venerdì 21 giugno - Aggiornato alle 00:08

È 4 a 1 centrodestra: vittorie a Foligno, Orvieto, Marsciano e Bastia. Centrosinistra tiene Gubbio

Zuccarini: «Una pagina storica». Ok anche Tardani, Mele e Lungarotti. Stirati bis nella città dei Ceri. Verini: «Risultati pessimi»

Al centro il sindaco di Bastia Lungarotti
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Ore 18.35

Il commento del segretario regionale della Lega Virginio Caparvi: «Forte del suo 38% alle elezioni europee, la Lega Umbria si conferma protagonista anche nella ultima tornata elettorale vincendo tre ballottaggi su quattro ed eleggendo due sindaci in storiche roccaforti della sinistra come Foligno con Stefano Zuccarini e Marsciano con Francesca Mele. Dal Carroccio esprimono soddisfazione anche per i risultati di Orvieto dove la lista civica di Roberta Tardani, sostenuta dalla Lega sin dal primo momento, si è imposta sul Pd. “Oltre al vento nazionale e al grande lavoro svolto da Matteo Salvini che con impegno e determinazione ci sta regalando una nuova stagione politica – precisa l’On. Virginio Caparvi, Segretario Regionale Lega Umbria – l’aria di cambiamento che si respira nel cuore verde è anche il frutto di un lavoro importante, fatto sul territorio, dalle sezioni e da una classe dirigente giovane ma ben strutturata, che non si è mai sottratta a responsabilità ed ha cercato di dare risposte ai cittadini, quelle stesse risposte che il PD ha, per anni, snobbato. Con la vittoria di Foligno, Marsciano ed Orvieto , finalmente nei nostri comuni torneremo a parlare non più di convenienza politica ma di merito, di sviluppo e senso civico, ma soprattutto di progetti che, non saranno trascendentali, ma che riporteranno l’Umbria a rialzare la testa. Al sogno di liberare l’Umbria dal sistema clientelare del Pd, manca un ultimo tassello che si chiama Palazzo Donini: lavoriamo per replicare i successi delle elezioni europee ed amministrative anche in Regione. In quel caso – conclude l’esponente leghista – sarà un onore ed un onere guidare il popolo umbro dritto verso la nostra rivoluzione di buon senso».

Ore 17.40

«Il voto dei ballottaggi umbri – dice il commissario del Pd umbro Walter Verini – è stato pessimo per il centrosinistra, con risultati particolarmente dolorosi in città di consolidate tradizioni democratiche e di sinistra. Ha fatto eccezione Gubbio, dove il centrosinistra di Stirati, da noi sostenuto, ha vinto e convinto per la seconda volta. Amaro il risultato di Foligno, dove una bella e ampia coalizione non solo politica ma anche civica e sociale, con un candidato di grande valore come Luciano Pizzoni, con tante energie fresche coinvolte, ha sfiorato il 45%. È un patrimonio su cui investire. Non ci sono macerie, ma condizioni da cui ripartire. Il dato dei ballottaggi va letto insieme a quelli del primo turno, nel quale i candidati del Pd, del centrosinistra o civici sostenuti dal Pd hanno ottenuto risultati importanti, con vittorie in oltre trentacinque comuni, che sono guidati da sindaci spesso giovani, capaci, radicati. Insomma, se anche in Umbria continua la tendenza ad un avanzata della destra, di una destra estremista a trazione leghista, i dati ci dicono che il centrosinistra, il Pd, sono in campo, a testa alta, nonostante le vicende di questi due mesi che hanno certamente aggravato il quadro e la nostra iniziativa. Ma dobbiamo sapere che le condizioni ci sono solo se la smetteremo con le risse interne, con le battaglie tra correnti, con personalismi, e cominceremo a costruire una politica aperta e libera, che sappia confrontarsi con la società regionale, per costruire un nuovo e credibile progetto per l’Umbria. Era urgente – questo – da anni. Ora è questione non urgente, di più. Le vicende giudiziarie e quanto accaduto in Consiglio regionale hanno aggravato certamente la situazione, ma le sconfitte di questo turno elettorale non sono venute all’improvviso: prima di queste, negli ultimi anni, c’erano state quelle di Perugia, Terni, Spoleto, Todi, Amelia, Umbertide, Montefalco, Nocera Umbra, Deruta, Torgiano, Bastia….E le gravissime sconfitte nei cinque collegi uninominali un anno fa. Insomma, dobbiamo sapere prendere il meglio delle nostre esperienze di governo, regionale e locale, e introdurre idee nuove e cambiamenti anche radicali in alcuni campi. Questo è quello che proveremo a fare come Partito Democratico. Non lo faremo tra di noi, al chiuso. Non è più il momento delle riunioni rissose di condominio. Ma lo faremo coinvolgendo tutte le nostre energie – che sono tante -. I nostri circoli e tanta gente che sta fuori dei partiti e che ha voglia di dare una mano. E lo faremo con la società umbra, che vuole giustamente una regione nella quale non prendano definitivamente spazio politiche di odio, divisione, insicurezza, isolamento, che l’Italia sta conoscendo a causa delle politiche di Salvini e del governo giallo verde».

