Due giornate per discutere non soltanto del futuro della cooperazione, ma soprattutto delle grandi trasformazioni che attendono l’Italia e l’Europa: crescita e competitività, lavoro e coesione sociale, crisi demografica, salute, nuovi bisogni, politica industriale e ruolo dell’Europa. Legacoop riunirà a Milano, il 9 e 10 ottobre, protagonisti della politica, dell’economia, del lavoro, dell’impresa e della ricerca per la Biennale dell’Economia Cooperativa, in programma a The Mall, nel giorno (il 10) in cui l’organizzazione celebra i 140 anni dalla sua fondazione.

Valenti La delegazione di Legacoop Umbria parteciperà all’appuntamento portando nel confronto nazionale le esperienze delle cooperative regionali e i temi legati allo sviluppo dei territori e al ricambio generazionale. Tra le questioni al centro del contributo umbro c’è l’attrattività della regione, in particolare per le nuove generazioni. «La sfida che abbiamo davanti – sottolinea il presidente di Legacoop Umbria, Danilo Valenti – è rendere l’Umbria più attrattiva, soprattutto per i giovani, creando opportunità di lavoro qualificato, innovazione e partecipazione». «Significa sostenere le cooperative che già operano, favorire la nascita di nuove imprese – aggiunge – e utilizzare strumenti come i workers buyout per non disperdere occupazione, competenze e patrimonio produttivo».

Sviluppo La cooperazione regionale è presente in diversi settori: dall’agroalimentare ai servizi, dal sociale alla produzione, fino a consumo, cultura e turismo. Un sistema composto da realtà di dimensioni differenti, alcune attive sui mercati nazionali e internazionali, altre strettamente legate ai territori e alla fornitura di servizi alle comunità. L’obiettivo indicato da Valenti è collegare sviluppo economico, sostenibilità e qualità del lavoro: «La cooperazione può dare un contributo concreto a uno sviluppo che tenga insieme crescita economica, sostenibilità sociale e ambientale e qualità del lavoro». La prospettiva, aggiunge, riguarda anche il livello nazionale: «È da territori forti e capaci di offrire futuro alle persone che può ripartire anche la crescita del Paese».

Gli interventi Il programma della Biennale prevede, dopo i saluti del presidente di Legacoop Lombardia Attilio Dadda e gli interventi istituzionali del sindaco di Milano Giuseppe Sala e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il keynote speech di Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato all’Università La Sapienza di Roma. I lavori proseguiranno con l’intervento del presidente di Legacoop Simone Gamberini, che presenterà il documento «Far crescere l’Italia, insieme. Le proposte di Legacoop per il Paese» e il Manifesto realizzato per i 140 anni dell’organizzazione. Nella prima giornata sono previsti, tra gli altri, gli interventi del vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, la cui presenza è indicata nel programma come in attesa di conferma, della segretaria del Partito democratico Elly Schlein e del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Parteciperanno inoltre i vertici di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Vera Buonomo.

Temi sociali e UE Una parte del confronto sarà dedicata ai temi sociali. Alessandro Rosina parlerà della crisi demografica e delle prospettive dell’Italia al 2050; Nino Cartabellotta affronterà invece il tema della sostenibilità e dell’universalità del diritto alla salute. Al centro anche le trasformazioni della domanda sociale, con una riflessione del mondo cooperativo su welfare, abitare, consumi e servizi. La seconda giornata sarà dedicata soprattutto alla dimensione europea. Dopo l’intervento del presidente dell’International Cooperative Alliance, Ariel Guarco, è previsto il keynote speech dell’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, «Europa: molto più di un mercato». Il programma comprende quindi confronti con esponenti delle istituzioni, del governo e del mondo imprenditoriale, tra cui i ministri Adolfo Urso e Francesco Lollobrigida, Tommaso Foti e Raffaele Fitto, anche in questo caso indicati nel programma come presenze in attesa di conferma, oltre a Maurizio Marchesini e ai rappresentanti di realtà cooperative e organizzazioni agricole.

Il programma Tra gli appuntamenti centrali figura la Lectio Magistralis di Philippe Aghion, Premio Nobel per l’Economia 2025, dedicata al tema «Crescere in Europa: la distruzione creatrice tra cooperazione e coesione sociale». Aghion parteciperà successivamente a un confronto con Romano Prodi, già presidente della Commissione europea ed ex presidente del Consiglio, Carlo Cimbri e Fabrizia Lapecorella. Il panel sarà moderato da Ferruccio de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera. La Biennale comprenderà anche momenti dedicati alla storia e alla cultura cooperativa, con le «Lettere Cooperative» e lo spettacolo «Le emozioni che abbiamo vissuto», di e con Walter Veltroni. Nella serata del 9 ottobre, alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, è inoltre previsto l’incontro «Economia di guerra o economia di pace?», con Mario Pianta, Rodolfo Di Tommaso e Attilio Dadda. A seguire sarà proiettato «Everyday in Gaza», cortometraggio prodotto da WeWorld e diretto da Omar Rammal, indicato come vincitore del David di Donatello 2026.