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©FABRIZIO TROCCOLI

I Comuni umbri mostrano indicatori positivi sul fronte della qualità dei servizi e della gestione amministrativa. È quanto emerso dalla relazione di Paolo Peluffo, presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, intervenuto al convegno dedicato agli investimenti comunali prima e dopo il Pnrr.

Secondo i dati Istat degli indicatori Bes 2026, la disponibilità di verde urbano in Umbria raggiunge il 100,9%, contro una media nazionale del 33,7%. La quota di Comuni che offre online almeno un servizio rivolto a famiglie e cittadini è passata dal 10,9% del 2012 al 61% del 2022, superando il dato italiano del 53,6%. Anche la raccolta differenziata presenta risultati superiori alla media: il 79,8% della popolazione risiede in Comuni che raggiungono almeno il 65% di raccolta, contro il 64,7% nazionale.

Al centro dell’incontro anche la sostenibilità finanziaria degli enti locali. «I Comuni devono assicurare rigore, trasparenza e una corretta programmazione, ma devono essere messi nelle condizioni di farlo, attraverso risorse adeguate, regole chiare, stabilità normativa e la possibilità di pianificare interventi nel medio-lungo periodo», ha detto Federico Gori, presidente di Anci Umbria. Gori ha ricordato il protocollo sottoscritto nei mesi scorsi da Anci Umbria, Ordini dei commercialisti di Perugia e Terni e Ancrel Umbria per promuovere formazione, confronto tecnico e supporto operativo, soprattutto alle amministrazioni con meno competenze specialistiche.

Per Joseph Flagiello, amministratore unico di Villa Umbra, «il bilancio non deve essere considerato un fine, ma uno strumento capace di orientare e sostenere le scelte amministrative». Flagiello ha richiamato anche la fase successiva al Pnrr: «Occorre riflettere sia sulla capacità degli enti di attivare nuovi investimenti sia sulla sostenibilità di quelli già realizzati, garantendo nel tempo i servizi a essi collegati». Tra le priorità ha indicato la formazione del personale e l’aggiornamento dei sistemi contabili.

Marco Castellani, presidente nazionale di Ancrel, ha evidenziato il miglioramento degli equilibri di bilancio degli enti locali negli ultimi anni, richiamando la necessità di rafforzare la programmazione e il ruolo dei revisori dei conti. Enrico Guarducci, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Perugia, ha invece sottolineato l’importanza di «un tavolo sinergico» tra Comuni, Anci Umbria, Ancrel, commercialisti, Ifel, Corte dei conti e Prefettura, per sostenere la programmazione e la tenuta finanziaria degli enti.

Il convegno, moderato da Antonella Pulci, presidente di Ancrel Umbria, ha affrontato anche le prospettive della finanza locale nel 2026 e le novità della legge di bilancio 2027, la riscossione dei tributi, il fondo crediti di dubbia esigibilità e il ruolo degli organi di revisione. Tra gli interventi quelli del prefetto di Perugia Paolo Canaparo, della consigliera nazionale dei commercialisti Cristina Bertinelli, del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci e dell’assessore di Terni Michela Bordoni, che ha illustrato l’esperienza del Portale del contribuente e dello Sportello unico delle entrate.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.