Ore 15.58

Intanto ecco la composizione dei consigli comunali di Foligno, Gubbio, Orvieto, Marsciano e Bastia.

Ballottaggi, ecco i nuovi consigli comunali

Ore 15.30

«Il dato elettorale della tornata di ballottaggi di ieri in Umbria con la sconfitta del centrosinistra in quattro dei cinque comuni interessati al voto accentua la necessità di una grande riflessione all’interno del nostro schieramento politico che deve cessare di essere autoreferenziale e tentare di battere strade nuove, più coraggiose, in parte diverse, cercando di ristabilire con i cittadini un contatto vero, reale e basato su elementi concreti. Bisogna riuscire a combinare il sogno di una società migliore con la praticità delle risposte concrete per cui è necessaria davvero una svolta epocale che andrà affrontata da tutti con serietà e soprattutto grande umiltà che spesso è mancata. Credo però che il molto di buono che è stata fatto nel corso di questi anni dal centrosinistra a vari livelli istituzionali non possa essere vanificato, per cui è dovere di tutti noi, che crediamo nei valori e i principi per i quali ci siamo sempre battuti, impegnarci per dare risposte vere, evitando però barricate, chiamate alle armi, scontri ideologici del tutto fuori tempo: chi non vota centrosinistra ha i suoi motivi per farlo ed è dovere da parte nostra capire perché e non vederlo come nemico». E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luciano Bacchetta, in riferimento ai recenti ballottaggi di ieri. «Va superata questa tentazione, che magari esiste, di vedere e considerare chi vota Lega come portatore di chissà quali principi barbari. Chi vota Lega probabilmente ha fatto quella scelta per una serie di motivi che vanno studiati e analizzati: dobbiamo batterci affinchè comprenda che ci sono altre scelte e opzioni. In Umbria fra le città dove ancora il centrosinistra e questo modello di governo tiene, rimangono anche con elevato valore simbolico e politico la mia Città di Castello e Gubbio ed altri comuni. A tale proposito – prosegue il sindaco di Città di Castello – voglio congratularmi con il riconfermato sindaco di Gubbio e amico, Filippo Maria Stirati che ha ottenuto un eccellente risultato elettorale che va sottolineato perché ovviamente in questi tempi non c’è nulla di scontato. Dopodichè è chiaro che i modelli non sempre possono essere esportabili, ma ritengo che davvero tutti dovremo ripartire da un sano bagno di umiltà che non vuol dire affatto abiurare le proprie idee, anzi significa rafforzarle, però bisogna rientrare in sintonia con un elettorato che ci ha voltato le spalle e capire come e perché lo ha fatto e ricercare le possibilità di ricostruire il centrosinistra. Questo ripeto va fatto con grande umiltà e soprattutto con il tentativo di entrare più in sintonia con i cittadini. A volte amministrare bene non è sufficiente ma è necessario compiere salti di qualità importanti dal punto di vista dei rapporti, delle relazioni. Nelle Marche, nella vicina Fano, infine – conclude Bacchetta – dove ieri sera sono andato, l’amico Massimo Seri, sindaco uscente è stato riconfermato con un grande risultato oltre il 65 per cento di voti. Un bellissimo risultato a dimostrazione che al fianco di una buona amministrazione c’è stato un rapporto costante e continuo con le persone, con i cittadini, elemento fondamentale per governare. Seri lo ha fatto ed ha avuto un grandissimo risultato e lui è la dimostrazione classica che se il centrosinistra lavora bene con impegno e dedizione la partita è ancora aperta».

