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Una fioritura spontanea di tarassaco

Si chiama Sunpower ed è un bio-erbicida di origine vegetale il prodotto che il Comune di Perugia userà per una sperimentazione, approvata nelle scorse ore dalla giunta comunale, volta a contenere le erbe infestanti in ambito urbano. Il progetto, promosso da Legambiente Festambiente e Novamont, punta a integrare il diserbo meccanico con una soluzione a ridotto impatto ambientale.

La sperimentazione Secondo la delibera approvata da Palazzo dei Priori, il prodotto sarà utilizzato su marciapiedi, banchine stradali, piste ciclabili, aree verdi attrezzate e zone scolastiche. Il tutto senza spese per il Comune dato che il prodotto sarà fornito gratuitamente, mentre l’applicazione sarà affidata a Gesenu nell’ambito del servizio di spazzamento già previste dal contratto di servizio. Sunpower agisce per contatto sulla vegetazione trattata e non genera ricadute negative per il terreno; in condizioni meteorologiche favorevoli, gli effetti sono visibili già a poche ore dall’applicazione. Il prodotto, utilizzabile anche contro alghe e muschi, è a base di acido pelargonico ricavato da materie prime rinnovabili ed è già inserito dalla Regione nei protocolli per i trattamenti in aree urbane ed extra-agricole.

I problemi Secondo Palazzo dei Priori, la sperimentazione nasce anche dalle criticità riscontrate nelle tecniche tradizionali di diserbo meccanico, che rimuovono soprattutto la parte superficiale delle piante, favorendo una ricrescita rapida. La necessità di ripetere gli interventi comporta un maggiore impiego di manodopera e mezzi, oltre al rischio di danneggiare pavimentazioni, cordoli e arredi urbani. Il servizio, inoltre, interessa attualmente una porzione limitata del territorio comunale.

Valutazione L’impiego del bio-erbicida va inquadrato nell’ambito delle restrizioni previste dal Piano d’azione nazionale sull’uso dei prodotti fitosanitari, in particolare nei luoghi frequentati da fasce vulnerabili della popolazione. I risultati saranno sottoposti a una valutazione complessiva prima di una possibile estensione o adozione permanente. L’analisi riguarderà l’efficacia nel contenimento delle erbacce, la sostenibilità ambientale, la sicurezza per operatori e cittadini, i costi e la compatibilità con le esigenze di manutenzione del patrimonio pubblico.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.