Dalla misurazione del rumore prodotto dalla movida o da «attività ludiche» a quella dell’inquinamento elettromagnetico e della qualità dell’aria, con un focus su alcune zone di Perugia. È essenzialmente questo il cuore del protocollo d’intesa fra Comune e Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) approvato nelle scorse ore dalla giunta di Palazzo dei Priori. L’accordo prevede una collaborazione della durata di cinque anni per realizzare un piano coordinato di monitoraggio ambientale. Le attività riguarderanno in particolare il centro storico, alcune aree interessate dal traffico veicolare e zone in cui sono presenti strutture considerate sensibili, come scuole e ospedali.
Il rumore Sul fronte dell’inquinamento acustico, le rilevazioni interesseranno fino a due zone del centro storico o di altre aree dedicate alle attività ricreative, per valutare il rumore prodotto dalla movida notturna e dagli «eventi ludici». Un altro filone di indagine riguarderà i campi elettromagnetici generati dalle stazioni radio base per la telefonia mobile, dagli impianti radiotelevisivi e dalle linee elettriche ad alta tensione. In questo caso potranno essere individuati fino a tre siti, con l’impiego di sensoristica smart, anche in relazione all’implementazione delle reti 5G.
Qualità dell’aria Una parte specifica del protocollo rientra nell’ambito di Agenda urbana e riguarda la qualità dell’aria in prossimità delle strade caratterizzate da criticità legate al traffico. Le campagne di misurazione potranno interessare fino a due siti, per periodi non superiori a 30 giorni ciascuno, attraverso centraline mobili o sensori. Sempre nell’ambito di Agenda urbana è previsto un monitoraggio dell’inquinamento acustico lungo l’asse stradale in prossimità dell’ospedale Santa Maria della Misericordia, nel tratto in direzione della rotonda Trancanelli-Casenuove. Le rilevazioni saranno effettuate prima e dopo la realizzazione di una barriera acustica vegetale, così da valutarne l’efficacia.
San Sisto A San Sisto, invece, l’attenzione sarà rivolta a due «recettori sensibili» come una scuola e l’ospedale, così da misurare l’impatto del rumore. L’intesa contempla inoltre attività di innovazione tecnologica per favorire l’integrazione dei dati ambientali tra i sistemi informativi del Comune e quelli di Arpa, con particolare attenzione alle informazioni sui campi elettromagnetici e sulle reti 5G. Per tutte le attività previste, i siti oggetto delle misurazioni saranno individuati da un comitato tecnico composto da quattro membri. I dati raccolti, una volta validati dall’Agenzia, saranno pubblicati sui portali istituzionali dei due enti, consentendo ai cittadini di consultare i risultati delle rilevazioni.
Le spese L’accordo non prevede compensi o corrispettivi commerciali tra le amministrazioni. Per le sole attività straordinarie legate ad Agenda urbana è previsto un rimborso delle spese effettivamente sostenute da Arpa, fino a un massimo complessivo di 4mila euro.


