Ammontano a poco meno di 60mila euro, per la precisione 59.878 e 52 centesimi, i contributi a fondo perduto assegnati dal Comune di Perugia a 11 attività commerciali di San Sisto, penalizzate dalla chiusura del viale centrale del quartiere per i lavori al sistema fognario e per la realizzazione della prima linea del Metrobus. L’importo complessivo è stato definito nelle scorse ore con una determinazione dirigenziale.
I numeri Il provvedimento conclude l’istruttoria sull’avviso pubblico rivolto agli esercenti della zona, approvato nel giugno scorso. Il ristoro è stato calcolato nella misura del 25 per cento della diminuzione del fatturato registrata nel 2025 rispetto alla media degli anni dal 2022 al 2024, con un limite massimo di 10mila euro per ciascuna impresa. Le domande presentate sono state complessivamente 13: 11 hanno superato l’istruttoria, mentre due sono state escluse perché le attività risultavano ubicate al di fuori dell’area interessata dai lavori.
Nessuna graduatoria Altre due posizioni inizialmente considerate non ammissibili sono state invece recuperate dopo le verifiche successive alle osservazioni presentate dagli interessati. Le imprese hanno documentato che i rispettivi punti vendita si trovavano fisicamente lungo Viale San Sisto, sebbene gli indirizzi formali indicati nelle domande fossero differenti da quelli previsti dall’avviso. Una graduatoria non è servita dato che le risorse disponibili erano sufficienti a coprire tutti i contributi riconosciuti: Palazzo dei Priori infatti aveva inizialmente stanziato 250mila euro.
L’erogazione Materialmente, le somme finiranno nelle casse dei negozi con modalità diversificate in base alla posizione delle singole attività. Per le imprese in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e con i tributi comunali si procederà alla liquidazione degli importi spettanti. Per quelle che presentano irregolarità nei confronti degli enti previdenziali o dell’Agenzia delle Entrate, l’ammissione è stata disposta con riserva: avranno 60 giorni per regolarizzare la propria posizione, pena la perdita del contributo. Un’ulteriore forma di riserva riguarda le imprese che hanno pendenze nei confronti del Comune: in questi casi, prima del pagamento, l’amministrazione procederà alla compensazione tra la somma riconosciuto e i debiti relativi ai tributi locali.


