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sabato 29 gennaio - Aggiornato alle 05:56

Terremoto, cinque centri di comunità tra Norcia, Cascia e Cerreto. Arriva Claudio Baglioni

Le strutture verranno realizzate da Caritas, vescovo Boccardo: «Persone lamentano ritardi». Task force per salvare Sant’Eutizio. Il cantautore il 3/2 con i bimbi terremotati

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L'arcivescovo Renato Boccardo

di Chiara Fabrizi

Cinque centri di comunità tra Norcia, Cascia e Cerreto di Spoleto. Ad annunciare l’intervento delle Caritas italiane è direttamente il vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo: «Le strutture sono del tutto simili a quella di Preci che ha ospitato gli sfollati. Il primo verrà realizzato a Norcia coi lavori che dovrebbero partire la prossima settimana e protrarsi per tre mesi. Non ci sono più le chiese ma neanche i luoghi di aggregazione – ha evidenziato il presule – di cui c’è grande richiesta da parte della popolazione, a cui saranno progressivamente messe a disposizione queste strutture polifunzionali». Gli altri interventi delle Caritas italiane saranno allestiti a Cascia capoluogo e nella frazione di Avendita, un altro è destinato alle comunità di Campi e Ancarano (Norcia) e il quinto a Santa Maria di Costantinopoli (Cerreto di Spoleto).

Task force per salvare Sant’Eutizio Il vescovo Boccardo martedì mattina ha anche partecipato al summit al centro regionale di protezione civile «dove e stato costituito un gruppo tecnico di lavoro per l’abbazia di Sant’Eutizio a Preci, dove si dovrà preliminarmente definire la messa in sicurezza della montagna franata su tre quarti dell’abbazia insieme al cimitero. Il Comune di Preci sta compiendo le operazioni di recupero delle salme ed è urgente salvare l’accesso al monastero scampato al crollo ma comunque lesionato, prima di intervenire però occorrerà è necessario mettere in sicurezza la montagna sovrastante. La basilica di San Benedetto – ha osservato monsignor Boccardo – occupa un posto prioritario, quando si parla di lei, si parla di tutte le chiese del territorio, ma Sant’Eutizio da un punto di vista storico e religioso è più importante, perché è proprio da Sant’Eutizio che San Benedetto si è ispirato per la regola benedettina».

Baglioni Il vescovo di Spoleto-Norcia ha anche annunciato per il 3 febbraio la visita di Claudio Baglioni che consegnerà ai bimbi terremotati di Norcia circa 7 mila euro simbolicamente raccolti dai coetanei di Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana a cui sono destinati per un intervento di sostegno sanitario mirato all’infanzia una parte dei fondi raccolti dal cantautore nel concerto in Vaticano. Baglioni arriverà a Norcia col segretario della Conferenza episcopale italiana, monsignor Nunzio Galantino, e il comandante della gendarmeria vaticana, Domenico Giani.

Ricostruzione, vescovo: «Le persone lamentano ritardi» Nell’ambito della conferenza stampa convocato per celebrare San Francesco di Sales, il vescovo ha anche spiegato: «La gente lamenta ritardi nelle soluzioni concrete – spiega – ad esempio i container collettivi sono arrivati recentemente ma il terremoto risale al 24 agosto». E più ad ampio spettro sulla gestione dell’emergenza e la ricostruzione: «Bisogna garantire legalità e trasparenza ma allo stesso tempo c’è la necessità di snellire tutti i passaggi, derogando tutto ciò che è derogabile, altrimenti la macchina si avvita su se stessa a discapito di comunità che già soffrono. Io nel ’97 non c’ero ma tutti indicano quel modello come esemplare, ora riamo di fronte a un cratere mai così vasto e forse sarebbe il caso di applicare quel principio di sussidiarietà di cui tanti parlano».

Giorno di digiuno Monsignor Boccardo praticherà una giornata di digiuno che nella tradizione cristiana – ha spiegato – è un’opera di privazione che si offre per rendere gradita a Dio la preghiera. Dio che ha dato origine al mondo può intervenire sulle forze della natura e concederci la misericordia».

@chilodice

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