Siccome lo Stato non dà soldi saranno gli automobilisti umbri a pagare la ricostruzione post terremoto nel Marscianese. Il ricorso all’accisa sulla benzina era una delle richieste avanzate e, pare, sia stata accolta dalla presidente Catiuscia Marini che ne parlerà venerdì davanti alla II commissione del consiglio regionale quando riferirà sullo stato dei lavori. Intanto è giallo su un sit-in dei terremotati in piazza Italia, a Perugia.
Ricostruzione leggera avviata Secondo quanto si legge su un comunicato, «la Regione Umbria, d’intesa con il Comune di Marsciano e gli altri Comuni interessati dal sisma del 2009, si è adoperata con particolare impegno e rigore nell’utilizzo delle risorse pubbliche, al fine di consentire – dopo aver gestito tutta la fase dell’emergenza – l’avvio della ricostruzione leggera degli immobili danneggiati per permettere ai cittadini il rientro nelle loro abitazioni. Attualmente la gran parte dei cantieri relativi alla ricostruzione leggera sono stati avviati, mentre si stanno definendo celermente le autorizzazioni per la residua parte di interventi di ricostruzione leggera».
Impegni non mantenuti «Nel corso dell’ultimo anno è stata particolarmente difficile l’interlocuzione tra la Regione ed il Governo nazionale – si ricorda da Palazzo Donini – per la definizione certa del quadro delle risorse finanziarie necessarie a garantire l’intera opera di ricostruzione, sia degli immobili privati, che di quelli pubblici e delle attività produttive, soprattutto per la parte relativa alla cosiddetta ricostruzione pesante. Nonostante la costante e positiva interlocuzione che c’è stata nel corso di questo anno tra la Regione ed il Dipartimento nazionale della protezione civile, e con il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli in particolare, il precedente Governo non ha garantito alcuna risposta certa circa la copertura finanziaria degli interventi. E non ha nemmeno consentito alla Regione di poter anticipare – come pure si è impegnata a fare – le somme necessarie a finanziare l’intera ricostruzione con l’assunzione di un mutuo da parte della Regione stessa».
L’accisa nel Dap La necessità di dare comunque corso alla ricostruzione pesante ha spinto la presidente Marini a valutare, sin dal prossimo Dap (Documento di programmazione annuale) e per l’anno 2012, il ricorso all’accisa sulla benzina (solo la benzina da trazione e non sui carburanti). Ipotesi questa che sarà illustrata nel dettaglio nel corso dell’audizione in commissione consiliare venerdì. «Tale ipotesi – dicono da Palazzo Donini – consentirebbe alla Regione di poter definire con certezza il quadro delle risorse finanziarie necessarie a coprire i costi dell’intervento complessivo di ricostruzione, in attesa della ripresa del confronto con il nuovo Governo dal quale, si auspica, vengano quelle risposte che fino ad ora sono mancate».
Il giallo sul sit-in Piccolo giallo intorno a un sit-in che è stato annunciato per le 11 in piazza italia, a Perugia, allo scopo di fare una «forte pressione affinchè venga applicato il decreto milleproroghe che prevede tra l’altro un intervento proprio delle accise regionali sui carburanti da destinare agli interventi necessari alla ricostruzione per poter poi accedere in legittimità al fondo nazionale della protezione civile per il reperimento della restante parte dei fondi». Sit-in smentito più tardi dal presidente del Comitato terremotati 15 dicembre 2009, Ruggero Zaganelli
Il comitato: «accisa obbligata» Lo stesso Zaganelli fa presente che «l’aumento delle accisa sui carburanti è un percorso obbligato previsto da una legge dello Stato Italiano per ottenere poi aiuti dal Governo Centrale. Per le recenti calamità naturali anche altre Regioni ( Piemonte, Liguria, Toscana e Marche ) hanno seguito la stessa strada».
Todini: «impegno Regione fondamentale» Il sindaco di Marsciano, Alfio Todini afferma come sia «di fondamentale importanza l’impegno preso dalla Regione Umbria con la scelta di applicare l’accisa sui carburanti per finanziare la ricostruzione pesante a seguito del terremoto che, due anni fa, ha colpito il territorio di Marsciano e zone limitrofe. Una soluzione, quella dell’accisa, non piacevole ma obbligata, dettata dal Decreto Milleproroghe. L’Amministrazione di Marsciano ha sostenuto fino in fondo lo sforzo della Regione Umbria per evitare di ricorrere a tale strumento di finanziamento. Uno sforzo, tuttavia, reso vano dalle scelte del precedente Governo. Così facendo l’Umbria si allinea alle decisioni prese da regioni come la Liguria e la Toscana in occasione delle recenti calamità alluvionali». «Confidiamo – prosegue Todini – nel fatto che questa scelta sia sostenuta da tutto il Consiglio Regionale perché si tratta dell’unica via in grado di dare prospettive alla ricostruzione pesante del territorio e quindi di dare una speranza di rientro in tempi certi ai tanti cittadini ancora fuori dalle proprie abitazioni. Confidiamo quindi che l’Umbria e tutte le sue forze sociali ed economiche sapranno sostenere questa scelta con spirito di solidarietà verso una comunità e un territorio feriti tanto dal terremoto, quanto da lunghi mesi di stallo passati in una trattativa con il precedente Governo che non ha inteso accettare le modalità di cofinanziamento della ricostruzione pesante proposte dalla Regione Umbria e che non prevedevano né accise né aumenti di tassazione. La speranza è che la via che si imbocca oggi possa rapidamente portare ad aprire col nuovo Governo un confronto rapido più utile e costruttivo».


Il Presidente del Comitato Terremotati 15 dicembre 2009, Ruggero Zaganelli, fa presente che l’aumento delle accisa sui carburanti è un percorso obbligato previsto da una legge dello Stato Italiano per ottenere poi aiuti dal Governo Centrale.
Per le recenti calamità naturali anche altre Regioni ( Piemonte, Liguria, Toscana e Marche ) hanno seguito la stessa strada. Diamo pertanto ai conterranei Umbri una corretta informazione ed inoltre lo scrivente Comitato non terrà alcun Sit -in in piazza Italia a Perugia.
Il Presidente
Ruggero Zaganelli
PERCHE’ NON CI METTE I SUOI DI SOLDI LA SIG,RA MARINI E GLI ALTRI PARLAMENTARI NAZIONALI A PARTIRE DA NAPOLITANO? SEMPRE A CHIEDERE SOLDI AI PIU’ DEBOLI E’ UNA VERGOGNA!