Ore 14.42

«Ci inorgoglisce che anche l’Umbria abbia compreso l’efficacia delle proposte del centrodestra permettendo a un progetto frutto di impegno e sacrificio di realizzarsi. I risultati dei ballottaggi nei Comuni appannaggio storico della sinistra sono in linea con il dato nazionale ma dopo il logico compiacimento e il grazie a chi ha individuato il senso profondo dell’alternanza democratica, ora possiamo dire di essere già al lavoro perché il cambiamento nella nostra regione diventi radicale». Lo ha detto il senatore Franco Zaffini di Fratelli d’Italia. «Siamo già concentrati sulla prossima sfida – ha annunciato – quella che permetterà di dare compiutezza al programma che vede la coalizione di centrodestra impegnata sui temi pregnanti per un rilancio autentico della nostra regione. Abbiamo idee chiare sulla gestione della sanità – ha detto – sul tema complesso dei rifiuti, sulle attività produttive di una regione precipitata agli ultimi posti di troppe classifiche. Il cambiamento dovrà essere radicale – dice il senatore – come i cittadini hanno ampiamente dimostrato di sollecitare con manifestazioni di voto inequivocabili e clamorosamente evidenti».
«La crisi va arginata – prosegue la nota – e per farlo occorrono strumenti per affrontarla. Il consenso ricevuto dal centrodestra è in buone mani e sarà ben gestito, nessuno della coalizione farà l’errore di mettersi a indicare questo o quel candidato per le regionali anche perché la scelta spetta ai vertici nazionali. Loro hanno le competenze per individuare il candidato migliore e guai dovessimo commettere l’errore di distogliere le nostre energie da questa impostazione».
«Il processo di cambiamento in Umbria – conclude l’esponente di FdI – è oramai ampiamente in atto. I risultati conseguiti non sono certo il frutto di improvvisazione. Gli italiani, più in particolare gli umbri, hanno capito su quali direttive si poggia la nostra politica e da qui i risultati conseguiti».

Ore 13.23

«Alle recenti elezioni amministrative il centrodestra si è aggiudicato Comuni importanti che per decenni sono stati roccaforti della sinistra. Ora si punta alla Regione, per portare anche lì la rivoluzione del buongoverno». Lo ha detto in una nota il deputato Emanuele Prisco esprimendo «soddisfazione per il risultato ottenuto anche grazie al ruolo di Fratelli d’Italia». «Le vittorie a Foligno, Marsciano, Bastia e Orvieto – si legge nel comunicato – rappresentano un altro passo verso l’obiettivo di offrire il cambiamento a Palazzo Donini. I cittadini valutano le persone e anche in questo caso hanno apprezzato la qualità dei candidati schierati dal centrodestra – dice Prisco -. Poi ci sono gli esempi di buona amministrazione già dimostrati in molti altri Comuni, in primis a Perugia dove appena due settimane fa il sindaco Andrea Romizi è stato confermato al primo turno con un indice di gradimento del 60 per cento».

Ore 12.20

«Imponendosi in ben quattro ballottaggi, conquistando città simbolo come Foligno, Orvieto, Marsciano e Bastia Umbra, il centro destra ha raggiunto risultati fino a qualche anno fa impensabili e scritto una bella pagina di storia politica locale. Congratulazioni ai nostri sindaci: Paola Lungarotti a Bastia Umbra, Francesca Mele a Marsciano, Roberta Tardani ad Orvieto e Stefano Zuccarini a Foligno. Desidero complimentarmi particolarmente con gli eletti: il vice presidente del Coordinamento di Forza Italia in Umbria, Andrea Pilati, per essere il primo degli eletti di tutte le liste e Francesca Borzacchiello, eletta a Marsciano; Riccardo Meloni per aver riportato un grande risultato personale e per l’ottimo lavoro svolto a Foligno insieme a Ivano Ceccucci e Daniela Flagiello; Filiberto Franchi ed Antonio Bagnetti a Bastia Umbra; Andrea Oreto ad Orvieto. Un ringraziamento sentito va al coraggio ed alla determinazione dimostrati da Marzio Presciutti Cinti, che ha portato il centro destra a Gubbio al ballottaggio, risultato questo mai raggiunto prima. Una opposizione costruttiva renderà certamente merito al suo operato.
Una menzione speciale conseguita sul campo va, inoltre, ai nostri giovanissimi Dario Bastiani e Carlotta Colaiacovo, che hanno ricostituito Forza Italia nella loro città, mettendola in condizioni di competere e di distinguersi. Sono certa che nei prossimi cinque anni continueranno ad adoperarsi per fare in modo che il centro destra e FI possano diventare forza di governo anche nella città dei Ceri. Da ultimo, non per importanza, desidero manifestare gratitudine verso tutti i candidati: ogni singolo voto è stato fondamentale per concorrere al successo. A tutti i complimenti miei e del Coordinamento di Forza Italia. Da oggi ricominciamo a lavorare in vista del prossimo importante traguardo da raggiungere: la vittoria del centrodestra in Regione Umbria». Lo dichiara la Coordinatrice di Forza Italia in Umbria, Catia Polidori.

