» Diverso il tiro del primo cittadino di Norcia: «La Protezione civile ha evidenziato che non si rilevano indicazioni in merito all’intervallo temporale dei futuri terremoti. Siamo consapevoli della sismicità del nostro territorio, ce lo dice la storia e gli ultimi eventi ne sono stati dimostrazione – dice il sindaco Alemanno – tuttavia ora non possiamo permetterci di vivere in uno stato di allarme perdurante, bisogna mettere in campo tutte le energie e forze necessarie – conclude – perché abbiamo di fronte a noi l’arduo quanto importante compito di ricostruire la nostra città». Alla luce della relazione Grandi rischi, a Norcia è particolarmente delicata la questione della zona rossa parzialmente riaperta il 22 dicembre scorso tra Corso Sertorio e piazza San Benedetto ma che nei prossimi giorni potrebbe registrare anche un ampliamento con l’apertura di Porta Ascolana e del primo tratto di via Roma.

Ospedale di Norcia, arrivano le rassicurazioni Martedì il sindaco di Norcia ha anche ricevuto dal direttore generale della Asl2, Imolo Fiaschini, rassicurazioni sullo spostamento di letti e attrezzature dell’ospedale cittadino denunciato nei giorni scorsi dalla cittadinanza e su cui lo stesso Alemanno aveva chiesto lumi. Nel documento il dg Fiaschini manifesta «immutato interesse al mantenimento, di ripristino e sviluppo dei servizi sanitari dell’ospedale, già interessati peraltro da un progetto di riordino e sviluppo globale già intavolato ad agosto» e sospeso a causa dei terremoti. Lo spostamento di letti e attrezzature dall’ospedale di Norcia è stato anche concepito nell’ottica di «salvaguardia delle attrezzature». Per il sindaco Alemanno dunque l’allarme può dirsi rientrato: «Si tratta di una risposta che spazza via le nubi che si stavano palesando riguardo le sorti del nostro ospedale su cui già da agosto stavamo affrontando il progetto di riordino e sviluppo. Le parole del dg Fiaschini confermano la bontà del lavoro unanime che amministrazione comunale e Asl2 hanno avviato. Ribadiamo che l’ospedale è tra i temi centrali della nostra azione amministrativa – conclude Alemanno – ancor di più oggi la sua importanza strategica di servizio alla comunità è fondamentale nel nostro territorio, già duramente provato dal sisma».

Ufficio ricostruzione, Marini: «A breve nomine dirigenti e acquisizione personale» Martedì mattina si è riunito anche il Comitato istituzionale per la ricostruzione cui hanno partecipato, oltre ai sindaci del cratere anche i sindaci degli altri Comuni che vi hanno aderito o che hanno segnalato danni a immobili pubblici o privati, connessi agli eventi sismici. A loro la presidente Catiuscia Marini ha spiegato che un supporto molto importante sarà l’Ufficio speciale per la ricostruzione che la Regione ha istituito e che nei prossimi giorni vedrà sia la nomina dei dirigenti, sia l’acquisizione del personale: «Non vogliamo affatto – ha detto Marini – che questo sia un ufficio centralizzato della Regione, bensì uno strumento operativo e condiviso al servizio dei Comuni, dei cittadini, delle imprese e di tutti gli operatori economici coinvolti nell’opera di ricostruzione». La presidente Marini, introducendo i lavori dell’incontro, ha sottolineato che «è nostra intenzione mettere i sindaci nelle condizioni di poter avere tutte le informazioni possibili per poter, a loro volta, dare concrete risposte ai cittadini». Una ricostruzione che, ha ricordato la presidente, soprattutto per edifici con danno lieve – «può già partire ed è a burocrazia ‘zero’». A tale proposito, la presidente Marini ha anche detto che «il quadro normativo, delle ordinanze e delle risorse finanziarie è ormai definito e quindi sarebbe auspicabile che chi è nelle condizioni di poter avviare i lavori di riparazione dei danni e ripristino lo faccia. Ciò, oltretutto, ci consente di iniziare a far rientrare i cittadini nelle loro abitazioni». Altro punto affrontato nel corso dell’incontro è stato quello relativo alle opere pubbliche, scuole, beni culturali ed ecclesiastici, che saranno oggetto di specifici “piani stralcio”, dopo che saranno congiuntamente definite le priorità di intervento.

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