domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:42
16 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:24

Sisma, in Valnerina danni a più di 180 chiese: «Ma sabato eleggiamo la nuova badessa di Norcia»

Solidarietà dalle Caritas di tutta Italia e dalla comunità islamica di Spoleto, arriva tensostruttura riscaldata a Cascia. Confcommercio: «Servono aiuti oltre l'emergenza»

Sisma, in Valnerina danni a più di 180 chiese: «Ma sabato eleggiamo la nuova badessa di Norcia»
Due rappresentanti della comunità islamica col direttore della Caritas, Giorgio Pallucco

di C.F.

Conta dei danni, solidarietà e speranza. Prosegue l’attività di sostegno della Caritas alla popolazione di Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto colpita dal sisma del 24 agosto che, tra le altre, ha danneggiato circa 180 edifici di proprietà della Curia. Tra questi anche il monastero e la chiesa delle benedettine di Sant’Antonio dove sabato mattina l’arcivescovo Renato Boccardo arriverà per eleggere la nuova badessa.

Solidarietà anche dal mondo islamico Molte le attività già compiute dalle diocesi di mezza Italia che nelle ultime tre settimane hanno assistito gli sfollati dell’Umbria, nella notte tra giovedì e venerdì seguita alle tre forti scosse sono state 660 le persone assistite dalla protezione civile. In particolare la Caritas di Mantova da una decina di giorni ha allestito una tensostruttura che nei giorni feriali ospita alcune classi della scuola elementare e in quelli festivi la messa e le attività pastorali, mentre l’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, donerà una tensostruttura con impianto di riscaldamento e climatizzazione che fungerà da centro per le attività pastorali della parrocchia di Cascia (chiesa e locali attigui inagibili). Attesa a Norcia anche una delegazione della Caritas di Bolzano che arriverà in città nei prossimi giorni per avviare un progetto condiviso con tutte le Caritas del Triveneto di sostegno alle imprese familiari locali che hanno avuto danni importanti alla loro attività autonoma, mentre i seminaristi del Pontificio Seminario regionale “Pio XI” di Assisi hanno incontrato le famiglie del Nursino e redatto una mappa dei bisogni sottoposta a Caritas Italiana, a cui spetta il coordinamento generale.

Colletta Solidarietà e sostegno è arrivato anche della Comunità islamica di Spoleto che ha consegnato al direttore della Caritas diocesana, l’avvocato Giorgio Pallucco, una somma a sostegno delle attività in favore delle popolazioni terremotate della Valnerina. «Un segno di attenzione e fraternità che è stato molto apprezzato dall’arcivescovo che, a nome dell’intera chiesa di Spoleto-Norcia ha ringraziato i fratelli musulmani». In vista della colletta nazionale in tutte le chiese italiane indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana, la Caritas di Spoleto-Norcia chiede alle comunità parrocchiali, alle congregazioni religiose, ai gruppi di impegno religioso, alle famiglie cristiane e ai singoli uomini e donne di buona volontà di aprire al massimo delle possibilità il proprio cuore per farsi vicini a tanti fratelli nella sofferenza che abitano il territorio di Norcia e dei Comuni limitrofi. «La colletta – afferma Pallucco – è già aperta negli uffici della Caritas diocesana (Spoleto, piazzetta della Misericordia) e proseguirà anche dopo il 18 settembre con orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Si può anche utilizzare il conto corrente bancario della Caritas diocesana di Spoleto Norcia c/o Casse dell’Umbria S.p.a. con IBAN IT17Y 06315 21850 00000 10 11347. Le offerte saranno amministrate dalla Caritas diocesana, attraverso il coordinamento di Caritas Italiana per aiuti che favoriscano il ritorno alla normale quotidianità delle famiglie».

Nuova badessa per le benedettine terremotate di Norcia Intanto prosegue la conta dei danni subiti dalla diocesi Spoleto-Norcia. In particolare sono 182 gli edifici di proprietà della Curia lesionati dal sisma, soprattutto chiese, case canoniche e cappelle per le quali è stata avanzata alla Soprintendenza e alla protezione civile una richiesta di verifica delle strutture. Tra queste anche  il monastero e la chiesa delle benedettine di Sant’Antonio dove sabato mattina l’arcivescovo Renato Boccardo arriverà per eleggere la nuova badessa. Le monache a seguito delle lesioni riportate dal complesso religioso sono attualmente alloggiate in alcuni locali della foresteria, tuttavia si è deciso ugualmente di dar corso al capitolo come segno di un ritorno graduale alla normalità. Sabato 24 settembre alle 15.30, infine, mons. Boccardo nella tensostruttura di Norcia adibita a Centro Pastorale aprirà la Porta Santa della Misericordia e presiederà la Messa giubilare con gli anziani e i malati del territorio.

Confcommercio «Servono interventi di sostegno oltre l’emergenza». Questo il messaggio che arriva dagli imprenditori della Valnerina riuniti da Confcommercio e Federalberghi giovedì pomeriggio a Cascia: «Benissimo la cassa integrazione in deroga ma sono tanti anche problemi che le imprese della Valnerina stanno affrontando, non ultimo quello dei rapporti con il mondo bancario che – dice l’associazione di categoria in una nota – non sempre sta dimostrando la sensibilità e la velocità necessaria a gestire il momento. La possibilità che la gente si trasferisca altrove, cittadini e imprenditori, stremati dalle difficoltà che oggi vivono, lascia intravedere un rischio di spopolamento, e conseguente impoverimento del territorio, che va scongiurato in ogni modo». In attesa dei decreti governativi, Confcommercio sarà ancora in Valnerina per aiutare le imprese ad accedere alle misure già previste dalla Regione. Dalla prossima settimana sarà attivo il “Servizio cassa integrazione in deroga”, con tecnici a disposizione per completare tutte le formalità burocratiche direttamente presso le aziende. Da lunedì 19 settembre l’ufficio mobile Confcommercio farà sosta a Cascia.

@chilodice

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  • Sergio Recchi

    C’è voluto il terremoto per convincere il vescovo Boccardo ad aprire la Porta Santa della Misericordia. Grazie vescovo ma preferivo che le mantenesse la sua posizione espressa alla Messa Pasquale: “L’Anno Santo non serve per dare lustro ad una cittadina” ma che fossimo risparmiati dal terremoto

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