Ore 11.42

Roberto Morroni, consigliere regionale Forza Italia: «L’Umbria sceglie il centrodestra, un cambiamento ormai inarrestabile. A coloro i quali poteva rimanere qualche dubbio sulla svolta in atto della regione verso il centrodestra, la giornata dei ballottaggi di ieri ha sciolto ogni riserva. Non sono più segnali di fumo, sono certezze. Il governo dell’Umbria cambia scenario, affidandosi alle idee di uomini e donne in grado di raccogliere e risolvere le istanze rimaste inascoltate per decenni. Motivo per cui i fortini della sinistra hanno ceduto: Bastia Umbra, Foligno, Marsciano, Orvieto, consentendo, finalmente, di ripensare al territorio con un programma più unitario e di respiro mirato al progresso economico e sociale. Una responsabilità della quale la coalizione di centrodestra saprà farsi carico e, soprattutto, farsi valere, pensando da subito al cambiamento da attuare e al nuovo volto della Regione Umbria».

Ore 10.34

Catia Degli Esposti (candidata sindaco della coalizione Lega, Degli Esposti Sindaco e Insieme per Bastia) nel congratularsi con Paola Lungarotti rivolge il proprio augurio di buon lavoro al nuovo sindaco di Bastia Umbra: “Auguro a Paola Lungarotti, ed alla squadra che l’affiancherà nel governo della città, di poter lavorare al meglio nell’interesse della nostra città. L’auspicio è che, nell’attuazione del programma della coalizione che ha vinto le elezioni amministrative, possa rispondere anche a quelle istanze di cambiamento manifestate da tanti bastioli attraverso il voto alla nostra coalizione ed agli altri candidati. Da parte nostra – conclude Catia Degli Esposti – in Consiglio comunale svolgeremo un’opposizione leale e nell’esclusivo interesse della nostra città, non mancando di dare il nostro contributo su progetti e pratiche che valuteremo positivi per Bastia”.

Ore 10.15

«Mai nella storia dell’Umbria il centrodestra era riuscito a vincere nei tre Comuni più importanti della regione. Al sogno di Perugia e all’impresa di Terni si aggiunge ora l’avventura di Foligno dove Stefano Zuccarini si è imposto con uno straordinario risultato. Il ballottaggio di ieri, nel quale i nostri candidati hanno vinto anche a Orvieto, Bastia e Marsciano, mette in evidenza l’insoddisfazione per le precedenti gestioni insieme al desiderio di cambiamento degli umbri. Adesso più che mai è necessario che il centrodestra lavori unito in vista delle imminenti elezioni regionali perché cambiare si può». Lo ha detto il portavoce del centrodestra in Umbria Marco Squarta. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia «le elezioni di ieri confermano la volontà degli umbri di voltare definitivamente pagina dopo decenni di governo rosso». In una nota di Squarta si legge che «il primo mattone è stato messo con l’insperata vittoria di Andrea Romizi a Perugia nel 2014, passaggio di una cavalcata passata nel tempo attraverso Terni, Spoleto, la riconferma senza appello nel capoluogo e ora, finalmente, Foligno». Il portavoce dell’opposizione è convinto che «un’altra Umbria è possibile» perciò «in questa fase il centrodestra deve assumersi le responsabilità provenienti dall’investitura di fiducia che ci è stata offerta dai cittadini ai quali continueremo a garantire impegno, qualità e serietà nell’ambito di un progetto che certamente coinvolgerà le numerose forze civiche».

Ore 2.23

di D.B.

Dopo il 5-0 alle politiche di marzo 2018, un 4-1 ai ballottaggi in cinque importanti città che complica ulteriormente la corsa del centrosinistra verso le regionali d’autunno. Il centrodestra, che governava solo a Bastia, si conferma qui e strappa agli avversari la terza città dell’Umbria, cioè Foligno, oltre a Orvieto e Marsciano, storica roccaforte della sinistra umbra che per la prima volta passa al centrodestra. Il centrosinistra in versione civica invece si conferma a Gubbio, come da pronostici della vigilia, con il sindaco uscente Stirati. Il centrodestra dunque prosegue nella conquista delle più importanti città della regione, da Perugia a Terni fino a Spoleto e Umbertide alle quali ora si aggiungono Foligno, Marsciano e Orvieto. Questi i risultati definitivi nei cinque Comuni:

Bastia Umbra: Paola Lungarotti, centrodestra, 58,06% (4.913 voti), Luciano Raspa, centrosinistra, 41,94% (3.549). Rispetto al primo turno Lungarotti conquista 920 voti in più mentre Raspa appena 286.

Foligno: Stefano Zuccarini, centrodestra, 55,99% (15.016 voti), Luciano Pizzoni, centrosinistra 44,01% (11.804). Zuccarini ottiene 1.454 voti in più rispetto al primo turno mentre Pizzoni appena 198.

Gubbio: Filippo Stiranti, centrosinistra, 59,28% (8.824), Marzio Presciutti Cinti, centrodestra, 40,72% (6.061). Rispetto al primo turno Stirati ottiene 1.517 voti in più e Presciutti Cinti 1.796.

