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«Anche quest’anno, insieme all’amministrazione comunale, abbiamo lavorato per costruire una Stagione capace di mettere insieme grandi interpreti, autori importanti e linguaggi diversi. Una proposta che tiene insieme qualità, popolarità e ricerca, con l’obiettivo di restituire al pubblico del Manini uno spaccato della scena teatrale del nostro tempo.». Così il direttore del TSU Nino Marino presentando il cartellone del Teatro Comunale Manini di Narni.

«La nuova Stagione del Teatro Stabile dell’Umbria – aggiunge il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli – è sempre un’emozione profonda, perché ogni anno sa aprirci nuove porte e svelarci nuovi mondi. Porte che ci permettono di guardare da vicino alla cultura e allo spettacolo, e mondi che prendono forma attraverso scelte artistiche capaci di regalare uno sguardo sempre innovativo, coinvolgente e a trecentosessanta gradi sull’arte. È proprio grazie alla stagione del TSU che i nostri teatri – autentici fari di cultura nel territorio – continuano a battere forte; in particolare il nostro splendido Teatro Manini, che si riaccende ogni volta di vita nuova, regalandoci momenti indimenticabili guidati da spettacoli di altissimo livello».

La Stagione 26/27 inaugura mercoledì 4 novembre alle 21 con lo spettacolo Indovina chi viene a cena  dell’opera del Premio Oscar William Rose che vede protagonisti Vittoria Belvedere e Cesare Bocci diretti da Guglielmo Ferro. Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. Un testo brillante e attualissimo che affronta con ironia e profondità i pregiudizi legati all’amore e all’integrazione.

Domenica 15 novembre alle 21 e lunedì 16 novembre alle 15, Matthias Martelli dà vita a un nuovo allestimento dell’opera di Dario Fo e Franca Rame Lu Santo Jullàre Françesco, racconto toccante e ironico di una storia divenuta un vero e proprio archetipo del nostro patrimonio narrativo. Martelli si muove sul filo di una narrazione intrisa di dolcezza, di leggerezza, di coraggio ma anche di satira decisa, sul solco del talento e dell’opera geniale del Premio Nobel.

Martedì 8 dicembre alle 21 e mercoledì 9 dicembre alle 15, con lo spettacolo Guerra Civile il regista Andrea De Rosa e il drammaturgo Fabrizio Sinisi si ispirano al poema epico latino Farsaglia di Marco Anneo Lucano e portano in scena la guerra tra Cesare e Pompeo, la più terribile delle guerre, quella civile, che divide un popolo contro se stesso. Gli interpreti: Flavio Capuzzo Dolcetta, Francesca Cutolo, Michelangelo Dalisi, Daniele Russo e Giuseppe Sartori.

Domenica 17 gennaio alle 17, Walter Veltroni porta in scena il suo Le emozioni che abbiamo vissuto: gli anni ‘70, sole e luna per raccontare uno dei decenni più intensi, contraddittori e decisivi della nostra storia recente. In un intreccio di politica, cultura e vita quotidiana, lo spettacolo si distingue per una prospettiva unica: quella di un testimone diretto che quegli anni li ha vissuti nel cuore della vita pubblica e culturale del Paese.

Giovedì 18 febbraio alle 21, ospiti della Stagione di Narni Marco Bocci e Pia Lanciotti con lo spettacolo Io Charles. Omaggio a Bukowski liberamente ispirato all’opera del poeta e scrittore statunitense. Il testo di Sonia Antinori, diretto da Alessio Pizzech, è una dichiarazione d’urgenza: scavare nel fondo del maschile e del femminile, destrutturare i miti del Sogno Americano e interrogare – con rabbia, ironia e compassione – cosa resta del desiderio quando il mondo attorno implode.

Giovedì 4 marzo alle 21 spazio alla danza con Love Poems di MM Contemporary Dance Company. Una serata composta da tre diversi spettacoli che evoca il tema dell’amore nelle sue diverse forme: quello primordiale di Adamo ed Eva in Duo d’Eden di Maguy Marin – signora della nouvelle danse francese –, l’amore come crescente forza vitale dell’essere femminile in Grosse Fugue, sempre firmato dall’artista d’oltralpe, e l’amore visto come passione innocente, istintiva e sensuale in Faun di Sidi Larbi Cherkaoui.

A chiudere il Cartellone, martedì 13 aprile alle 21, è l’autore e narratore Stefano Massini che, con il suo Lo Zar, percorre mezzo secolo di storia russa e racconta la straordinaria ascesa al potere di Vladimir Putin, dall’infanzia affamata a Leningrado fino al giorno dell’elezione a presidente. Un racconto feroce e squassante, sullo sfondo del sistema sovietico in crollo che travolge tutto in un’apocalisse senza fine.