di Francesco Pratesi – Coalizione Tess (Transizione energetica senza speculazione)
La coalizione Tess – Transizione energetica senza speculazione esprime stupore per le dichiarazioni con cui Wwf, Legambiente e Greenpeace hanno accusato la Regione Umbria di «mancanza di coraggio» nella definizione della normativa regionale sulle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili.
Se c’è infatti un elemento che emerge dalla scelta della Regione Umbria è esattamente il contrario: il coraggio di difendere uno dei territori più preziosi e identitari d’Italia dall’assalto speculativo dei grandi impianti eolici e agrivoltaici industriali che porterebbe alla devastazione di territori come quello della foto allegata.

territorio intorno al Castello dell’Alfina (Orvieto, TR) qualora fossero realizzati i progetti agrivoltaici ed eolici
attualmente in esame presso il MASE

L’Umbria non è una periferia sacrificabile né una piattaforma energetica da occupare con pale alte centinaia di metri, chilometri di piste, sbancamenti, elettrodotti e distese industriali di pannelli fotovoltaici. È una regione conosciuta nel mondo per il suo paesaggio storico, i suoi crinali, la biodiversità, l’equilibrio tra natura, agricoltura e patrimonio culturale.
Desta inoltre sgomento che siano proprio storiche associazioni ambientaliste, nate per difendere il paesaggio e la fauna, a chiedere oggi un ulteriore allargamento delle maglie normative, favorendo di fatto la diffusione indiscriminata di impianti industriali che stanno producendo impatti sempre più evidenti sul territorio e sugli ecosistemi. In particolare, l’eolico industriale comporta pesanti trasformazioni permanenti dei crinali montani e rappresenta un fattore di rischio riconosciuto per l’avifauna e per numerose specie protette.
Tess ribadisce che la transizione energetica è necessaria, ma non può diventare il pretesto per una nuova stagione di speculazione finanziaria e consumo irreversibile del territorio. Difendere il paesaggio, la biodiversità e le economie locali non significa essere contrari alle energie rinnovabili: significa impedire che la transizione venga piegata agli interessi di grandi operatori industriali a discapito delle comunità e dei territori.
La coalizione Tess, che riunisce associazioni e comitati impegnati in tutta Italia nella tutela dei crinali, delle campagne e dei paesaggi storici, continuerà a sostenere tutte le istituzioni che avranno il coraggio di opporsi alla trasformazione irreversibile del territorio nazionale in un enorme distretto energetico industriale.
La foto, realizzata da un fotografo professionista per l’Associazione Amici della Terra, mostra un rendering del territorio intorno al Castello dell’Alfina qualora fossero realizzati i progetti agrivoltaici ed eolici attualmente in esame presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
