Non c’è il sostegno di almeno alcuni consiglieri regionali di centrodestra e non viene segnata all’ordine del giorno la mozione urgente “Sostegno alla spedizione Freedom Flotilla e richiesta di intervento immediato da parte del governo italiano”. A presentare l’atto è stato Fabrizio Ricci (Avs) che aveva già raccolto le firme di tutti i consiglieri di maggioranza. Tuttavia, per l’ammissione della mozione urgente all’ordine del giorno dei lavori del consiglio regionale, che si è riunito oggi 21 maggio, è necessario raggiungere la maggioranza dei due terzi. La votazione si è, invece, conclusa con 12 voti favorevoli, arrivati dal centrosinistra, e 8 contrari, ossia l’intera opposizione. Ergo: urgenza non riconosciuta.
«Anche questa assemblea deve prendere posizione sul trattamento incivile cui sono state sottoposte le persone fermate illegalmente in acque internazionali», ha detto Ricci presentando l’iniziativa in aula su fatti che ha definito «di una gravità incredibile», motivo per cui «l’urgenza della mozione mi sembra evidente», ha detto. Nell’atto si chiede «l’impegno della giunta a sollecitare il governo italiano affinché vengano prese iniziative concrete per sanzionare il governo Nethanyau e si interrompano i rapporti di collaborazione». A esprimersi per le opposizioni è stato Nilo Arcudi (Tp-Uc), che si è detto contrario «non sulla solidarietà alla Flotilla e sull’urgenza, sulla quale saremmo d’accordo, ma su altri passaggi del testo, soprattutto quando si chiedono sanzioni a Israele, che è un tema molto delicato: bene la solidarietà, ma evitiamo di suicidarci il tema economico è fondamentale e complesso».
