Introduzione della caccia in girata, nuove regole per quella in forma singola, modifica della gestione dei territori assegnati alle squadre e aggiornamento dei criteri per la valutazione dell’attività venatoria. Sono queste le novità più importanti
contenute in una delibera della giunta regionale con cui viene aggiornato il regolamento 34 del 1999 sul prelievo del cinghiale.
Contenimento La revisione del regolamento nasce dalla necessità di rendere più efficace il contenimento della popolazione di cinghiali, anche in funzione delle misure di prevenzione e contrasto alla Peste suina africana, e di rendere più equilibrata la gestione del territorio destinato all’attività venatoria. Le modifiche si inseriscono nel percorso già avviato dalla Regione con i precedenti provvedimenti sul controllo della specie e tengono conto delle indicazioni contenute nel Defr (il Documento di economia e finanza regionale 2026-2028), nell’ordinanza del commissario straordinario per la Psa e nel Piano regionale degli interventi urgenti.
Le novità La principale novità è l’introduzione della caccia in girata tra le modalità di prelievo consentite. Si tratta di una forma di caccia collettiva che può essere praticata da gruppi composti da un minimo di quattro a un massimo di sei cacciatori, compreso il conduttore del cane. È previsto l’impiego di un solo cane limiere, condotto da personale abilitato attraverso gli specifici corsi e gli esami previsti dagli standard Ispra ed Enci. Il responsabile dell’azione di caccia è il conduttore del cane. La girata potrà essere svolta esclusivamente nei territori non assegnati in via esclusiva alle squadre.
Il territorio Il regolamento ridefinisce anche l’organizzazione del territorio venatorio. La precedente definizione di “aree vocate” viene sostituita con quella di “settori assegnati in forma esclusiva alle squadre”. In queste aree restano riservate le attività delle squadre autorizzate e non sono consentite la girata, la caccia all’aspetto e quella alla cerca, salvo specifiche deroghe concesse dagli Ambiti territoriali di caccia. Nei settori non assegnati, invece, sarà possibile praticare sia la caccia in forma singola sia la girata, purché i cacciatori siano iscritti al distretto di gestione competente.
In forma singola Cambiano anche le regole per la caccia in forma singola. La caccia alla cerca potrà essere svolta contemporaneamente da un massimo di tre cacciatori, mentre finora era prevista soltanto in forma individuale. La caccia all’aspetto resta riservata ai cacciatori non iscritti alle squadre e potrà svolgersi soltanto al di fuori dei settori assegnati. Chi sceglie di praticare l’aspetto o la girata dovrà segnare la giornata sul tesserino venatorio e non potrà esercitare altre forme di caccia nello stesso giorno.
Le attività La delibera interviene anche sull’attività delle squadre impegnate nella caccia in battuta. Le battute organizzate congiuntamente da più squadre non produrranno più punteggi validi ai fini dell’assegnazione dei settori. La misura punta a consentire agli Atc una valutazione più aderente dell’effettiva operatività delle singole squadre. Viene inoltre precisato che ogni cacciatore potrà iscriversi a una sola squadra nell’intero territorio regionale. Sono aggiornate anche le modalità di segnalazione delle battute. I cartelli dovranno essere collocati lungo le vie di accesso all’area interessata dall’intervento e non più sull’intero settore assegnato, così da limitare le restrizioni alle sole zone effettivamente coinvolte dall’attività venatoria.
Sicurezza Restano confermate le principali misure di sicurezza. Durante tutte le forme di prelievo sarà obbligatorio indossare un giubbetto ad alta visibilità di colore arancione o rosso. Il regolamento autorizza inoltre in modo esplicito l’utilizzo di radio e ricetrasmittenti per agevolare le comunicazioni durante le operazioni di caccia. Per la girata è previsto anche un segnale acustico all’inizio dell’attività, udibile nell’intera area interessata.
