martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:46
15 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:18

Terni, dalla riunione spunta la data per il rimpasto: «II 3 ottobre le comunicazioni del sindaco»

Vertice teso tra giunta e maggioranza dopo il caso Andreani. Fissato il giorno in cui il sindaco Di Girolamo farà il punto su eventuali cambi nell'esecutivo e sul programma

Terni, dalla riunione spunta la data per il rimpasto: «II 3 ottobre le comunicazioni del sindaco»
Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna

Riunione giunta-maggioranza mercoledì sera nella sede del Partito democratico in viale Mazzini. Aria tesa in particolare dopo lo sfogo dell’assessore all’Urbanistica Andreani che durante l’ultima seduta del consiglio ha criticato l’operato della prima commissione. Un lavoro invece difeso da Cavicchioli, Chiappini, Bencivenga e Ricci, capigruppo dei rispettivi partiti o liste. E intanto la riunione, tra uno sfogo e l’altro, ha definito la data del 3 ottobre prossimo come quella in cui il sindaco farà il punto sull’azione di governo e sugli eventuali cambiamenti in seno alla giunta. L’impressione al momento è che il rimpasto sarà in versione light, con uno o al massimo due cambi.

La riunione Dunque mercoledì sera è andata in scena la riunione che è stata convocata subito dopo l’ultimo consiglio comunale, quello proprio in cui l’assessore Francesco Andreani ha criticato l’operato della prima commissione sostenendo che in quell’organismo non ci sia più una maggioranza. Il tutto dopo lo screzio avuto sulla questione del teatro Verdi, in cui un documento dell’assessore era stato rinviato in giunta dai consiglieri della commissione. In viale Mazzini al tavolo il sindaco Leopoldo Di Girolamo, diversi assessori e una decina di consiglieri del gruppo di maggioranza di Palazzo Spada.

La data La seduta è iniziata subito con l’intervento di Andreani, il quale ha ribadito la sua posizione in merito all’ultima uscita lasciando però aperta la porta del dialogo. In sostanza ammorbidendo i toni rispetto alle sue iniziali minacce di dimissioni. A seguire poi l’intervento di Faliero Chiappini, capogruppo di Cittaperta e presidente della prima commissione, il quale ha difeso il ruolo politico e tecnico svolto dall’organismo che rappresenta. A seguire poi gli interventi di Bencivenga, Bartolini, Ricci, il capogruppo Pd Cavicchioli, Pennoni, Narciso, Lamanna e Piermatti, mentre per la giunta hanno preso la parola gli assessori Tedeschi e Ballerani. I temi affrontati, in generale, quelli del rimpasto e delle necessità di un cambio di marcia. Al termine poi è stata individuata la data del 3 ottobre prossimo, quando è già in calendario una seduta del consiglio comunale, per arrivare alle comunicazione del sindaco Di Girolamo, che a questo punto dovrebbero riguardare anche il rimpasto, che potrebbe anche essere light e riguardare uno o al massimo due cambi.

La nota «Alla riunione di maggioranza – scrivono in una nota Cavicchioli, Chiappini, Ricci e Bencivenga – i gruppi hanno ritenuto corretta l’attività della prima commissione nell’esercizio del potere-dovere del consiglio di verifica, proposta e approfondimento degli atti amministrativi, peraltro in un contesto caratterizzato da un comportamento della maggioranza che in questi due anni di mandato ha sempre garantito la celere approvazione degli atti proposti dalla giunta. Si è pertanto espresso un giudizio negativo nel metodo e nel merito sul comportamento dell’assessore all’Urbanistica, tenendo conto che si è sempre stati disponibili al confronto, che va sviluppato nelle sedi e con le modalità opportune e che non vi sono alternative a questo approccio, che deve essere garantito dal sindaco. Nella riunione si è convenuto, confermando quanto già annunciato in sede di conferenza dei capigruppo, che nella seduta del consiglio del 3 ottobre il sindaco presenterà le linee programmatiche per la seconda parte del mandato, con riferimento ai punti già indicati dalla maggioranza nell’atto di indirizzo che ha accompagnato l’approvazione del bilancio e al lavoro preparatorio svolto, con l’indicazione delle misure da adottare per l’assetto finanziario dell’ente e per la macchina amministrativa, nonché delle determinazioni relative alla giunta, nel rispetto delle prerogative dello stesso sindaco».

@tulhaidetto

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