Palazzo Spada (foto Rosati)

Passata la linea Piacenti sul piano economico di rientro, se lo si chiama predissesto la situazione assume tutto un altro sapore, continuano ad aleggiare spettri da debito su piazza Ridolfi mentre cresce l’attesa per le comunicazioni annunciate dal sindaco Leopoldo Di Girolamo. L’attività amministrativa dell’ente è divisa cioè tra importanti questioni economico-finanziarie e questioni politiche.

Comune di Terni Palazzo Spada, ‘tirato per la giacca’ da Usi lo scorso luglio per ben 5 milioni di euro dovuti, creditore per 1,2 milioni nei confronti di Atc parcheggi e per 4,7 da parte di Telecom dalle quali però non riscuote, ha un notevole debito anche con la partecipata Asm e, come emerso di recente, deve 1,8 milioni a All foods e Cns per il servizio di refezione nelle scuole comunali; somme non iscritte a bilancio e per le quali l’opposizione sta facendo la sua battaglia. Il consigliere Thomas De Luca (M5s), con la firma anche dei consiglieri Enrico Melasecche (IlT) e Franco Todini (Il cammello), ha depositato in terza commissione una specifica richiesta per ricevere la relazione della direzione attività finanziarie. Alla prossima seduta, convocata dal presidente Sandro Piermatti dunque, la dirigenza potrebbe riferire in merito a questo debito fuori bilancio; sarà presente anche l’assessore competente Vittorio Piacenti D’Ubaldi.

Un milione e 800 mila euro a All foods e Cns «Il debito – spiegano i consiglieri – è costituito da spesa contrattualizzata, relativa ai pasti delle mense scolastiche per gli anni  2014 e 2015. Il contrario dell’imprevisto, spese programmate e non eludibili. Ci chiediamo, oggi, se anche la spesa relativa al 2016 per oltre un milione di euro sia stata saldata dall’amministrazione o se il debito da 1 milione e 700 mila euro si stia ulteriormente ingrandendo. Quel che è certo è che ognuno deve chiarire fino in fondo la vicenda ed assumersi la propria responsabilità, in particolar modo c’è davvero da capire in base a quale logica abbia agito la dirigenza. Si è mossa in maniera autonoma o su precisi indirizzi politici?».La questione sarà approfondita in commissione dove, anche se non sarà per questa seduta ma magari la prossima, sono attesi pure i nuovi revisori dei conti, vista l’avvenuta ratifica dei nominativi da parte del consiglio lunedì scorso.

Rimpasto di giunta  In aula si torna invece lunedì 3 ottobre e per chi ha buona memoria la data suggerisce senz’altro qualcosa, sì perché è i giorno in cui il sindaco potrebbe finalmente fare il punto sulle linee strategiche della seconda parte del suo mandato e magari sorprendere l’assemblea con manovre di rimpasto inaspettate. Sarà forse la volta in cui il primo cittadino chiarirà se l’assessore Carla Riccardi si è dimessa e se entra in giunta Anna Amati, oppure no: una cosa è certa, alle 15.30 di lunedì le comunicazioni di Di Girolamo sono al primo punto all’ordine del giorno. Salta invece il question time della mattina previsto per lo stesso giorno; nel pomeriggio dopo aver ascoltato il sindaco l’assemblea di Palazzo Spada si occuperà del rinnovo della convenzione con la Ternana Calcio per lo stadio comunale Libero Liberati e per l’antistadio. In lista anche ventisei atti d’indirizzo presentati da diversi consiglieri e gruppi. Sempre il 3 ottobre, alle 17 è in programma in piazza della Pace a Terni, una cerimonia in memoria delle tragedie dei migranti. Lo comunica il presidente della Consulta per l’Integrazione del Comune di Terni, Maarouf Abderrahim.

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