Palazzo Spada (foto Rosati)

di Massimo Colonna

Dal Piano pluriennale di riequilibrio per mettere in sicurezza i conti del Comune ai progetti per la città che passano soprattutto per Agenda Urbana. Sono pesanti e cruciali le sfide che si appresta ad affrontare l’esecutivo di Palazzo Spada a cui lunedì pomeriggio saranno assegnate ufficialmente le nuove deleghe.

Di Girolamo annuncia taglio assessori: il video

Le sfide La giunta passa da dieci a sei componenti, con il taglio dei quattro assessori tecnici (Armillei, Andreani, Riccardi e Tedeschi) e con la redistribuzione degli incarichi. Per chi è rimasto, si prospettano mesi intensi perché diverse sono le partite aperte in città in diversi settori. Piano di rientro economico, piano ex Area di crisi complessa, utilizzo di fondi europei per il sociale e Agenda urbana, privatizzazioni delle partecipate e alienazioni degli immobili comunali, oltre il rilancio del polo universitario e, più a lungo termine, la realizzazione del palazzetto dello sport. In agguato, poi, le questioni ambientali a cominciare dall’inceneritore riacceso dopo lo stop del sindaco. «Ci aspetta un percorso non facile – ha riconosciuto anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo in conferenza – ma comunque fattibile».

Le deleghe del sindaco di Terni Sulle spalle il primo cittadino si è caricato nuove deleghe. Prima di tutto ha mantenuto lo sviluppo economico e la sanità, due deleghe che, secondo le indiscrezioni dei mesi scorsi, pensava di riassegnare. In più ha acquisito i capitoli università, Civiter e politiche di area vasta. E proprio la partita di Civiter, sotto il profilo operativo, sarà il capitolo su cui il sindaco verosimilmente punterà da subito. Anche perché comprende anche i settori università e area vasta. Si tratta dei progetto con cui si vogliono creare maggiori connessioni tra Civitavecchia, Terni e Rieti soprattutto sul fronte degli atenei. Un piano già lanciato da Armillei e che punta in particolare sulle università, facendo anche leva su Viterbo che negli ultimi incontri avrebbe già espresso il proprio assenso alla collaborazione col polo ternano. Lunedì mattina, nell’ambito del vertice tra la giunta comunale e quella regionale, l’assessore Antonio Bartolini dovrebbe presentare l’esito degli approfondimenti compiuti sul futuro dei corsi universitari di Terni dalla commissione tecnica insediata in estate. Il sindaco Di Girolamo mantiene poi anche le altre deleghe, ossia informazione e comunicazione, sicurezza, diritti civili, politiche del lavoro e gemellaggi.

Il vicesindaco: la partita della scuola Scuola e fondi europei sono le due nuove partite in cui dovrà lanciarsi Francesca Malafoglia. Due argomenti che il vicesindaco ha affrontato da vicino, in qualità di assessore al welfare, anche negli ultimi mesi. Sul fronte scuola l’impegno più rilevante al momento è quello della riforma dei Servizi educativi comunali, un piano già lanciato dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi e che ha sollevato pesanti malumori tra le famiglie e le forze di opposizione. La questione è delicata tanto che il primo giorno da assessore alla scuola della Malafoglia sarà segnata dalla protesta sindacale indetta per lunedì di fronte a Palazzo Spada, era prevista anche la partecipazione del Cosec che si è poi sfilato all’ultimo. Per i fondi europei è in arrivo la prima tranche dei per il sociale di Agenda Urbana. Una partita su cui il vicesindaco vuole fare il punto insieme alle parti sociali in un incontro programmato per il prossimo 10 ottobre. Si tratta di un milione di euro che sarà utilizzato per politiche giovanili, centri famiglia, servizi educativi a supporto dei minori e innovazione sociale. Alla Malafoglia restano poi le deleghe per welfare, servizi sociali, associazionismo, volontariato, edilizia pubblica, politiche e strumenti per la partecipazione.

