È soprattutto il mercato nazionale a sostenere la crescita del turismo umbro nel secondo semestre del 2026, un periodo chiave per il settore. Secondo l’ultimo aggiornamento delle statistiche pubblicato martedì dalla Regione, in Umbria gli arrivi (il numero di persone che arrivano in una struttura ricettiva) sono stati oltre 936mila con una crescita dello 0,7 per cento, mentre le presenze (il numero totale delle notti passate in una struttura) sono state 2,3 milioni, con una crescita del 2,5 per cento.
I numeri Il dato evidenzia un aumento della permanenza media dei visitatori, che sale a circa 2,5 giorni, segnando un incremento dell’1,9 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo trend è trainato in modo particolare dai turisti italiani, che hanno totalizzato 617.499 arrivi (+3,1 per cento) e 1.356.252 presenze (+4,2 per cento). La quota dei visitatori nazionali copre quasi il 59 per cento delle presenze totali del trimestre, con il Lazio che si conferma la prima regione di provenienza, seguita da Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Veneto.
Gli stranieri Sul versante internazionale, a fronte di una flessione del 3,7 per cento negli arrivi, si registra un aumento dello 0,3 per cento nelle presenze. I turisti stranieri, che costituiscono il 34 per cento degli arrivi complessivi e oltre il 41 per cento delle presenze totali, tendono a prolungare la durata dei soggiorni, arrivando a una media di quasi tre giorni, che sale a 3,72 giorni nelle strutture extralberghiere. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato estero, seguiti da Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Francia e Polonia.
I comprensori L’andamento risulta positivo in diversi comprensori. L’Orvietano segna un incremento dell’11,5 per cento negli arrivi e dell’11,9 nelle presenze, mentre l’Amerino registra una crescita del 5,9 per cento negli arrivi e dell’8,2 nelle presenze. Segnali favorevoli giungono anche dal Trasimeno (+2,8 per cento negli arrivi e +4,2 per cento nelle presenze) e dal Perugino, dove le presenze aumentano del 7,5 per cento. Incrementi negli arrivi si rilevano inoltre nel Folignate-Nocera Umbra e nello Spoletino.
Meloni L’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni, in una nota di Palazzo Donini sottolinea come i numeri indichino una specifica evoluzione della domanda: «Il trimestre – dice – conferma una crescita positiva, con le presenze che avanzano più degli arrivi e una permanenza media in aumento. È il segnale che l’Umbria viene scelta sempre più come una destinazione da vivere e conoscere in profondità». Per consolidare questi risultati, la strategia regionale punta sul turismo lento e sostenibile, attraverso la promozione di ciclovie, cammini ed escursioni. Un riconoscimento in tal senso è giunto settimane fa con l’assegnazione del Green Road Award 2026 alla Ciclovia del Trasimeno. L’azione di promozione si affianca al potenziamento degli strumenti digitali, con il rinnovo del portale Umbriatourism e lo sviluppo di piattaforme dedicate come “Bike in Umbria” e “Cammini Umbria”, che offrono mappe interattive e tracciati per facilitare l’organizzazione dei percorsi.
Fondo turismo Sul fronte dell’offerta ricettiva, l’amministrazione regionale intende proseguire l’azione di sostegno tramite il Fondo turismo 2026. L’obiettivo è favorire la qualificazione e l’innovazione delle strutture per rendere l’accoglienza sempre più competitiva. «La Regione – dice Meloni – continuerà a lavorare sulla qualità dell’accoglienza e in quest’ottica va inquadrato il Fondo turismo 2026, strumento con cui sosteniamo gli investimenti per la qualificazione e l’innovazione delle strutture ricettive. L’obiettivo è migliorare l’offerta, aumentare ulteriormente la durata dei soggiorni e la destagionalizzazione anche per distribuire in maniera sempre più equilibrata i flussi nell’intero territorio umbro».
