Centosedici assessment di sostenibilità realizzati nel 2024, 32 imprese coinvolte in un percorso formativo sugli Esg, iniziative sulle Comunità energetiche e sulla simbiosi industriale e nuovi laboratori specialistici previsti per il 2026-2027. L’assessment di sostenibilità è una valutazione dell’impresa attraverso cui si analizzano le sue performance e il suo livello di sostenibilità nei diversi ambiti Esg, cioè i criteri ambientali, sociali e di buona governance utilizzati per valutare la sostenibilità di un’impresa. individuando anche criticità e possibili interventi di miglioramento.Sono alcuni dei numeri con cui la Camera di Commercio dell’Umbria sta accompagnando le imprese nella transizione ambientale e digitale.

Il tema è stato al centro di due panel organizzati dalla Camera di Commercio nell’ambito di EcoSanfra 2026, il festival itinerante dedicato alla sostenibilità economica, ambientale e sociale, arrivato alla terza edizione con il titolo “Madre Terra”.

Nel primo incontro, “Esg: formare, sensibilizzare e monitorare la sostenibilità delle imprese”, il confronto ha riguardato soprattutto gli strumenti a disposizione delle aziende. Con il segretario generale della Camera di Commercio, Federico Sisti, sono intervenuti Francesco Cinti, responsabile del servizio Green deal e transizione ecologica di Arpa Umbria, Maria Laura Ficola, avvocata specialista in diritto dell’Unione europea dell’Unione forense per la tutela dei diritti Umani, e Andrea Meucci, presidente della commissione Sviluppo sostenibile dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della provincia di Perugia. Ha moderato Giuseppe Castellini.

Per Sisti il compito dell’ente camerale è accompagnare le imprese attraverso formazione, assistenza, autovalutazione e strumenti per la transizione energetica e digitale. Tra le attività già avviate figurano anche interventi sulle Comunità energetiche, il progetto dedicato a sottoprodotti e simbiosi industriale e strumenti finanziari per sostenibilità e doppia transizione.

Il lavoro proseguirà nel biennio 2026-2027 con laboratori dedicati ai tre ambiti ESG: ambientale, sociale e governance. Cinti ha affrontato il rapporto tra tutela ambientale e competitività, anche alla luce della collaborazione tra Arpa e Camera di Commercio. Ficola ha richiamato la necessità di considerare la dimensione sociale e le diverse caratteristiche delle imprese. Meucci ha posto invece il problema della misurazione: molti dei dati necessari sono già disponibili nelle aziende, ma devono essere trasformati in indicatori utili alle decisioni.

Il secondo panel, “Economia circolare e sviluppo economico”, ha affrontato invece uno dei problemi più concreti per le imprese: stabilire quando un materiale debba essere considerato rifiuto e quando possa essere recuperato e tornare nel ciclo produttivo.

Con Sisti sono intervenuti Alfonso Morelli, direttore generale di Arpa Umbria, Mara D’Amico, responsabile della Sezione Emas di Ispra, Luca Piatto, direttore Rapporti territoriali di Conai, Giuseppe Rossi, direttore di Auri Umbria, e Thomas De Luca, assessore regionale all’Ambiente. Moderatrice Lara Partenzi.

Sisti ha sottolineato la necessità di maggiore certezza normativa su rifiuti, recupero e cosiddette materie prime seconde. Un’incertezza interpretativa può infatti condizionare gli investimenti delle imprese, in un settore nel quale sono previste anche sanzioni e possibili conseguenze penali.

Morelli ha illustrato le attività di controllo e accompagnamento di Arpa Umbria e il lavoro per un protocollo con le associazioni di categoria. D’Amico ha approfondito Emas, il sistema europeo di gestione e certificazione ambientale, mentre Piatto ha illustrato il ruolo di Conai nella gestione degli imballaggi e nel raggiungimento degli obiettivi di recupero e riciclo.

Il quadro regionale è stato delineato da De Luca. La Giunta ha aggiornato a luglio il Piano di gestione dei rifiuti e adottato il disegno di legge sull’economia circolare, con un orizzonte al 2050. Il 15 settembre il ddl è arrivato in Seconda commissione dell’Assemblea legislativa.

Dai due incontri emerge quindi un doppio fronte per le imprese umbre: da una parte la necessità di misurare consumi, impatti e organizzazione e utilizzare quei dati nelle scelte aziendali; dall’altra quella di avere regole più chiare per trasformare materiali e scarti in nuove risorse. Su entrambi i terreni Camera di Commercio, Arpa, Regione e altri soggetti istituzionali stanno costruendo strumenti di accompagnamento per le aziende.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Ha svolto e svolge attività di formazione sul giornalismo digitale e multimediale.