Si fatica a raggiungere il numero legale, poi la seduta ha inizio, complici le presenze di Masselli, Orsini e Ferranti, ma le tensioni corrono lungo i banchi del consiglio comunale di Terni.

I quattro del nuovo gruppo di maggioranza arrivano assieme a lavori già avviati, prendono posto uno accanto all’altro, poi chiedono sospensione e si riuniscono in separata sede per elaborare emendamenti all’atto sulla concessione a terzi dei servizi educativi per l’infanzia. Nella prima mattinata hanno avuto un confronto col sindaco Bandecchi, che non sente affatto minata la propria stabilità.

Del resto, i quattro di ‘Con Bandecchi per Terni’ (Colasanti, Severoni, Mengaroni, Sterlini) garantiscono che la maggioranza è sempre più compatta. Evidentemente il vertice col primo cittadino ha aiutato ma è chiaro che, in verità, si naviga a vista. Lunedìì mattina, quando in giunta è rientrato ufficialmente Sergio Cardinali, il sindaco deve in qualche modo gestire una crisi politica, ma minimizza e fa il gradasso: «Fare il sindaco di Terni per me è come parcheggiare una smart in 30 metri».