Spoleto dice addio anche al notaio Carlo Angelini Rota. E’ deceduto all’età di 94 il professionista di origine aristocratiche a Spoleto diventato, per dirla con le parole di Sergio Grifoni, «il notaio del popolo».
A esprimere cordoglio a nome dell’intera amministrazione comunale è stato il sindaco Andrea Sisti che lo ha ricordato come «un professionista di grande competenza, equilibrio e disponibilità: la sua umanità, la sua discrezione e il rispetto, con cui si è rapportato alle persone, hanno lasciato un segno nella nostra comunità».
Molto articolato il ritratto che ne ha fatto con un post sui social Grifoni, ricordando le origine aristocratiche e il passato in Banca d’Italia di Carlo Angelini Rota, che in 40 anni di professione ha visto sfilare nel suo studio «migliaia di spoletini, che davanti ai suoi occhi e alla sua bonaria autorevolezza hanno apposto la propria firma». Il consigliere lo ricorda come «caotico», ma capace con «disarmante» semplicità di «trovare qualsiasi atto fosse in quel momento necessario», definendolo anche un uomo «sempre disponibile alla pacca sulla spalla e sempre cortese, mai con la cravatta» né appassionato a far «sfoggio dell’aristocratico casato, lasciando genuinamente ad altri lo snobismo». Tant’è che per Grifoni «tutti lo rispettavano senza temerlo e tutti lo consideravano il notaio del popolo, per la sua disponibilità, comprensione, umanità»
