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martedì 9 agosto - Aggiornato alle 12:25

Terremoto, digiuno e veglia del vescovo Boccardo: «Signore fai cessare la terra di tremare»

Tanta gente a Spoleto per pregare insieme al presule: «Natura torni a essere madre e non matrigna». A Norcia a Cascia carabinieri incontrano i bambini

L'arcivescovo Boccardo durante la veglia

Una veglia di preghiera, al termine della giornata di digiuno, per chiedere a Dio che si calmino le forze della natura. A volerlo l’Arcivescovo Boccardo: «Signore – ha detto – ricordati di noi, comanda alle forze della natura di cessare affinché la terra torni ad essere madre e non matrigna e la nostra gente possa tornare ad una vita tranquilla».

Preghiera accorata e confidente Tantissime le persone nella palestra dell’Oratorio del Sacro Cuore a Spoleto, a conclusione della giornata di digiuno indetta dallo stesso Presule per elevare a Dio onnipotente una «preghiera accorata e confidente» perché si calmino le forze della natura – in particolare il terremoto che dal 24 agosto dello scorso anno ha colpito in modo violento il centro Italia, compresa la Valnerina – e sia restituito alle popolazioni un tempo di serenità e di pace.

Perché il digiuno «Molti – ha detto Boccardo durante l’omelia – si sono chiesti il perché del digiuno. Forse – è stato detto – è meglio che la Chiesa faccia cose materiali, dia aiuti concreti ai terremotati? Questo lo facciamo attraverso la Caritas fin dalle ore successive alle scosse del 24 agosto. Una cosa non esclude l’altra. Il primo compito dei cristiani dinanzi ad una calamità – ha detto il Presule – è gridare a Dio e chiedergli misericordia per il popolo. La preghiera e il digiuno, poi, danno forza a quella misericordia che ogni giorno attuiamo nella nostra vita e che noi come comunità cristiana, in questo momento storico, concretizziamo con progetti di sostegno alle persone e alle zone colpite dal terremoto».

Invocazione al Signore «Gli eventi sismici di questi mesi – ha detto poi l’arcivescovo – possono ispirare nella gente lo stesso grido di Isaia: “Il Signore mi ha dimenticato”. Ma Gesù non è venuto per spiegarci o togliere il male e la morte, ma per prendere su di sé queste particolari situazioni, aiutandoci ad affrontarle. Un’altra domanda che sorge nelle nostre menti dopo queste infinite scosse è: quando ne usciremo e come? Dio però ci dice: “I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie”. Dunque – ha proseguito l’Arcivescovo – dobbiamo fidarci di lui anche nel buio degli eventi, anche quando la tempesta, che per noi in questo momento è il terremoto, sembra prendere il sopravvento». Poi, Boccardo, prendendo spunto dall’invocazione di Mardocheo presentata nel libro di Ester, ha detto: «Signore ricordati di noi, comanda alle forze della natura di cessare affinché la terra torni ad essere madre e non matrigna e la nostra gente possa tornare ad una vita tranquilla. Signore, guida i miei passi, donami la tua salvezza, certi che non ci dimenticherai perché i nostri nomi sono scritti nel palmo delle tue mani».

Carabinieri con i bambini Intanto, la sezione dell’Associazione nazionale carabinieri di Vernio e di Spoleto, rappresentati dai rispettivi presidenti Eugenio Morganti e Gianni Fernetti, alla presenza del colonnello Scafuri e generale Cornacchia, ispettori regionali Toscana e Umbria dell’Associazione, in collaborazione con il Comando provinciale di Perugia, della Tenenza di Norcia e delle stazioni di Cascia e Preci, hanno visitato le scuole elementari e gli asili nido di dette località, consegnando ai bambini materiale didattico, libri, fumetti ma soprattutto giocattoli. L’incontro con i bambini è stato un momento di grande commozione e di grande felicità per tutti i presenti. Scafuri, nel suo saluto, ha voluto sottolineare la vicinanza dell’Associazione nazionale carabinieri a tutte le popolazioni del cratere sismico, non solo in questa circostanza, ma evidenziando come molti soci delle due Sezioni si siano prodigati a dare assistenza a tutte le popolazioni della Valnerina nella loro qualità di volontari. Grande apprezzamento per l’iniziativa è stata espressa dai rappresentati delle amministrazioni comunali che nei loro interventi hanno voluto sottolineare l’attenzione prestata dai carabinieri nei confronti di tutte le popolazioni e con particolare interesse nei confronti delle scuole. La raccolta si è concretizzata in oltre 600 giocattoli e 200 tra libri e fumetti di ogni genere che sono stati donati ai bambini delle scuole materne ed elementari degli istituiti scolastici dei 3 comuni.

Associazione nazionale carabinieri con i terremotati

 

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