Santi e Cappato a Perugia nel 2025 (©️Fabrizio Troccoli)

Dopo la pausa estiva, riprenderà mercoledì mattina nella commissione Salute del consiglio regionale la discussione su «Liberi tutti», la proposta di legge sul suicidio medicalmente assistito presentata dall’associazione Luca Coscioni e supportata da quasi 5mila firme. L’ultima seduta risale a fine luglio, quando il presidente Luca Simonetti (M5S) ha illustrato il pacchetto di emendamenti necessario per superare i rilievi della Corte costituzionale che, nel 2025, aveva giudicato illegittime diverse disposizioni previste dalla legge approvata in Toscana.

In commissione Martedì la Terza commissione sarà chiamata innanzitutto a discutere e votare gli emendamenti. Resta poi da capire se si procederà subito all’approvazione finale, necessaria per l’iscrizione della proposta di legge all’ordine del giorno di una prossima seduta del consiglio regionale, oppure se si sceglierà di convocare altre audizioni e momenti di confronto prima del via libera.

LAURA SANTI, IL CORPO COME ATTO POLITICO

Gli emendamenti Il primo emendamento prevede il cambio del titolo in «Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale». Tra le altre novità c’è poi anche la possibilità di invitare alle riunioni della Commissione multidisciplinare permanente il medico di fiducia della persona che presenta la richiesta di accesso alla morte volontaria medicalmente assistita. Vengono inoltre precisati i passaggi procedurali successivi alla presentazione dell’istanza e viene stabilito che l’intero iter debba concludersi «senza ritardi e comunque secondo una tempistica compatibile con le condizioni cliniche del paziente».

FINE VITA, COSA PREVEDE LA PROPOSTA DI LEGGE UMBRA

La Commissione Un’ulteriore disposizione prevede che, entro 60 giorni dall’eventuale entrata in vigore della legge, ciascuna Azienda sanitaria locale istituisca la Commissione multidisciplinare permanente e adotti una disciplina attuativa di dettaglio. Le procedure dovranno essere uniformi nei rispettivi territori di competenza delle due aziende sanitarie umbre.

Cappato in pressing In vista della ripresa della discussione martedì a tornare in pressing è Marco Cappato, tesoriere della Luca Coscioni a lungo al fianco di Laura Santi, la 46enne perugina malata di sclerosi multipla che, un anno fa, è stata la prima a poter usufruire della procedura dopo una lunghissima ed estenuante battaglia politica, legale e burocratica. Cappato parte dal voto del consiglio regionale veneto, che giorni fa ha approvato una legge simile a quella umbra, e chiede che l’iter a Palazzo Cesaroni si concluda quanto prima. «Abbiamo fiducia che il dibattito, ormai già incardinato – scrive Cappato in una nota – porrà l’attenzione sulle garanzie da assicurare ai malati e ai medici, più che sulle dinamiche di partito e di coalizione, e che potrà concludersi con una decisione in tempi brevi».

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