Studentesse all’Università di Perugia

L’Università degli Studi di Perugia mantiene una posizione di rilievo nel panorama accademico internazionale, ma nella nuova edizione 2026 della classifica del Center for World University Rankings (Cwur) registra un arretramento rispetto all’anno precedente.

L’ateneo perugino si colloca al 459° posto mondiale tra oltre 21 mila università valutate dall’organizzazione internazionale, confermandosi comunque nel ristretto gruppo del 2,2 per cento delle migliori istituzioni universitarie del pianeta. Nella graduatoria italiana occupa il 17° posto nazionale.

Rispetto all’edizione 2025, però, l’Università di Perugia perde 25 posizioni a livello mondiale, passando dal 434° al 459° posto, mentre mantiene invariato il proprio piazzamento nazionale, rimanendo diciassettesima in Italia. Anche il punteggio complessivo scende leggermente da 75,2 a 74,9.

Il dato evidenzia una sostanziale tenuta dell’ateneo umbro nel contesto italiano, ma segnala anche una difficoltà a mantenere il passo di numerose università straniere che negli ultimi anni hanno incrementato la propria produzione scientifica.

La classifica Cwur si distingue dagli altri ranking internazionali perché attribuisce il 40 per cento del punteggio alle attività di ricerca e valuta inoltre qualità della formazione, occupabilità dei laureati e riconoscimenti ottenuti dal corpo docente.

Proprio la ricerca rappresenta il principale punto di forza dell’Università di Perugia. Nella graduatoria 2026 l’ateneo ottiene infatti il 424° posto mondiale per performance scientifica, parametro che comprende quantità delle pubblicazioni, qualità delle riviste scientifiche e impatto delle ricerche. Tutto il punteggio complessivo dell’università deriva sostanzialmente da questo ambito, poiché Perugia non compare nelle classifiche specifiche dedicate alla qualità dell’istruzione, all’occupabilità dei laureati e ai riconoscimenti internazionali del corpo docente, indicatori nei quali entrano soprattutto università con premi Nobel, medaglie Fields o alunni ai vertici delle grandi multinazionali mondiali.

Nel confronto con le altre università italiane, l’ateneo umbro si colloca nella fascia immediatamente successiva ai principali poli nazionali della ricerca. Davanti a Perugia figurano, tra le altre, Bologna, Sapienza, Padova, Milano, Torino, Napoli Federico II, Pisa e Genova. Nella graduatoria 2026 l’Università di Pisa è ottava in Italia e 293ª nel mondo, mentre Genova è nona e 294ª. Perugia occupa invece il 17° posto nazionale.

L’ateneo umbro precede comunque numerose università italiane di grandi dimensioni e continua a mantenersi nella parte alta della graduatoria mondiale. La collocazione al 459° posto significa infatti essere davanti a oltre il 97 per cento delle università censite dal Cwur.

La fotografia che emerge dal ranking internazionale è quella di un’università che conserva una buona reputazione scientifica e una produzione di ricerca competitiva, ma che fatica a migliorare il proprio posizionamento globale in un contesto sempre più affollato e caratterizzato da forti investimenti in ricerca da parte di atenei asiatici, statunitensi ed europei.

Per l’Umbria il dato conferma comunque il ruolo dell’Università di Perugia come principale centro regionale di produzione scientifica e come una delle prime venti università italiane secondo uno dei ranking internazionali più citati a livello mondiale.

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