martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:09

Neve, un ternano tra i dispersi del Rigopiano. Umbria: «Nessuna frazione o famiglia isolata»

Il 33enne lavora in Abruzzo come receptionist. Prefettura: «Ieri ultimo contatto con la famiglia». Prociv: situazione umbra sotto controllo Ingv: «Sempre stessa linea di faglie» –

Interattivo: un anno di scosse – Bufale sui social

di Ivano Porfiri, Chiara Fabrizi e Marta Rosati

Neve più terremoto, una miscela che ha fatto tornare la grande paura e messo a dura prova ancora una volta le zone più vulnerabili del Centro Italia. L’Umbria, anche stavolta, è stata colpita nelle zone appenniniche più vicine ai confini con Lazio, Marche e Abruzzo. Per fortuna sia le scosse che le precipitazioni nella notte sono andate attenuandosi e così, il giorno dopo, partono le verifiche dei danni.

VIDEO: IMMAGINI DELL’HOTEL RIGOPIANO

Ternano disperso al Rigopiano La notizia peggiore viene dall’Abruzzo ed è che purtroppo c’è un umbro tra i dispersi dell’hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara. Si tratta di Alessandro Riccetti, un ragazzo di 33 anni che lavora lì come receptionist (in passato aveva svolto lo stesso lavoro in altre strutture, tra cui un hotel di San Gemini). La Prefettura di Terni conferma a Umbria24 che ci sono verifiche in corso. Risale a mercoledì l’ultimo contatto avuto con la mamma. La struttura ospitava fra le venti e le trenta persone, tra cui due bambini. L’albergo è stato raggiunto nel cuore della notte dai soccorsi con grane difficoltà. Due persone sono state estratte vive, ma non si hanno dettagli sull’identità.

VIDEO: SOCCORSO ALPINO A NORCIA

Umbria: nessuna frazione isolata Relativamente alla situazione in Umbria, invece, il Centro regionale di protezione civile evidenzia che «in tutto il territorio della regione, e soprattutto nelle aree interessate dalle copiose precipitazioni nevose di questi giorni e dalle forti scosse sismiche, non sono segnalati né centri urbani, né frazioni isolate e non risultano criticità relative a persone rimaste isolate, essendo stati raggiunti tutti i nuclei familiari o i singoli cittadini che avevano segnalato situazioni di isolamento e chiesto soccorso».

Nessun nuovo danno Al momento, sulla base delle verifiche effettuate dal sistema regionale di protezione civile, dai sindaci e da altri soggetti pubblici, non risultano segnalazioni di particolari criticità, né danni a edifici privati e pubblici, infrastrutture, attività produttive e beni culturali. Grazie alla messa in sicurezza del portale della Basilica di San Benedetto di Norcia si sono inoltre potuti evitare ulteriori danni all’edificio.

FOTOGALLERY: NEVE A COLFIORITO
FOTOGALLERY: SAN PELLEGRINO SOMMERSA DALLA NEVE

Terremoto: 1500 assistiti In Umbria dopo le scosse di mercoledì, in Valnerina sono 64 gli assistiti in più, di cui 58 alloggiati in albergo. Il sistema di accoglienza della protezione civile continua ad assistere circa 1500 cittadini in strutture alberghiere ed extra alberghiere, ed altri circa 500 cittadini in strutture alternative presso i rispettivi comuni di residenza. A seguito degli eventi sismici di ieri e dell’emergenza neve la protezione civile regionale aveva incrementato anche la disponibilità di posti letto, sia presso alberghi sia in altre strutture alternative; disponibilità che è stata accolta da un esiguo numero di cittadini che, pur residenti in edifici agibili, hanno richiesto di poter essere alloggiati in alberghi.

FOTOGALLERY: CARABINIERI SALVANO DUE INGLESI
ESPERTO INGV: «STESSA LINEA DI FAGLIE»

Nessuna criticità La protezione civile segnala che «sebbene in presenza di una difficile situazione meteorologica e di continue scosse sismiche si continua ad operare per la realizzazione sia dei campi container, sia per le posa delle cosiddette ‘casette’ e per l’ultimazione dei moduli prefabbricati per gli allevatori e per il ricovero degli animali che, in ogni caso, sono al momento o già collocati presso moduli e stalle consegnate, o in stalle requisite ed assegnate e non si segnalano situazioni di criticità». La gestione delle situazioni di emergenza vede in Umbria impegnate circa mille persone: pieno impegno delle risorse del sistema regionale di protezione civile con oltre 40 funzionari regionali, 150 volontari di protezione civile, oltre a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, vigili del fuoco, personale della Regione Piemonte, personale di tutti i comuni interessati alle situazioni di emergenza, Forze dell’Ordine, Province, Anas, Agenzia Forestazione, e uomini e mezzi anche di imprese private.

