Riceviamo e pubblichiamo la risposta del dirigente della comunità montana Onat (Orvietano Narnese Amerino Tuderte) ai consiglieri provinciali Granocchia e Armillei. In particolare all’intervento a proposito delle difficoltà di liquidità dell’Agenzia forestale regionale

di Maurizio Conticelli

Gentili consiglieri provinciali Granocchia e Armillei, ho letto con stupore e rammarico il vostro intervento su Umbria24.it a proposito delle vicende dell’agenzia forestale regionale. Se da un lato c’è viva preoccupazione da parte dei dipendenti per le incertezze sulla critica situazione di cassa dell’ente, dall’altro vorrei stigmatizzare il vostro commento relativo alla “vergognosa pratica di attribuirsi aumenti di stipendio quando non si pagano i dipendenti…”.

Si tratta di riferimenti privi di ogni fondamento. Potreste forse essere stati indotti all’errore da recenti notizie di stampa (vedi in particolare La Nazione di sabato scorso, che dedica un riquadro ai dirigenti dell’agenzia riportando dati errati, oltre che discutibili riferimenti allusivi), rispetto alle quali il nostro amministratore unico che legge p.c. ha fornito le necessarie precisazioni. Non esiste infatti alcun decreto che liquida bonus ai dirigenti, né questi ultimi possono essere definiti come “manager strapagati”, se è vero che le trattative in corso, basate sui fondi stabiliti dalla regione umbria, potrebbero in futuro destinare mediamente a ciascun dirigente un importo di € 40.000,00 annuo comprensivo di retribuzione di posizione e di risultato. Si tratta di importi sicuramente significativi, ma che sono decisamente al di sotto dei valori medi regionali, attestati al di sopra di € 50.000,00 annui (valori calcolati su 59 dirigenti regionali, con esclusione di direttori e coordinatori).

Non spetta a me ribattere sull’ulteriore vostro commento inerente “l’inadeguatezza della dirigenza…”; sappiate in ogni caso che la Regione Umbria, su proposta del servizio parchi, ha deciso di individuare l’agenzia forestale come soggetto attuatore di numerosi interventi finanziati con fondi POR FESR, PAR FSC e PSR (misure ambientali aggiuntive a quelle forestali già assegnateci), che hanno consentito di iscrivere a bilancio circa 10 milioni di € per il 2013 relativi a significativi interventi in campo turistico ambientale all’interno di aree protette e di siti di interesse comunitario. Ulteriori risorse, pari ad oltre 5 milioni di €, potrebbero poi riguardare il 2014, anche se va precisato che si tratta spesso di opere da appaltare in quanto non eseguibili in economia per amministrazione diretta.

Permettetemi per ultimo di precisare la mia situazione giuridica ed economica: sono un dirigente a tempo determinato dipendente della comunità montana Onat in avvalimento presso l’Agenzia forestale regionale, ove sarò verosimilmente trasferito definitivamente nel breve termine; attualmente percepisco un trattamento economico di € 20.000,00 circa relativamente alla retribuzione di posizione e di € 6.000,00 circa relativamente al risultato (da aggiungere alla retribuzione tabellare pari a 43.000,00 € circa previsti contrattualmente per i dirigenti della pubblica amministrazione, ndr). Mi alzo la mattina intorno alle 6,30, timbro il cartellino presso la sede della comunità montana ad Orvieto intorno alle 7 per poi raggiungere la sede dell’Agenzia forestale a Perugia intorno alle 8,15; qui rimango generalmente sino alle 18,30 per poi timbrare di nuovo alle 19,45 in uscita presso la sede della comunità montana ad Orvieto. Si tratta di un bel sacrificio, che affronto però con serenità ed entusiasmo per gli stimoli e l’interesse determinati dalla nuova situazione di lavoro.

Mi auguro pertanto che operai, impiegati e dirigenti dell’Agenzia possano quanto prima percepire salari e stipendi dovuti ad ottobre e, soprattutto, che l’agenzia forestale, dopo aver dimostrato in questo primo anno di attività di saper funzionare, possa definitivamente decollare per dare piena attuazione alla riforma endoregionale.

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