Doppio risultato per l’Umbria sul fronte del turismo: da un lato il riconoscimento nazionale per la qualità della comunicazione, dall’altro la crescita degli arrivi che colloca il Cuore verde ai vertici del panorama italiano. La campagna promozionale “Vivere l’Umbria è vivere davvero”, realizzata per la stagione primavera-estate 2026, è infatti sul podio delle migliori campagne regionali dell’anno secondo la classifica elaborata da La Gazzetta del Pubblicitario. I dati del primo semestre 2026, invece, confermano un significativo incremento dei flussi turistici che vale il secondo posto tra le regioni.

Vivere l’Umbria La campagna pubblicitaria 2026 per la promozione turistica è stata premiata con il secondo posto, per l’audacia, posizionamento, impatto emotivo e qualità visiva. Il primo gradino del podio è andato invece alla Basilicata. Lo spot umbro che «sceglie l’ironia al posto della solita celebrazione paesaggistica» è firmato da Triplesense del gruppo Reply e Salt&Pepper e, secondo i redattori della classifica, «funziona perché tiene insieme leggerezza e posizionamento, senza rinunciare a mostrare il territorio, ma evitando di ridurlo a una sequenza di belle immagini».

Strategia «Abbiamo creduto molto in questo messaggio – ha detto l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni – e nella sua capacità di raccontare l’Umbria non come una cartolina o come un luogo che si limita a essere visitato, ma come una terra che fa nascere il desiderio di fermarsi e restare». Il progetto è stato accompagnato da un piano di promozione su scala nazionale, con una presenza coordinata su televisioni, radio, stampa, piattaforme digitali e spazi pubblicitari nelle principali stazioni ferroviarie e negli aeroporti, valorizzando non solo le città d’arte, ma anche borghi, aree interne ed esperienze meno conosciute del territorio.

Arrivi Al riconoscimento ottenuto sul piano della comunicazione, si affiancano dati che confermano la crescita del comparto turistico regionale, fanno sapere dall’assessorato Turismo. Ma ancora più significativo è il dato dell’intero primo semestre dell’anno: con un incremento degli arrivi del 9,7 per cento, l’Umbria si attesta seconda regione italiana per crescita, preceduta solamente dalla Calabria. «Significa che cresce la capacità dell’Umbria di trattenere i visitatori – ha detto Meloni – La nostra strategia punta ad aumentare la permanenza media, destagionalizzare, distribuire i flussi tra territori diversi e trasformare la crescita turistica in sviluppo stabile per le comunità».

Turismo lento Le prossime sfide dell’assessorato, ora, guardano all’estero e alla destagionalizzazione dei flussi, oltre al miglioramento di servizi e accoglienza, rendendo più accessibili le esperienze e consolidando il posizionamento del food umbro. «Vogliamo crescere senza perdere la nostra identità, – ha concluso Meloni – facendo della qualità della vita, del silenzio, del paesaggio, della cultura e del turismo lento, del diritto a fermarsi, una proposta riconoscibile tutto l’anno».