La tassa di soggiorno in Umbria è aumentata del 31,3 per cento nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, con incassi complessivi che hanno raggiunto i 3 milioni e 782 mila euro, contro i 2 milioni e 879 mila euro dell’anno precedente, con una crescita di circa 903 mila euro. I dati, riferiti sia alla riscossione ordinaria sia alle somme recuperate attraverso le attività di controllo e verifica, sono stati rilevati da Massimo Feruzzi, amministratore unico di JFC e responsabile dell’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno. L’andamento degli incassi conferma una crescita dei pernottamenti, anche se il risultato non è uniforme tra i principali Comuni umbri.
I Comuni Assisi si conferma il Comune con gli incassi più elevati. Nei primi sei mesi dell’anno ha raccolto 1 milione e 567 mila euro, con un aumento del 56,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. L’incremento più consistente in termini percentuali è però quello di Magione, dove gli incassi sono cresciuti del 60,9 per cento, raggiungendo circa 72 mila euro. Anche i due capoluoghi di provincia registrano una crescita. Perugia ha incassato oltre 615 mila euro, il 31,3 per cento in più rispetto al primo semestre dello scorso anno. Terni ha raggiunto invece oltre 146 mila euro, con un aumento del 9,8 per cento. Tra gli altri Comuni con risultati positivi, Cascia registra una crescita del 44,5 per cento e incassi superiori a 92 mila euro. A Passignano l’aumento è stato del 16,4 per cento, mentre Todi ha registrato una crescita di quasi il 31 per cento. Bene anche Spello, con un incremento del 29,3 per cento, e Città di Castello, che ha segnato un aumento del 9,2 per cento.
I numeri Il bilancio è invece negativo in quattro importanti località turistiche. Orvieto ha registrato una riduzione degli incassi dell’11,1 per cento rispetto al primo semestre 2025, Narni del 12,9 per cento, Spoleto del 15,8 per cento e Gubbio del 17,8 per cento. I dati comprendono anche alcuni Comuni che hanno introdotto l’imposta di soggiorno nel 2025. Nel primo semestre 2026 Torgiano ha incassato oltre 42 mila euro, una cifra analoga a quella di Bastia Umbra. Norcia si è fermata invece a poco meno di 40 mila euro. Il quadro potrà essere completato con i risultati dei mesi estivi. Un primo dato riguarda Assisi, dove gli incassi di luglio sono saliti da 195 mila a 343 mila euro. Saranno quindi i dati di luglio e dei mesi successivi a permettere di valutare quanto la crescita registrata nella prima metà dell’anno si sia consolidata durante la stagione turistica.