Marsciano: Francesca Mele, centrodestra, 63,47% (5.644), Stefano Massoli, centrosinistra, 36,53% (3.248). Mele rispetto al 26 maggio conquista 892 voti e Massoli 1.002.

Orvieto: Roberta Tardani, centrodestra, 57% (5.956), Giuseppe Germani, centrosinistra, 43% (4.493). Tardani ottiene 855 voti in più rispetto al primo turno e Germani 792.

Ore 2.17

Orvieto, parla il sindaco uscente Giuseppe Germani, sconfitto da Roberta Tardani: «Prendo atto dell’esito del ballottaggio. L’elettorato orvietano ha decretato che per il prossimo mandato sarà sindaco Roberta Tardani. A lei vanno i miei auguri di buon lavoro. Nei prossimi giorni, con i collaboratori e con i rappresentanti delle liste che hanno appoggiato la mia candidatura, faremo un’analisi di quanto successo e troveremo il modo per continuare la nostra esperienza politica seppure da ruoli istituzionali diversi da quelli che ci eravamo immaginati. Ringrazio gli elettori che hanno comunque voluto rinnovarci la loro fiducia; e ringrazio i candidati, che affrontando una campagna elettorale impegnativa e faticosa, si sono prodigati generosamente e i cui slanci avrebbero meritato miglior esito».

Ore 2.13

di Chia.Fa.

«La nostra vittoria è una pagina storica». Stefano Zuccarini sfonda la linea Maginot del centrosinistra umbro e fa sventolare sul torrino la bandiera verde della Lega, suo partito e primo azionista della nuova maggioranza a quattro forze (anche Fd’I, Fi e una civica) della città della Quintana. Si è chiuso ufficialmente intorno alle 1.30 lo spoglio delle 54 sezioni di Foligno dove Zuccarini si è imposto col 56% e 3.212 voti di scarto sul candidato del centrosinistra Luciano Pizzoni. Il neo sindaco tra il primo e il secondo turno è cresciuto sensibilmente, passando dai circa 13.500 voti incassati il 26 maggio agli oltre 15 mila contati alla fine dello scrutinio del ballottaggio, quando la festa del centrodestra in piazza della Repubblica era già esplosa. Non fa altrettanto Pizzoni che in sostanza si è limitato a difendere gli 11.600 voti circa presi al primo turno, crescendo di appena 200 voti. Troppo poco e anche dal torrino sventola la bandiera verde.

Ore 1.42
Ore 1.35
Ore 1.30

A Orvieto la festa per Tardani

A Orvieto la festa per Tardani

A Orvieto la festa per Tardani

Ore 1.10

Ecco la nuova mappa politica dell’Umbria dopo i risultati dei ballottaggi

La nuova mappa politica dell’Umbria

Ore 00.58

Orvieto, Barbara Saltamartini, parlamentare Lega: «La vittoria non era facile, la Lega aveva intuito che la Tardani poteva essere il candidato migliore. Tutto il centrodestra unito, dopo il fallimento del Pd, è riuscito in questa impresa. Parte ora la sfida per le regionali, per liberare l’Umbria dalla sinistra come abbiamo fatto con i Comuni all’ultimo turno amministrativo».

Bastia, risultato definitivo: Paola Lungarotti vince con il 57,9%, il centrosinistra di Raspa si ferma al 42,1%

Foligno, Zuccarini festeggia con Decio Barili, il più votato della lista leghista

Ore 00.49

A Bastia festa in piazza per il neo sindaco Paola Lungarotti; il centrodestra dopo i 10 anni di Stefano Ansideri si conferma alla guida del Comune.

Ore 00.46

Gubbio, risultati definitivi: Filippo Stirati 8830 voti – 59,41%, Marzio Presciutti Cinti 6034 voti – 40,59.

Ore 00.43

A Orvieto ecco le prime parole del neo sindaco Roberta Tardani

Ore 00.40

La festa per il neo sindaco di Foligno

Ore 00.36

Le prime parole del sindaco di Foligno Zuccarini e la festa. «Andate a casa, andate a casa» urla qualcuno in piazza.

Ore 00.30

Orvieto, risultati definitivi: il centrodestra di Tardani vince con il 57% (5.956 voti), mentre il sindaco uscente Giuseppe Germani si ferma al 43% con 4.493 voti.

A Bastia invece il centrodestra di Paola Lungarotti fa festa in piazza.

