di Bruno Bracalente*
Nel progetto di candidatura a capitale europea della cultura il Festival Internazionale del Giornalismo ha un ruolo importante. E’ un evento tra i principali del programma culturale, formulato nei mesi scorsi dagli stessi responsabili del festival e pienamente condiviso dal direttore artistico della Fondazione Perugiassisi 2019. Coinvolgerà, anche negli anni precedenti al 2019, 200 volontari e circa 500 relatori da tutto il mondo, con l’obiettivo di rendere vivo e vitale l’incontro tra chi fa informazione e chi ne usufruisce.
«Sarà – così è scritto nel dossier di candidatura – una manifestazione unica dove i protagonisti dell’informazione si incontrano con i cittadini e gli aspiranti giornalisti in un flusso continuo di idee, scambi, confronti». Figura accanto ad altri eventi, altrettanto significativi, formulati con i responsabili delle principali manifestazioni e istituzioni culturali della città e della regione. Insieme esprimono la ricchezza e la varietà dell’offerta culturale di cui Perugia e l’Umbria dispongono, e dimostrano la sua capacità di rinnovarsi, di svilupparsi in modo creativo, di misurarsi con la dimensione europea. Di una offerta culturale capace di rinnovarsi, di diventare un sistema non frammentario ma integrato e coeso, e di proiettarsi come tale nel mondo, la città e la regione avranno sempre più bisogno, e per questo stiamo partecipando alla competizione per il titolo di capitale europea della cultura.
Una competizione che proprio in questi giorni è in una delle sue fasi più importanti. La commissione di esperti italiani ed europei sta valutando i dossier di candidatura, incontrerà a metà novembre i rappresentanti delle città candidate e poco dopo deciderà se il progetto di Perugia 2019, con il luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria, potrà essere considerato tra quelli ammessi alla fase di selezione finale per il titolo. E’ chiaro a tutti che questo non è il momento delle polemiche e, tantomeno, delle denigrazioni reciproche tra festival ed eventi della città e della regione. Questo è al contrario il momento di fare tutto quanto è possibile per costruire uno spirito nuovo di cooperazione e dialogo (dialogo è una parola chiave della candidatura) tra le diverse espressioni della cultura e tra tutti i protagonisti, artistici e istituzionali, di questo ricco e complesso mondo.
Lo slogan della candidatura è “fabbricare luoghi”. Luoghi di relazioni tra persone e tra soggetti sociali, di dialogo, incontro e confronto. La Fondazione Perugiassisi2019 è il primo “luogo” che è stato costruito, un luogo di inclusione e di partecipazione ad un progetto collettivo, popolato da più di cento soggetti istituzionali, culturali, sociali, pubblici e privati. Il Festival internazionale del giornalismo deve fare ogni sforzo, insieme alle istituzioni, per continuare a svolgere la sua insostituibile funzione nel panorama culturale della città e del paese. E sarebbe anche bello e utile che, insieme alle altre istituzioni culturali che non lo hanno ancora fatto, entrasse nella Fondazione e in questo necessario spirito nuovo per contribuire alla costruzione di quel progetto di futuro che la candidatura esprime e di cui la città e la regione hanno estremo bisogno.
*Presidente Fondazione Perugiassisi 2019
