Amanda Knox in centro a Perugia. «A testa alta». C’è un selfie davanti alla Corte d’appello in piazza Matteotti, ma anche la foto che immortala l’incontro con don Saulo, cappellano del carcere ai tempi della sua reclusione nel carcere di Capanne (Perugia), nel lungo post pubblicato su X dalla 39enne di Seattle. A confermare a Umbria24 la visita è anche l’avvocato Luciano Ghirga, suo difensore durante il processo per l’omicidio di Meredith Kercher.

Knox è arrivata a Perugia circa due settimane fa, facendo tappa in Umbria nel viaggio verso Milano, dove ha registrato l’intervista esclusiva a Verissimo, andata poi in onda il 27 settembre, a quasi 20 anni dal delitto. Stando a quanto ricostruito, Knox avrebbe passeggiato nel centro di Perugia e bevuto un aperitivo con l’avvocato Ghirga in piazza IV Novembre, al bar Duomo. L’americana, che è alla terza visita a Perugia, anche se quella di due settimane fa è la prima in centro storico, è tornata qui insieme alla famiglia, il compagno e i due figlioletti, uno dei quali compare nella foto con don Saulo.

Nel lungo post su X, Knox racconta le ore seguite alla sentenza di assoluzione della Corte d’appello di Perugia del 3 ottobre 2011, quella che le permise, ormai 15 anni fa, di lasciare il carcere di Perugia e di tornare negli Stati Uniti. Nel racconto c’è di tutto, dalla fuga in auto dai paparazzi alla prima notte insonne lontana da Capanne, da un ex agente speciale dell’Fbi all’atterraggio a Seattle, oltre le tappe del viaggio in Italia: Perugia, Venezia, Milano e Roma. «A testa alta».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.