Ore 00.23

Francesca Mele, nuovo sindaco di Marsciano: «La vittoria è frutto di una squadra competente, di un programma vicino alle esigenze dei cittadini e di una bella opposizione portata avanti per cinque anni. Marsciano merita il cambiamento e ci siamo riusciti»

Marsciano 17/19: Mele 63,29% Massoli 36,71%

Ore 00.20

Foligno, le prime parole di Zuccarini: «Sicuramente una pagina storica, questo è il risultato della nostra squadra. Devo ringraziare i folignati. È la liberazione. Ci prendiamo qualche giorno di pausa e riflessione per fare la giunta. La parte finale mi ha molto amareggiato e giocarla in maniera sporca non me l’aspettavo. È stato un lavoro di coalizione favoloso, senza di loro non avrei mai raggiunto questo risultato. Grande responsabilità di tutte le forze politiche».

A Orvieto 23 su 28: Tardani al 57, Germani al 42, mancano duemila voti da scrutinare e la differenza tra i due è di 1.087 voti. E intanto il forzista Nevi festeggia

Ore 00.14

A Foligno parte la festa nel comitato di Zuccarini

Ore 00.06

A Marsciano iniziano i festeggiamenti per Francesca Mele. È arrivato anche il consigliere regionale della Lega Valerio Mancini per complimentarsi.

A Foligno clima di grande festa nel comitato del centrodestra di Zuccarini

La festa nel comitato di Zuccarini (foto U24)

Ore 00.03

A Orvieto 18 sezioni su 28: Tardani al 58, Germani al 41. A Orvieto presente Barbara Saltamartini che sta seguendo lo spoglio con la Tardani, adesso in Comune arrivati Alfredo De Sio e Eleonora Pace di Fratelli d’Italia

Ore 23.59

A Bastia sempre comodamente avanti il centrodestra di Lungarotti, che con 9 sezioni su 22 è al 58,7% contro il 41,3% di Raspa.

A Orvieto 14 sezioni su 28, siamo al 50 per cento: Tardani con 2076 voti totali al 58 per cento, Germani al 41 con 1.458 voti

A Marsciano 10 sezioni su 19: Mele 65,09% Massoli 34,91%

Per il centrodestra complessivamente si prospetta una vittoria in quattro Comuni su cinque.

Ore 23.54

Marsciano 7 seggi su 19: Mele 69,23% Massoli 30,77%. Francesca Mele appare in vantaggio netto ed è arrivata in Comune ma attende ancora qualche sezione per rilasciare dichiarazioni

Ore 23.51

Foligno, avanti il centrodestra. Seggio di Budino: Zuccarini 166 Pizzoni 113; seggio di Scopoli: Zuccarini 154 Pizzoni 64. Zuccarini complessivamente avanti al momento di 700 voti.

A Orvieto 8 sezioni su 28: Tardani al 61 per cento con 852 voti, Germani al 38 con 524

A Bastia Raspa 1468 voti 41,68% Lungarotti 2029 57,61%

Gubbio, Stirati comodamente verso la vittoria: con 22 sezioni su 33 il sindaco uscente è quasi al 60%

Ore 23.45

Gubbio, 14 seggi su 33, Stirati verso la conferma: 3266 voti – 58,77%, Marzio P.Cinti 2291 voti – 41,23%

Bastia, 3 seggi su 22: il centrodestra di Lungarotti avanti col 56%, il centrosinistra di Raspa al 44%.

Ore 23.38

A Gubbio avanti Stirati: con 8 sezioni su 33 56% contro il 44% del centrodestra di Presciutti Cinti. Il distacco tra i due è già ampio.

Marsciano 4 sezioni su 19: Mele 68,9% Massoli 31,1%

Ore 23.35

A Orvieto 5 sezioni su 28: Tardani al 58, Germani al 41

Foligno, Casenove primo seggio a Zuccarini 114 Pizzoni 44

Ore 23.30

Foligno, affluenza definitiva: ha votato il 61% contro il 70% di due settimane fa

Orvieto, affluenza definitiva: ha votato il 65% contro il 73,5 del 26 maggio

Ore 23.28

A Orvieto due sezioni scrutinate su 28: Germani al 57% Tardani al 42%

Marsciano: Compignano sez. n. 16, aventi diritto n. 254, votanti n. 156 (83 uomini 73 donne) 61,42%, bianche 5, nulle 3, Massoli 57,  Mele 91

Ore 23.26

Nella sede di Pizzoni è arrivato il commissario del Pd umbro Walter Verini e il consigliere Leonelli, oltre a diversi sostenitori.

Ore 23.22

Arrivano i primi risultati a Bastia, al momento Raspa 237 voti 43,01% e Lungarotti 310 56,26%

Ore 23.17

A Marsciano affluenza definitiva del 64,16% con 9.178 elettori ai seggi. Al ballottaggio di 5 anni fa votarono 8.537 marscianesi pari al 58,99%. In quell’occasione Alfio Todini vinse col 53,38% contro Sabatino Ranieri. Al primo turno invece avevano votato in 10.896 pari al 76,17%. A Bastia affluenza in calo di quasi 20 punti: alle 23 ha votato il 51,38% contro il 70% di due settimane fa. A Gubbio calo di 15%: 54,8% contro 69,8% del 26 maggio.

