Perugia avvia un progetto di ricerca sull’intelligenza artificiale con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture digitali più efficienti, sostenibili e capaci di mantenere sul territorio la gestione dei dati strategici.
È questo l’obiettivo di Perseo – Perugia sustainable edge open data, il programma nato dall’accordo tra il dipartimento di Fisica e geologia dell’Università degli Studi di Perugia, il Comune di Perugia, GemaTeg Srl ed E4 Computer engineering Spa.
Il progetto punta alla realizzazione di nuove infrastrutture per l’elaborazione dei dati basate sul modello ‘edge’, cioè sistemi che portano la capacità di calcolo vicino al luogo in cui i dati vengono prodotti. Un approccio che consente di ridurre tempi di risposta e consumi energetici, ma soprattutto di aumentare il controllo sui dati, evitando che informazioni sensibili debbano necessariamente essere gestite da grandi piattaforme esterne.
L’obiettivo è creare una piattaforma aperta alla partecipazione di imprese, startup, centri di ricerca ed enti pubblici, con l’ambizione di trasformare Perugia in un punto di riferimento per lo sviluppo di tecnologie legate all’intelligenza artificiale.
«Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale pone una sfida sempre più rilevante: coniugare il potenziale dell’innovazione con la sostenibilità ambientale delle infrastrutture che la rendono possibile», ha spiegato Livio Fanò, delegato del rettore per il settore dell’intelligenza artificiale e delle infrastrutture di ricerca. «È fondamentale progettare infrastrutture digitali che assicurino autonomia tecnologica, controllo pubblico dei dati ed elevati standard di sostenibilità».
Per Helios Vocca, sottodelegato rettorale alle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, l’accordo rappresenta «un esempio concreto di come la ricerca possa creare un ponte tra università, industria e istituzioni», mettendo a disposizione anche il laboratorio internazionale Caos dell’Ateneo come ambiente di sperimentazione.
Il Comune di Perugia vede nel progetto uno strumento per rafforzare il ruolo della città nel settore dell’innovazione. «La capacità computazionale rappresenta l’infrastruttura abilitante dell’intelligenza artificiale e sarà uno degli elementi decisivi per la competitività dei territori nei prossimi anni», ha dichiarato l’assessore all’Innovazione tecnologica Andrea Stafisso.
Secondo Maurizio Miozza, co-founder di GemaTeg, «si tratta del primo esperimento volto alla creazione di un nuovo tipo di infrastruttura che superi le criticità attuali, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale sia della potenza di calcolo». L’obiettivo, ha aggiunto, è «creare un ecosistema con aziende, università e pubblica amministrazione».
Daniele Gregori, chief scientific officer di E4 Computer engineering, ha sottolineato due aspetti centrali: «La riduzione dei consumi energetici, un tema centrale oggi nel mondo dell’intelligenza artificiale, e la salvaguardia dei dati, che grazie a questa iniziativa rimangono all’interno della regione».
PERSEO nasce quindi come un progetto di ricerca, ma punta a diventare una piattaforma tecnologica territoriale, mettendo insieme competenze scientifiche, imprese e istituzioni per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale più sicuri, sostenibili e controllati direttamente dal territorio.