GIOVEDI’ SCUOLE CHIUSE

Strade Dopo la rimozione del masso caduto mercoledì a seguito delle scosse di terremoto, la Tre Valli è tornata percorribile, così come lo è il valico della Somma. Riaperta anche la nuova ss 77 in entrambe le direzioni. Per il resto, la viabilità regionale è tornata regolare, a partire dalle principali arterie stradali della Valnerina. Resta chiusa invece la ferrovia Terni-Rieti-L’Aquila. 

NEVE DISAGI DI NORCIA A PIETRALUNGA
CAMIONISTA BLOCCATO DA 24 ORE

Civita raggiunta dai soccorsi A Civita, frazione di Cascia, in cui risiedono 100 persone, dopo la slavina sulla strada provinciale 476 è stato aperto un varco dai mezzi di soccorso e garantito un collegamento per Opagna. La criticità viaria persiste perché la 476, dopo la chiusura della galleria di Forca sulla Tre Valli, era utilizzata per raggiungere la Salaria, al momento accessibile soltanto facendo il giro per Monteleone e Posta.

TRISUNGO SOTTO LA NEVE: FOTOGALLERY

Norcia: raggiunti i due inglesi I due inglesi rimasti bloccati a Pescia di Norcia, dove hanno un’abitazione di proprietà, sono stati raggiunti in tarda serata dai soccorsi col gatto delle nevi. Erano in buone condizioni ma sono stati comunque trasferiti a Norcia.

LA SIBERIA DIETRO CASA: VIDEO

Pietralunga: anziana soccorsa Il sindaco di Pietralunga Mirko Ceci giovedì mattina riferiva di 3-4 nuclei familiari ancora isolati a Vocabolo Vallemosina e in alcuni agriturismi: «Servono mezzi meccanici perché c’è troppa neve e gli spazzaneve non ce la fanno», ha spiegato. Nella notte raggiunta e soccorsa una donna di cui non si avevano notizie da diversi giorni: sta bene ed è stata portata in un albergo in paese.

BUFERA AD ANNIFO (FOLIGNO): FOTOGALLERY E VIDEO
NORCIA SOTTO LA NEVE: FOTOGALLERY
VIDEO: NEVICATA A CITTA’ DI CASTELLO

Scalocchio: famiglie quasi raggiunte Da Città di Castello il Comune riferisce che è stata raggiunta poco dopo le 18 la prima famiglia isolata di Scalocchio. L’Unimog del Comune si è aperto un varco nella barriera di neve di due metri che impediva l’accesso all’abitazione e grazie all’ausilio di un altro mezzo spazzaneve la carreggiata è stata resa pienamente agibile, come pure l’area circostante il casolare. In accordo con la seconda famiglia, che risiede a 3-4 chilometri dalla prima abitazione e ha rassicurato i soccorritori sulle proprie condizioni e sull’assenza di particolari necessità nonostante l’interruzione dell’erogazione dell’elettricità, la sala operativa del Comune ha rimandato a domattina il completamento delle operazioni di soccorso. Le tenebre hanno reso infatti sconsigliabile proseguire per la mancanza delle necessarie condizioni di sicurezza, per cui l’Unimog con la fresa è stato parcheggiato nei pressi della prima abitazione, in maniera tale da eliminare i tempi di trasferimento e permettere domattina un lavoro di sgombero della strada più rapido verso la seconda casa. Complessivamente sono quattro le persone interessate dall’intervento, una coppia per abitazione.

Porziuncola: riapre la Basilica Dopo la chiusura precauzionale di mercoledì, la Basilica papale di Santa Maria degli Angeli ha riaperto regolarmente alle 6.30 in seguito ai controlli fatti dai tecnici del Comune di Assisi, insieme al Custode della Porziuncola, padre Rosario Gugliotta. Verificata la sicurezza dell’edificio si è prontamente deciso, congiuntamente al Sindaco di Assisi Stefania Proietti, di riaprire la Basilica e permettere ai fedeli e ai pellegrini il ritorno al culto, in questi giorni impreziosito dalla presenza delle reliquie di Sant’Antonio abate. I frati della Porziuncola continuano ad essere vicini alle popolazioni coinvolte dalle scosse«Affidiamo al Signore l’anima di quanti hanno perso la vita o sono tuttora dispersi. La preghiera si innalza per loro e per quanti, con spirito di generosità e sacrificio, si adoperano in loro soccorso».

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