Ore 23.11

Zuccarini e Pizzoni sono entrambi nelle sedi dei comitati elettorali. Nel quartier generale del centrodestra al quadrivio insieme al candidato sindaco il segretario regionale della Lega Caparvi, il deputato Marchetti e il consigliere regionale Marco Squarta.

Ore 23.00

Chiusi i seggi: inizia lo spoglio dei voti.

di Daniele Bovi, Chiara Fabrizi e Massimo Colonna

Alle 19 hanno votato a Foligno il 44 per cento degli elettori. Questi i dati forniti dal ministero dell’Interno a proposito dell’affluenza nel Comune umbro in cui è in corso il ballottaggio per le elezioni amministrative. La percentuale folignate delle ore 19, rispetto a quella del 57,53 registrata al primo turno il 26 maggio, è decisamente più bassa. Ma si vota anche in altri quattro Comuni umbri: a Bastia Umbra l’affluenza alle 19 è al 35,36 per cento (57,86 primo turno), Gubbio 37,53 (56,86), Marsciano 46,41 (62,44), Orvieto 46,40 (59,95).

Cinque ballottaggi con vista sulle regionali Oggi saranno 119.963 gli umbri chiamati ai seggi per i ballottaggi a Foligno, Marsciano, Gubbio, Bastia Umbra e Orvieto. Un voto pesante perché i risultati delle urne permetteranno di tracciare il vero bilancio di questa maxi tornata di amministrative (63 i Comuni coinvolti) e perché non potranno non influenzare il percorso verso le regionali d’autunno. Per ora il centrosinistra con le sue diverse declinazioni territoriali si è confermato in 26 Comuni ma solo 5 di questi (Castiglione del Lago, Gualdo Tadino, Magione, San Giustino e Spello) hanno almeno 8 mila abitanti; quasi tutti gli altri sono al di sotto dei 4 mila. Il centrodestra invece ha tenuto 7 Comuni, cedendo al centrosinistra tre piccole realtà (meno di 5 mila abitanti in tutto) come Sellano, Sigillo e Penna in Teverina; 10 invece quelle che hanno imboccato la strada inversa, per un totale di 42.947 persone.

COMUNALI: TUTTI I RISULTATI
LA NUOVA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Foligno: battaglia campale I risultati di oggi dunque sposteranno gli equilibri politici. Il centrosinistra è chiamato a evitare un altro pesante 5-0 dopo quello delle politiche e a fermare un trend chiaro ormai da anni, cioè quello che vede gli avversari conquistare tornata dopo tornata le più grandi e importanti città della regione, mentre Pd e soci mantengono (e non sempre) quelle più piccole. Delle cinque città al voto solo Bastia Umbra è governata dal centrodestra ma oggi tutti gli occhi saranno su Foligno, fin da due settimane fa vera linea Maginot del centrosinistra. Città di Castello a parte, infatti, la patria della Quintana è ormai l’ultimo dei 5 Comuni più popolosi dell’Umbria a essere in mano a Pd e alleati. E da qui non potranno non arrivare indicazioni in vista delle regionali, un voto a metà strada tra quello politico e quello più propriamente amministrativo che per il centrosinistra si annuncia tutto in forte salita. Confermarsi a Foligno con una candidatura civica come quella di Luciano Pizzoni avrebbe un valore politico e simbolico molto importante.

SPECIALE EUROPEE
MAPPA: EUROPEE, L’UMBRIA È VERDE LEGA 

Incognita affluenza Il primo dato da tenere in considerazione sarà quello dell’affluenza: quanto sarà forte il ‘partito’ degli astenuti? Di solito ai ballottaggi, partite diverse rispetto al primo turno, il numero di elettori cala in modo sensibile, un dato indicativo dell’apatia elettorale e dello scarso appeal che molte sfide hanno tra gli elettori. Chi, dunque, sarà riuscito a mobilitare e motivare i propri sostenitori conquisterà la vittoria.