Bucari: obiettivo palazzetto L’assessore Stefano Bucari oltre ai lavori pubblici nei prossimi mesi lavorerà anche per l’urbanistica, accollandosi questioni assai delicate come, ade esempio, il teatro Verdi. Questa la decisione del sindaco che, spiegando come erano stati riassegnati gli incarichi, ha detto di aver seguito anche l’accorpamento di capitoli affini. Bucari dunque seguirà lavori pubblici, servizi cimiteriali, qualità urbana, decoro urbano, Puc, piano triennale delle opere pubbliche, verde pubblico, igiene pubblica, protezione civile, infrastrutture, urbanistica e polo della salute. La partita più importante per Bucari è quella del palazzetto dello Sport, la struttura da 17 milioni di euro (misto pubblico e privato) che nei piani sorgerà accanto allo stadio Liberati, nella zona del Foro Boario. A livello formale il piano sta terminando il suo iter negli uffici di Palazzo Spada ma il progetto preliminare è stato già approvato e ora aspetta l’iniziativa privata per decollare. Sul capitolo urbanistica sarà interessante scoprire come lavorerà con la prima commissione visti i recenti attriti che si erano creati tra commissari e l’ormai ex assessore Andreani.

Ballerani e Agenda urbana L’assessorato che cambia più di tutti è quello di Cristhia Falchetti Ballerani, che eredita le partite più importanti degli ormai ex assessori Giorgio Armillei e Daniela Tedeschi, lasciando il personale e la polizia municipale su cui aveva lavorato molto negli ultimi mesi, soprattutto con il nuovo modello organizzativo, scontrandosi spesso anche con i sindacati e le opposizioni. I nuovi incarichi sono quelli di smart city, Agenda urbana, information technology, commercio, artigianato e cultura. Dunque capitoli molti diversi rispetto a quelli su cui la Ballerani ha operato finora e che la impegneranno sin da subito, soprattutto per Agenda urbana.

Giacchetti: polizia municipale Il nuovo assessore alla polizia municipale sarà Emilio Giacchetti, che prende il testimone proprio dalla Ballerani. In più sulla sua scrivania passeranno anche turismo e grandi eventi che erano alla Tedeschi. Restano in carico ambiente, trasporti e mobilità, sport e politiche sociali. E per Giacchetti al momento il fronte aperto è quello ambientale: oltre alle vicende che riguardano gli inceneritori tra inchieste e autorizzazioni, Giacchetti punta forte sul nuovo modello di raccolta porta a porta. Che però, per sua stessa ammissione, sta faticando ad entrare a pieno regime. Per il più giovane della giunta il carico di lavoro aumenta sensibilmente.

Piacenti lavora ai conti Anche se Vittorio Piacenti D’Ubaldi eredita il personale dalla Ballerani, la sfida più pesante che lo attende è la definizione del piano di riequilibrio pluriennale per rientrare dai debiti spuntati nelle ultime settimane, tra i temi sensibili e collegati alla maxi operazione anche le alienazioni e partecipate. Saranno questi i temi infatti che con ogni probabilità occuperanno le prime pagine dei giornali per quanto riguarda la politica. Anche perché per ripianare il passivo il Comune punta proprio su vendita di beni immobili, come la ex Foresteria, e cessione di quote di aziende partecipate, tra cui FarmaciaTerni e Asm. Su entrambi i fronti il sindaco ha lasciato aperta la porta della privatizzazione, anche se il percorso è ancora lungo. Ma c’è da scommettere che l’efficacia del piano di rientro pluriennale si giocherà proprio sulle entrate derivanti da queste operazioni. Presto, ha annunciato il sindaco, andranno a gara la gestione della rete del gas e quella dell’illuminazione pubblica. Piacenti D’Ubaldi tiene dunque anche gli incarichi per bilancio, partecipate, patrimonio, Suap e Paip.

@tulhaidetto

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