Il piano economico-finanziario dell’operazione non convince le opposizioni che votano contro e contestano al sindaco scelte poco oculate sulle assunzioni di personale, laddove ha preferito operai per la manutenzione delle strade ai docenti; tuttavia, con una maggioranza ancora una volta compatta, passa la dibattuta delibera sugli asili: lunedì mattina il consiglio comunale ha detto sì alla gestione dei servizi educativi in capo a imprese private; due le strutture coinvolte per un triennio, Peter pan di via Rosselli e l’asilo di via Cadore, entrambi a Borgo Bovio.
Il Comune ha impostato l’affidamento secondo il principio dell’invarianza finanziaria, che declina il modello economico a costo zero per le casse comunali, tuttavia l’attenzione cade sui costi che in ogni caso il Comune avrà sulla manutenzione ed i pannolini. Il Valore stimato della concessione è pari a 1,3 milioni di euro complessivi per il triennio; il concessionario si autofinanzierà interamente tramite la riscossione diretta delle rette delle famiglie, i contributi regionali e ministeriali e le entrate da attività aggiuntive, come i campi estivi e le feste. L’utile d’impresa per il gestore è stimato al 3%.
In questo meccanismo il Comune mette a disposizione gratuitamente i locali e gli arredi.
Restano a carico del Comune la fornitura dei pannolini ed il supporto economico ai nuclei familiari con Isee basso, tramite liquidazione diretta al gestore delle quote mancanti coperte dal Fondo Nazionale 0-6. Nel corso della seduta il gruppo Con Bandecchi per Terni ha presentato degli emendamenti che sono stati approvati dal consiglio e che hanno modificato la proposta di delibera prevedendo che: la manutenzione ordinaria trovi copertura nell’ambito degli ordinari stanziamenti già attivi presso i competenti uffici tecnici dell’ente per la gestione del patrimonio immobiliare, senza necessità di prevedere nuovi o maggiori impegni di spesa, specificando che laddove fosse necessario aumentare la spesa la stessa dovrà essere imputata ad uno specifico capitolo di bilancio; l’esclusione dalla manutenzione ordinaria degli interventi di ripristino che dovessero rendersi necessari a seguito di atti vandalici o dolosi; l’obbligo per il concessionario di garantire la formazione di tutto il personale utilizzato.