LA MARATONA DEL 26 MAGGIO
COMUNI UMBRI, L’AVANZATA DEL CENTRODESTRA

Foligno All’ombra del torrino si consuma il ballottaggio più importante dell’Umbria come il clima incandescente delle ultime ore non ha mancato di certificare. A partire in vantaggio è l’avvocato leghista Stefano Zuccarini candidato sindaco del centrodestra (44,72%), appoggiato da una coalizione a quattro (Lega, Fi, Fd’I e Più in alto), che il 26 maggio ha raccolto circa duemila voti in più del candidato sindaco del centrosinistra Pizzoni (38,27%, appoggiato da una coalizione a cinque forze (Pd più quattro civiche). Nessuno dei due è riuscito a strappare l’apparentamento formale col M5s di Davide Fantauzzi (11,59%), che è l’ago della bilancia del ballottaggio insieme all’astensionismo. Zero accordi alla luce del sole anche coi tre candidati sindaco che al primo turno non hanno superato la soglia di sbarramento e quindi non siederanno in consiglio comunale: la sfida è tutta tra il centrodestra di Zuccarini e il centrosinistra di Pizzoni.

Bastia A Bastia, dove il centrodestra che ha governato nell’ultimo decennio si è diviso, Paola Lungarotti (sostenuta da due civiche, Fi e Fdi) ha chiuso il primo turno con quasi sei punti di vantaggio su Lucio Raspa (appoggiato da Pd e tre civiche), che spera i un bis di quanto accaduto ad Assisi, dove nel 2016 il centrodestra si è frantumato consegnando la vittoria a Stefania Proietti. Oltre che dal mancato apparentamento tra le candidate del centrodestra, le ultime due settimane sono state segnate della tensione e decisivi saranno i voti della leghista Degli Esposti, dell’alleata Renzini (che in prima battuta aveva trattato con il centrosinistra) e della pattuglia grillina. Anche qui, nessun apparentamento ufficiale e la partita pare tutto sommato almeno giocabile per il centrosinistra.

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Marsciano e Gubbio Centrodestra sulla carta favorito a Marsciano, dove la leghista Francesca Mele (45%) ha più che doppiato il centrosinistra di Stefano Massoli (21%), arrivato alla candidatura dopo il decennio di Todini e un percorso travagliatissimo. Al primo turno si erano presentate anche le civiche di Sergio Pezzanera e Carlo Cavalletti, che però hanno detto no a un accordo col centrosinistra. Per il centrodestra, in caso di vittoria, sarebbe una prima assoluta in questa roccaforte della sinistra, dove nel corso dei decenni si sono alternate le giunte targate Pci-Pds-Pd. Altra gloriosa roccaforte rossa è Gubbio, senza dubbio la città dove il centrosinistra in questa tornata di ballottaggi parte meglio. Il sindaco uscente Filippo Stirati dopo aver rotto col Pd (ma non con i tanti elettori dem che hanno scelto lui e non Cardile, relegato a un pessimo 7%) ha chiuso in testa con il 39%, doppiando o quasi il centrodestra unito di Marzo Presciutti Cinti (22,7%). In ‘libera uscita’ dunque quasi il 40% degli elettori che al primo turno hanno scelto le civiche di Goracci, Farneti e Cardile o il M5s di Rughi. Formalmente tutti e 4 non hanno indicazioni di voto ma tra l’elettorato di Goracci il messaggio pro Stirati sta passando e i farnetiani sembrano divisi a metà, mentre il M5s dalla vittoria del sindaco uscente guadagnerebbe un eletto in più. Insomma, Stirati parte in pole.

REGIONALI, SCHIERAMENTI A CACCIA DI CANDIDATI
ORVIETO, APPARENTAMENTO GERMANI-ROSATI

Orvieto Ultime ore prima del voto del ballottaggio anche nella Città della Rupe, dove a contendersi la fascia tricolore sono Roberta Tardani, a capo della coalizione di centrodestra, e Giuseppe Germani per il Partito democratico. Il nome del sindaco uscirà dunque domenica notte (lo scrutinio inizia alle 23) dagli uffici comunali che hanno allestito anche una postazione aperta ai cittadini per seguire lo spoglio in diretta. Ultimi giorni tesi tra i due contendenti, anche per via di alcuni atti vandalici denunciati da entrambe le parti. L’esponente del centrodestra punta sul 43 per cento dei consensi ottenuti al primo turno, contro il 31 per cento conquistato da Germani che nel frattempo ha stretto un accordo con la lista civica di Tiziano Rosati (4.3%). In mezzo ecco la lista di Franco Raimondo Barbabella, che può essere decisivo con il 17 per cento anche se nelle due settimane seguenti al primo turno non sono emerse indicazioni di voto, nonostante qualche ‘corteggiamento’ più o meno esplicito. Da capire anche il comportamento elettorale dei 1.600 elettori che all’ultimo turno avevano votato per il Movimento Cinque Stelle, che come noto non ha presentato il suo candidato sindaco. Vincesse la Tardani sarebbe la prima sindaco donna di Orvieto: nel caso di vittoria di Germani si tratterebbe di una rimonta clamorosa che lo porterebbe al secondo mandato.

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