In occasione del 2 giugno, Giornata Mondiale sui disturbi del comportamento alimentare (DCA), Corabea, centro medico specializzato nella cura dei disturbi alimentari, lancia la campagna nazionale di sensibilizzazione “Anche se non si vede”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare attenzione su una sofferenza spesso silenziosa, difficile da riconoscere e ancora troppo poco compresa. Il messaggio centrale della campagna è che un disturbo alimentare può esserci anche quando una persona appare “normale”, sorride, studia, lavora, fa sport o sembra andare avanti nella propria vita. Corabea è attivo a livello nazionale con percorsi online multidisciplinari composti da psicologi e nutrizionisti specializzati. Accanto al percorso terapeutico, ha sviluppato anche la prima app in Italia dedicata ai DCA e ha recentemente aperto un centro fisico a Perugia, per offrire un punto di riferimento concreto anche sul territorio.
Dati A livello mondiale, i disturbi del comportamento alimentare colpiscono decine di milioni di persone. Le stime più ampie parlano di circa 55 milioni di persone nel mondo con un DCA, includendo anoressia, bulimia, binge eating disorder e altri disturbi alimentari. Anche in Italia il fenomeno continua a essere rilevante, con oltre 3 milioni di persone coinvolte e un’attenzione crescente da parte del mondo sanitario e sociale. Non si tratta soltanto di peso, corpo o alimentazione. Un disturbo alimentare può manifestarsi attraverso controllo, paura di mangiare, senso di colpa, abbuffate, compensazioni, isolamento, pensieri continui sul cibo o un rapporto sempre più faticoso con la propria immagine. Spesso, però, questa sofferenza non è immediatamente visibile dall’esterno.
Campagna Per amplificare il messaggio, alla campagna “Anche se non si vede” aderiranno creator, influencer e microinfluencer, con contenuti di sensibilizzazione sui social. Un coinvolgimento nato dalla consapevolezza che i disturbi alimentari sono un tema urgente, da raccontare con più attenzione e responsabilità. La campagna sarà accompagnata da uno spot di sensibilizzazione che ricorda che dietro ciò che si vede dall’esterno può esserci una sofferenza molto più profonda e che non è necessario aspettare di “stare abbastanza male” per iniziare un percorso di cura.
Evento All’interno delle iniziative di giugno, Corabea organizzerà anche “Oltre il corpo”, un incontro in presenza previsto per l’11 giugno a Solomeo, con un’insegnante di yoga e l’intervento di psicologi e nutrizionisti Corabea. L’evento sarà un’occasione per parlare di corpo, ascolto, consapevolezza e cura, andando oltre l’immagine esterna e aprendo uno spazio di riflessione più profondo sul rapporto con sé stessi. Con questa iniziativa, Corabea rafforza anche il proprio legame con il territorio umbro e con la città di Perugia, dove ha recentemente aperto il proprio centro fisico, portando fuori dagli spazi digitali un messaggio di prevenzione, sensibilizzazione e cura.
“Con questa campagna vogliamo ricordare che un disturbo alimentare può esserci anche quando non si vede. Ma dentro possono vivere una battaglia silenziosa. Sensibilizzare significa aiutare a riconoscere prima, giudicare meno e rendere più accessibile la possibilità di chiedere aiuto”, dichiara il team di Corabea. La Giornata Mondiale sui DCA rappresenta un momento importante per riportare al centro ascolto, prevenzione e informazione. Per Corabea, però, questo impegno non si limita a una singola giornata: ogni giorno significa costruire spazi più sicuri, accessibili e specializzati per chi sta affrontando un disturbo alimentare e per le famiglie che desiderano comprendere come stare accanto a chi soffre.
