«Un modello innovativo di gestione sostenibile che supera la tradizionale visione produttiva del bosco e punta a rafforzare la sicurezza del territorio, la prevenzione degli incendi, la tutela della biodiversità e la valorizzazione turistica delle aree naturali comunali». Così l’assessore Michela Bordoni parla del nuovo piano di gestione forestale adottato dalla giunta Bandecchi. Lo strumento tecnico-programmatico guiderà per i prossimi dieci anni la tutela e la valorizzazione del patrimonio boschivo del Comune di Terni, che si estende per quasi 3.870 ettari tra Monte Torre Maggiore, Val Serra, Marmore e Lago di Piediluco.
«Il Comune – dichiara ancora Bordoni – assume così un ruolo attivo di custode del territorio, orientando il proprio patrimonio forestale verso una funzione moderna di infrastruttura verde, capace di integrare conservazione, prevenzione, responsabilità climatica e sviluppo locale sostenibile. L’introduzione di strumenti innovativi di monitoraggio e controllo e di sistemi di tracciabilità degli interventi garantisce, inoltre, una puntuale gestione del patrimonio forestale e la massima trasparenza sulle attività svolte. L’adozione del nuovo Piano si è resa necessaria per la naturale scadenza del precedente strumento pianificatorio, al fine di garantire la continuità della gestione forestale nel rispetto dei principi di sostenibilità e legalità amministrativa. A seguito dell’adozione consiliare, verrà attivata la fase di consultazione pubblica, mediante deposito e pubblicazione degli elaborati all’Albo Pretorio on-line per sessanta giorni, per consentire a cittadini, associazioni, portatori di interesse e soggetti competenti di presentare osservazioni, contributi o proposte migliorative prima della definitiva approvazione. Tale fase partecipativa costituisce un passaggio essenziale per garantire trasparenza e coinvolgimento della comunità rispetto alla gestione di un bene pubblico di rilevanza ambientale e patrimoniale. Il piano, eventualmente modificato o integrato alla luce delle osservazioni accolte, sarà sottoposto al consiglio comunale per l’approvazione definitiva».
