Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata agli organi di stampa da parte di un gruppo di genitori della scuola dell’infanzia di Perugia sulla situazione che si sta vivendo nelle scuole comunali. Pubblichiamo anche la risposta dsell’assessore Monia Ferranti
Gentili Direttori,
a scrivere è un gruppo di genitori di bimbi che frequentano le scuole dell’ infanzia di Perugia.
Ciò che si spinge a rivolgerci a Voi è la volontà di cercare di migliorare alcune realtà esistenti nelle nostre scuole. E’ ormai nota a tutti, e purtroppo molto triste, la situazione nazionale (economica, politica…) ma è veramente deprimente vedere che a farne le spese sono proprio i più piccoli, i nostri bambini…il cosiddetto “futuro della società”!
Già! I nostri figli che affidiamo alle cure amorevoli delle educatrici e che per fortuna trovano ambienti accoglienti e personale competente e qualificato (almeno questo ci conforta!)
Entrando però nel vivo della realtà scolastica ci si scontra con situazioni che sono ben lontane dall’essere confortanti. Qualche esempio?
- materiale di consumo e di prima necessità (carta igienica, asciugamani, sapone…) inesistente, o meglio, esistente perchè donato generosamente dai genitori per permettere il normale svolgimento delle attività scolastiche, tamponando così il ritardo del tanto atteso contributo ministeriale
- contributi “volontari” chiesti alle famiglie per finanziare attività didattiche altrimenti non possibili
E vogliamo parlare del servizio di refezione scolastica?
Bene, a scrivere è proprio un gruppo di genitori che ha dato la disponibilità, a titolo totalmente volontario e gratuito, a far parte del comitato mensa; in particolare, la nostra è un’Associazione di genitori che, sottraendo spontaneamente tempo al lavoro e alla famiglia, si dedicano alla gestione dei contributi economici erogati dal Comune di Perugia per l’acquisto dei prodotti per la preparazione dei pasti per i bambini. Nello specifico, il nostro comitato gestisce la scelta e l’acquisto di tutto il necessario per preparare il pranzo e la colazione (in linea con le direttive comunali) agli utenti di due scuola dell’infanzia.
Sembrerebbe tutto chiaro, ma non è proprio così!
Infatti, il nostro comitato mensa non riceve i contributi (che regolarmente i genitori versano mensilmente al Comune) non potendo così saldare le fatture emesse dai fornitori, i quali consegnano puntualmente presso la nostra cucina. Fino ad oggi il Comune ha effettuato, a fine gennaio, un unico versamento, permettendoci così di pagare soltanto a febbraio le fatture di settembre, ottobre , novembre e dicembre! Da allora, nonostante le richieste di spiegazione per questo ritardo…tutto tace!
La nostra non vuole essere la solita protesta ma un ringraziamento indirizzato a tutti i nostri fornitori che, nonostante la crisi economica in cui versiamo, non insistono sulla richiesta (peraltro dovuta) dei pagamenti e con pazienza e sacrificio continuano a servirci, in particolare alla Grifo Latte che, sensibile al nostro problema, ci ha regalato una cospicua fornitura di propri prodotti destinati alla preparazione dei pasti per i nostri bambini.
Nella speranza che questa lettera possa richiamare l’ attenzione sulle necessità di tutti i bambini che frequentano le scuole di Perugia, e non solo, confermiamo la nostra estrema disponibilità, come famiglie, alla collaborazione per cercare di formare al meglio i nostri figli.
La risposta dell’assessore «Siamo coscienti del problema – risponde l’assessore Monia Ferranti a Umbria24 – sono già stati emessi mandati di pagamento per il bimestre gennaio-febbraio. Purtroppo questi genitori, che fanno un’attività di volontariato meritoria e fortemente voluta anche dal Comune, pagano anche loro la situazione in cui versano i Comuni italiani. Su questo aspetto, cioè i pagamenti dei fornitori, incide anche la rigidità del Patto di stabilità, che rallenta le cose. Speriamo di ristabilire presto la normalità in questo genere di collaborazione tra amministrazione e cittadini»
