Il nuovo ddl Caccia arriva al centro del dibattito anche a Perugia. Giovedì 8 ottobre, in via Goldoni, è in programma la presentazione del libro ‘Mandrie’, della casa editrice perugina Cronache ribelli, accompagnata da un confronto sulla riforma della normativa venatoria. L’iniziativa vedrà la partecipazione degli attivisti Susanna Panini, del rifugio Ippoasi, e Francesco Cortonesi. L’appuntamento è alle 19.30 con apericena, seguito dalla presentazione del volume e dibattito.

Il ddl Caccia, approvato dal Senato lo scorso 23 giugno, è ora all’esame della Commissione Agricoltura della Camera. Il testo interviene sulla legge 157 del 1992 che disciplina la protezione della fauna selvatica e l’attività venatoria. Le modifiche proposte riguardano diversi aspetti della gestione faunistico-venatoria, dagli Ambiti territoriali di caccia ai richiami vivi, dagli appostamenti fissi alle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie. Sono previste inoltre nuove disposizioni sul controllo della fauna e, se venisse approvato, consentirebbe l’impiego di strumenti ottici ed optoelettronici nella caccia di selezione agli ungulati, oltre alla possibilità di cacciare specie prima vietate come l’oca e il piccione di città.
Tra le ragioni alla base della riforma, la necessità di aggiornare una disciplina risalente al 1992 e di intervenire sulla gestione delle popolazioni di fauna selvatica, anche per arginare i danni alle attività agricole. Nel corso dell’esame parlamentare sono state ascoltate associazioni agricole e venatorie, oltre a istituzioni e soggetti scientifici. Critiche al provvedimento sono arrivate invece dalle associazioni ambientaliste e animaliste, che hanno segnalato possibili conseguenze sull’estensione degli strumenti di gestione venatoria, sui richiami vivi, sui periodi di caccia e sul ruolo delle valutazioni tecnico-scientifiche. Tra i soggetti auditi dalla Commissione Agricoltura della Camera anche ISPRA, WWF, LIPU, Legambiente, LAC, ENPA e LAV.
Un tema che riguarda da vicino anche l’Umbria, dove l’attività venatoria coinvolge oltre 26 mila cacciatori. La Regione ha approvato a maggio il nuovo Calendario venatorio 2026/2027 e nell’ultimo mese è stata impegnata nelle modifiche per quanto riguarda li regolamenti per la gestione della fauna selvatica, in particolare le regole per la caccia e il contenimento del cinghiale.
