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Firmato mercoledì mattina l’accordo tra la proprietà Moplefan e l’investitore Serghey Henz che ha rotto il silenzio nel corso dell’ultimo tavolo ministeriale dedicato. L’ingresso di un nuovo socio, a garanzia di nuova liquidità, era stato indicato come un’azione indispensabile, nell’ambito della composizione negoziata della crisi, per evitare il fallimento che, a questo punto pare sia scongiurato. Della sigla dell’intesa è attesa tuttavia l’ufficialità. Per un aggiornamento in tal senso, potrebbe arrivare, a industriali, istituzioni e sindacati, una nuova convocazione al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per i lavoratori coinvolti, in attesa di conoscere il cronoprogramma delle attività per il riavvio della produzione di film di polipropilene, indispensabile in questa fase capire quali strumenti possono essere attivati quando, al termine del mese di novembre, scadrà la Cassa integrazione attualmente in essere.

Sempre nel settore della chimica, timidi segnali di riavvio degli impianti, per ora solo una parte di essi, arriva intanto dalla Sangraf di Narni. Da quanto si apprende, alcuni lavori di manutenzione sarebbero in corso per ricominciare almeno a processare semilavorati tra la fine di novembre e l’inizio del nuovo anno, in attesa di un ripristino totale dello stabilimento. Per questo obiettivo, sarà necessario rimettere mano agli organici, ormai ridotti all’osso, sull’onda di una crisi che da mesi investe il sito di elettrodi di grafite per forni d’acciaieria. I sindacati di settore sono impegnati a verificare passo passo gli interventi che la proprietà cinese mette in campo. Le stesse organizzazioni sindacali sono nel frattempo in attesa di convocazione da parte della Beaulieu, dopo la dichiarazione dello stato di agitazione per un piano industriale che, sul lungo termine, non convince.