di Massimo Colonna e Marta Rosati
«Piano riequilibrio pluriennale per i debiti e rimpasto di giunta con taglio di quattro assessori». Va di doppio passo per tentare di centrare il rilancio dell’azione amministrativa il sindaco Leopoldo Di Girolamo che domenica pomeriggio, dopo una girandola di incontri con i propri assessori, ha incontrato la stampa per delineare l’operazione politica e tecnica limata in queste ultime ore e su cui erano già filtrate alcune indiscrezioni.
«Piano riequilibrio per debiti e taglio 4 assessori» Il primo cittadino di Terni ha parlato nella sua stanza per meno di un’ora. Ad inizio seduta ha affrontato il tema dei conti di Palazzo Spada, alle prese con almeno 15 milioni di debito. «Procederemo varando il Piano di riequilibrio pluriennale – ha spiegato Di Girolamo – con l’obiettivo di mettere in sicurezza i conti e compiere un atto di trasparenza verso la collettività. Un risanamento portato avanti in questi sette anni, che ora acceleriamo ulteriormente. Non ci sottraiamo dalle responsabilità, non siamo Ponzio Pilato e non accettiamo logiche di acqua stagnante, abbiamo creato le condizioni per un nuovo scenario, possiamo centrare l’obiettivo di risanare e rilanciare l’Ente. Occorre l’impegno e il lavoro di molti».
Le comunicazioni del sindaco: video
La nuova giunta I dettagli del piano di rientro saranno illustrati lunedì pomeriggio in consiglio comunale, quando verrà anche informata l’aula sulla nuova composizione dell’esecutivo che perde Giorgio Armillei (cultura), Carla Riccardi (scuola), Daniela Tedeschi (commercio) e Francesco Andreani (urbanistica). Il nuovo esecutivo sarà dunque composto dal sindaco che, per il rimpasto, si occuperà in prima persona anche di università, Civiter, programmazione strategica e politiche di area vasta, oltre che delle sue precedenti deleghe tra cui sviluppo economico e sanità; il vicesindaco Francesca Malafoglia assumerà anche scuola e fondi europei; l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi la partita del personale; Stefano Bucari anche di urbanistica e polo della salute; Emilio Giacchetti si occuperà anche di turismo, grandi eventi, polizia municipale, mentre l’assessore Cristhia Falchetti Ballerani di Smart City, di Agenda Urbana, di Information technology, del commercio, dell’artigianato. Tutte deleghe che saranno ufficializzate prima del consiglio di lunedì.
Serve più politica Illustrando il nuovo assetto, il sindaco ha affermato: «In vista del Piano di riequilibrio pluriennale ho ritenuto che fosse prima di tutto compito della politica a dare un segnale netto di rigore e serietà. La riduzione degli assessori è consistente ma sono convinto che questo snellimento non porterà soltanto a una riduzione dei costi, ma consegnerà anche maggiore dinamicità all’esecutivo e migliorerà il confronto col consiglio comunale». E poi: «La scelta di tagliare la giunta è di mia esclusiva responsabilità e l’ho definita senza fare i conti con appartenenze politiche. In questa fase ho preferito puntare su persone con una maggiore esperienza politica alle spalle». Parole di apprezzamento sono poi state espresse da Di Girolamo per l’operato di Armillei, Riccardi, Tedeschi e Andreani: «La loro esperienza si ferma qui ma a loro sento di dover rivolgere un forte ringraziamento per l’impegno costante e generoso che hanno espresso in questi due anni».
Le municipalizzate Il piano di rientro dunque comporterà la possibilità al Comune di aprire alla privatizzazione di beni immobili o quote societarie della partecipate. Su questi fronti le ultime indiscrezioni vogliono le alienazioni di alcuni beni, tra cui la palazzina della Ex Foresteria, la vendita di quote di Asm e quella di alcune farmacie pubbliche. «Non escludo che ci sia bisogno di un commissariamento – ha spiegato il sindaco parlando della situazione delle municipalizzate – al momento però non è all’ordine del giorno. Potrebbe verificarsi solo se gli indirizzi della proprietà, del Comune di Terni, non siano recepiti dagli attuali cda. Su Farmacie Terni c’è necessità di una privatizzazione consistente, in quanto hanno una funzione non più strategica e possono portare risorse strategiche per il Comune e per la città. Su Asm non cessione della proprietà, ma necessità di creare un soggetto in grado di competere sul grande mercato nazionale. Vogliamo un futuro importante per Asm, in quanto azienda di punta di questo territorio e del Comune».
Come rientrare dal debito Il sindaco poi si è concentrato su quali possono essere gli strumenti da inserire nel piano di rientro per renderlo efficace. «Ancora non abbiamo stabilito in quanti anni spalmeremo la cifra, ma comunque non saranno molti. La legge ce ne consente dieci ma saranno molti meno. Per rientrare puntiamo su alienazioni, privatizzazioni e taglio delle spese. Per esempio il taglio dei costi della giunta è già un segnale in questa direzione. In più puntiamo ai bandi per illuminazione pubblica e gas che potrebbero portarci nuovi risparmi. Se aumentiamo le tasse? Per il momento siamo sicuri di non doverci arrivare, ma dobbiamo ricordare che dal più recente studio della Cna Terni è il capoluogo sopra ai 15mila abitanti con Imu e Tari più bassi».
@tulhaidetto e @martorosati28
