giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:19
12 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:23

Terremoto, massima velocità di scuotimento a Norcia: 30 centimetri al secondo

Analisi dell'accelerazione e del movimento del terreno durante la scossa del 24 agosto. Anche lo spostamento del suolo e l'intensità con valori massimi su suolo umbro

Terremoto, massima velocità di scuotimento a Norcia: 30 centimetri al secondo
La mappa della velocità di scuotimento del terreno durante la scossa del 24 agosto (Fonte: Ingv)

di Iv. Por.

Gli effetti devastanti del sisma del 24 agosto scorso si sono prodotti tra Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, dove si sono sfiorate le 300 vittime. L’Umbria non ha avuto, fortunatamente, morti. Ma è perché il terremoto è stato più lieve? No, e a certificarlo ora ci sono i dati raccolti da più di 200 stazioni accelerometriche appartenenti alla Rete accelerometrica nazionale (Ran) del Dipartimento della protezione civile e alla Rete sismica nazionale (Rsn) dell’Ingv. Ebbene, la distribuzione dello scuotimento mostra che «valori più elevati di accelerazione e velocità sono stati registrati nell’area a Nord Ovest dell’epicentro», cioè proprio in territorio umbro. In particolare, le massime accelerazioni orizzontali sono state riscontrate nell’area dell’epicentro, ma «le massime velocità hanno raggiunto il valore di 30 cm/s alla stazione Norcia (NRC)».

Rilevamenti Le registrazioni sono state processate e rese pubblicamente disponibili attraverso la banca dati europea Esm (Engineering Strong Motion), dove possono essere visualizzate e scaricate. «Questi dati – spiega l’Ingv – danno un’idea di quale sia stato lo scuotimento prodotto dal terremoto attraverso la misura dell’accelerazione orizzontale e verticale subita dal terreno. Sono informazioni molto importanti non solo dal punto di vista sismologico, ma anche per comprendere gli effetti sugli edifici».

Rapporto I ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e della Rete dei laboratori universitari di Ingegneria sismica (ReLUIS) hanno iniziato ad analizzare queste registrazioni e prodotto un rapporto, in lingua inglese, contenente i risultati delle prime elaborazioni. Nel rapporto vengono presentati i valori massimi di accelerazione, velocità e spostamento registrati dalle postazioni accelerometriche.

Massima accelerazione Le massime accelerazioni orizzontali registrate nell’area epicentrale sono dell’ordine di 0.45 g (1 g = 9.81 m/s2). Se si guarda alle mappe prodotte, emerge come le massime accelerazioni si siano prodotte tra Amatrice, Arquata con subito dietro Norcia, dove si è registrato un valore di poco inferiore a 0.40 g.

Norcia la più sollecitata Le massime velocità (espresse in centimetri al secondo), invece, hanno raggiunto il valore di picco proprio a Norcia con 30 cm/s. E le mappe mostrano come le zone più sollecitate al di fuori dal cratere del terremoto siano proprio in Umbria, in particolare lungo la linea dell’Appennino. Ancora, sempre a Norcia è stato registrato il picco di massimo spostamento del suolo con 6.6 centimetri (ad Amatrice 4.3) e anche il valore dell’intensità dello scuotimento (Arias Intensity) vede il suo massimo a Norcia con 104.4 (Amatrice 40.2).

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