di Mario Mariano
Provvidenziale quel goal di Goldaniga, quando l’intervallo era a una manciata di secondi. Finire il primo tempo sullo 0-0 contro un Varese che era preoccupato solo a limitare i danni non poteva certo lasciare tranquilli. Al 44′, dopo la solita mischia nell’area di Perucchini, il guizzo di Goldaniga che riusciva a girare di destro, di collo pieno, nella rete con una coordinazione da attaccante di ruolo. Era la vera svolta della partita perché non sembrava la serata giusta per raccogliere anche una minima parte di quanto seminato. Il pallone non voleva saperne di finire in rete, e a poco servivano gli incitamenti dei tifosi della Nord che volevano venisse onorato al meglio la memoria di Vincenzo Tancini.
La cronaca – Fotogallery della gara
Partita i più complicata di quanto si potesse pensare alla vigilia perché al Varese non interessava metterla sul piano della tecnica, ma su quello dell’attesa. I ragazzi di Bettinelli si affidavano alla difesa e alla buona sorte, come era accaduto all’inizio della gara quando Forte aveva preso tutti in controtempo e si era presentato in solitudine davanti a Koprivec, con il bersaglio fallito di pochissimo. Il gioco che era mancato nel primo tempo, ma non certo le occasioni da rete, è arrivato nella seconda frazione di gioco, ma anche questa volta il Varese è riuscito a limitare i danni. Il raddoppio di Verre è anche questa volta in mischia, ancora tante occasioni con l’aggiunta di una manovra decisamente migliore, in virtù non tanto di un cambiamento tattico della partita, quanto di una velocità superiore. Poteva scapparci un successo molto più netto, ma Fabinho confermava di essere un ottimo velocista non certo un goleador, visto che nei metri finali costantemente gli si annebbia la vista e le forze vengono meno. Due goal possono bastare anche contro l’ultima in classifica per suonare la carica per il derby che si preannuncia più che mai la partita più importante della stagione.
Timeline: tutto il campionato dei Grifoni in un minuto
Pagellone interattivo il miglior Grifone
Koprivec: Graziato da Forte si esalta in un paio di uscite, quando allontana il pallone con i pugni in tuffo plastico. Voto: 6.5
Gokdaniga: Non indenne da censure in qualche chiusura difensiva, come all’inizio quando viene preso di infilata. Il goal vale più del riscatto. Un’altra distrazione nella ripresa, ma il Varese la davanti provava solo a fare il solletico. Voto: 6.5
Giacomazzi: Decisamente più sicuro di tante altre volte, miglior scelta di tempo, riflessi e concentrazione alti. Voto: 6.5
Mantovani: Non una sbavatura, il suo impiego è coinciso con il periodo migliore per la difesa, reparto traballante nel girone d’andata. Resta in campo con con una padronanza del ruolo che lasciano ben sperare. Voto: 7
Faraoni: Forse meno continuo del solito, ma ottimizza quasi tutti i palloni che gioca. Da Udine fanno sapere che uno come lui ora troverebbe posto fisso in squadra, a Stramaccioni fischiano le orecchie? Voto: 6.5
Nielsen: Compassato, diesel che viene fuori alla distanza, cercando sempre di ottimizzare la giocata. Non è un fulmine di guerra ma fa correre il pallone. Stile non aggraziato ma rendimento assicurato. Voto: 7 (dal 29′ st Nicco: entra a giochi fatti Voto: ng)
Fossati: L’ammonizione lo manda in tilt e sul finale del tempo quelli del Varese ne reclamano l’espulsione per un fallaccio. Stranamente nervoso anche prima del richiamo dell’arbitro, sbaglia qualche passaggio alla sua portata. Voto: 6
Verre: Suoi i preziosismi più applauditi della serata, piroette non fini a se stesse, ma a creare superiorità numerica, e poi il merito del raddoppio, ancorché non difficile, ma il merito in quei casi è di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Voto: 7
Fabinho: Posizione ibrida nel primo tempo, con una conclusione potentissima su punizione. Velocissimo nella ripresa, ma il goal non è nelle sue corde. Riesce perfino ad inciampare sul pallone dopo 60 metri di corsa e fare harakiri. Voto: 6 (dal 38′ st Crescenzi: il tempo per prendersi anche lui i peana dello stadio. Voto: ng)
Falcinelli: Ci prova sempre ma non con la stessa buona sorte che lo aveva assistito ultimamente. Il portiere gli fa strozzare in gola l’urlo del goal. Ora medita la rivincita nel derby nel ricordo del l’espulsione dell’andata. Voto: 6.5 (dal 42′ st Parigini Voto: ng)
Ardemagni: Gioca per la squadra, aiuta i centrocampisti, reclama a torto o ragione un trattamento speciale dei difensori. Un guerriero che suona sempre la carica, per primo a se stesso. Voto: 6.5
Camplone: Mai abbassare la guardia anche difronte ad ostacoli apparentemente facili. Apparentemente. Spiazza tutti non tanto inserendo Nielsen al posto dell’annunciato Nicco, quanto lasciando in panchina Lanzafame. L’eterno dilemma che però non si pone, per l’ex Juventus torneranno i tempi belli. Voto: 6.5
