I crolli a Castelluccio di Norcia - ©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

«Demoliremo e ricostruiremo la scuola elementare. Servirà una variante al nuovo Piano regolatore generale per San Pellegrino e Castelluccio, dove lunedì inizieranno i lavori di sistemazione della strada per 800 mila euro, mentre su messe in sicurezza e demolizioni c’è ancora confusione. Siamo, infine, pronti a presentare il progetto di potenziamento dei servizi dell’ospedale». Queste solo alcune delle sfide che attenderanno Norcia, il comune umbro più colpito dal sisma del 24 agosto, dove venerdì mattina è tornato a riunirsi il consiglio comunale che ha approvato all’unanimità due variazioni di bilancio, una relativa a nuovi capitoli relativi alla gestione dell’emergenza e l’altra al noleggio della struttura modulare che ospiterà i bimbi dell’elementare.

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Sfollati e campi casette Gran parte della seduta straordinaria è stata inevitabilmente assorbita dalla relazione del sindaco Nicola Alemanno che ha fatto il punto sulle attività svolte e programmate: «Nessuno dormirà più in tenda da questa sera e si stanno definendo le ultime sistemazioni che, come noto, prevedono alloggi in struttura ricettiva o contributo per l’autonoma sistemazione, richiesto finora da 200 famiglie, un quarto delle quali ha comunque chiesto di essere collocato nelle casette prefabbricate». Discorso a parte per l’individuazione dei campi in cui verranno installati i moduli abitativi per gli sfollati: «Avevamo selezionato zone completamente diverse ma in base alle cartografie dell’Ingv erano a rischio frana, dopo varie riunioni e sopralluoghi abbiamo selezionato per San Pellegrino quella di fronte alla chiesa di Santa Giuliana all’ingresso del paese, mentre per Norcia la scelta è ricaduta su due aree attigue in via XX settembre già utilizzate per i terremoti precedenti e la terza a fianco della mura castellane, per intendersi all’altezza del campanile di Sant’Antonio» dove oggi peraltro sono iniziati gli interventi di messa in sicurezza del Mibac. Sul fronte dei sopralluoghi, poi, dei 2.600 richiesti ne sono stati eseguiti la metà consegnando per ora una percentuale di inagibilità che gira tra il 20 e il 30 per cento.

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Scuola da demolire Di moduli prefabbricati c’è bisogno anche per realizzare gli spazi da destinare ai bimbi della scuola elementare e materna. L’operazione con base d’asta di mezzo milione è stata al centro di una procedura negoziata a cui sono state invitate a partecipare cinque ditte: «Ieri (giovedì, ndr) – ha relazionato il sindaco – abbiamo aperto le tre offerte pervenute, stiamo verificando quella col maggior ribasso (sarebbe di circa il 50 per cento, ndr) ma nei prossimi due giorni procederemo all’aggiudicazione». In base a quanto riferito dal vicesindaco Pierluigi Altavilla l’ambizione è di far uscire i bimbi dalle tende tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo, contestualmente c’è la sfida della ricostruzione della scuola: «Si tratta di un edificio vetusto che ha riportato gravi danni anche se – ha detto in aula Alemanno – non ha ceduto neanche un pezzetto di intonaco. Siamo intenzionati – ha proseguito – a demolire la scuola e progettarne una nuova per l’elementare, mentre i bimbi della materna avranno la loro sede così come avevano stabilito prima del sisma».

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Cratere e variante Prg Ampio spazio è poi stato riservato al decreto che il governo sta definendo prima dell’approvazione attesa per il tre ottobre: «Il cratere non è ancora definito ma sappiamo già che Monteleone di Spoleto sarà fuori, mentre si sta discutendo sugli altri tre comuni umbri (Norcia, Cascia e Preci, ndr) tuttavia – ha proseguito il sindaco – per i benefici fiscali ed economici il perimetro sarà quello delle Aree interne che avevamo già definito. Le novità maggiori sono legate sia alla ricostruzione integrata, ossia anche al finanziamento per le seconde case di cui non conosciamo i dettagli, che alla copertura del 100 per cento dei costi di ricostruzione per le abitazione dei residenti». Nell’ambito della discussione, con l’ex sindaco Gianpaolo Stefanelli che ha lamentato scarso coinvolgimento del consiglio comunale, si è anche appreso che il nuovo Piano regolatore generale sarà pubblicato a giorni, aprendo così i termini per la presentazioni delle osservazioni, tuttavia è già emersa la necessità di procedere all’approvazione di una variante per i lavori che occorreranno nei centri di Castelluccio e San Pellegrino.

Strada per Castelluccio e ospedale Il sindaco ha poi parlato di una «burocrazia che strozza» in relazione alle messe in sicurezza e alle demolizioni, dove le procedure non risultano ancora chiare «Porta Romana è chiusa da un mese e non riusciamo a venirne fuori, rischiato lo stesso con Porta Ascolana ma poi scongiurata grazie a impegno pompieri». Sollecitata dal capogruppo Filippi, la giunta ha anche spiegato che lunedì scatteranno lavori per 800 mila euro sulla strada provinciale di Castelluccio «su cui però – ha evidenziato il sindaco – sono in corso valutazioni per il passaggio della gestione ad Anas, così come emerso nel corso dell’incontro col viceministro Riccardo Nencini». Dai danni alle strade con relativo rischio di isolamento al futuro dell’ospedale il passo è stato breve: «La settimana prossima presenteremo un progetto affinché il nosocomio offra più servizi perché – ha detto il sindaco – abbiamo detto all’assessore regionale Luca Barberini che questo è il momento di dare un segnale sulle prospettive del nostro presidio».

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Beni culturali Infine sul fronte dei beni culturali, Alemanno ha assicurato: «Nei giorni immediatamente successivi al sisma ci siamo opposti fisicamente all’allontanamento delle nostre opere, dopodiché il piano è stato completamente rivisto. Possiamo dire che il nostro patrimonio resterà a Norcia dove sarà ricoverato in strutture idonee e poi restaurato, ma per quanto riguarda opere di una certa dimensione sono necessarie condizioni particolari per cui verranno trasferite nel deposito della Regione a Spoleto sotto l’egida della Soprintendenza e col supporto di Vittorio Sgarbi che si è messo a disposizione come garante».

Arriva la commissione agricoltura del Senato La commissione agricoltura del Senato si recherà in Umbria per verificare direttamente la situazione e valutare le più efficaci iniziative da mettere in atto. È stato il senatore della Lega Nord, Stefano Candiani, a presentare richiesta scritta e ottenere la presenza della Commissione sul suolo umbro colpito dal terremoto dello scorso agosto: «Siamo contenti che sia stata accettata la nostra proposta – dichiara Candiani – a breve la commissione farà visita alla regione Umbria. Il nostro obiettivo è quello di far comprendere al governo i reali problemi del settore agricolo nei luoghi colpiti dal terremoto e in particolar modo a Norcia e in Valnerina, da sempre caratterizzata da una spiccata vocazione agro-alimentare che si intreccia con un’importante economica basata sul turismo. Nei giorni scorsi – ha riportato il senatore all’interno della richiesta del sopralluogo inviato al presidente della commissione – effettuando ripetuti sopralluoghi nell’area terremotata, e incontrando gli agricoltori, gli amministratori e gli operatori della filiera agro-alimentare, ho appreso molto riguardo alle difficoltà in cui è caduto il settore a seguito del terremoto, molto più di quello che dalla stampa viene tradotto e pubblicato. Siamo in attesa – conclude Candiani – di conoscere il calendario dei sopralluoghi della commissione».

@chilodice

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