«Facciamo appello alle lavoratrici, ai lavoratori, alle pensionate, ai pensionati ed a tutti i cittadini elettori dell’Umbria perché domenica 17 aprile esercitino il proprio diritto di voto nel referendum che riguarda le concessioni in essere per le trivellazioni in mare». Così in una nota Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria, Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia e Attilio Romanelli, segretario generale della Cgil di Terni.

«Quello del voto – scrivono i tre dirigenti umbri della Cgil – è un momento cardine della democrazia e chi invita all’astensione ha evidentemente un’idea fortemente autarchica della gestione del potere. Al contrario, crediamo fermamente che in questa fase ci sia bisogno della massima partecipazione e che ci sia al tempo stesso una grande domanda di democrazia attiva, come dimostra anche la straordinaria risposta che abbiamo avuto nel primo giorno di raccolta firme per la nostra proposta di legge sulla Carta dei diritti universali del Lavoro».

Per Sgalla, Ciavaglia e Romanelli è dunque «fondamentale che in Umbria, come in tutta Italia, i cittadini e le cittadine si occupino in prima persona di tematiche decisive per il futuro del paese, come è appunto la questione energetica e ambientale che il referendum di domenica intreccia in maniera evidente». Insomma, l’invito della Cgil è chiaro: domenica tutti e tutte alle urne.

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