Un momento della cerimonia al Pieralli

Sono 12 le scuole medie e superiori coinvolte in nove città dell’Umbria nella sperimentazione delle Tampon Box, i distributori gratuiti di assorbenti avviati dalla Regione per consentire alle studentesse di accedere ai prodotti per l’igiene mestruale anche durante le lezioni. Il progetto è partito lunedì dal liceo statale Pieralli di Perugia, con l’installazione delle prime apparecchiature. Sono previsti 42 distributori, una fornitura di almeno 3.828 assorbenti in 12 mesi e 59 contenitori per la raccolta dei prodotti utilizzati. L’investimento complessivo ammonta a poco meno di 20.500 euro e comprende anche il rifornimento periodico e la manutenzione delle apparecchiature.

La prima giornata L’iniziativa rientra nel Programma annuale per il diritto allo studio 2026. Nella giornata di avvio, oltre al liceo Pieralli, il servizio ha raggiunto l’istituto comprensivo Perugia 12, nel plesso di Ponte San Giovanni, e il liceo scientifico Alessi. Alla prima installazione hanno partecipato l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, il consigliere regionale Fabrizio Ricci, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, l’assessora comunale all’Istruzione, Francesca Tizi, e il dirigente scolastico Andrea Agostini.

Le scuole Oltre ai tre istituti perugini, la sperimentazione interessa l’istituto omnicomprensivo Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago, l’istituto di istruzione superiore Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello, il liceo scientifico Marconi di Foligno, l’Iis Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto e l’Iis Polo-Bonghi di Assisi. A Terni partecipano l’Iis Casagrande-Cesi e l’istituto comprensivo Brin; completano l’elenco l’Iis Gandhi di Narni e il Campus Da Vinci di Umbertide.

Senza costi La Regione punta a garantire alle studentesse la disponibilità di assorbenti senza costi, riducendo le difficoltà che possono presentarsi quando il ciclo mestruale arriva durante l’orario scolastico. «Il ciclo mestruale – ha detto Barcaioli – è una funzione naturale del corpo e l’accesso ai prodotti per l’igiene non può dipendere dalle possibilità economiche di ciascuna famiglia». L’obiettivo, ha proseguito l’assessore, è fare in modo che «le scuole siano luoghi in cui questo diritto venga riconosciuto e garantito, senza imbarazzi e senza costi a carico delle ragazze». La sperimentazione, ha aggiunto l’assessore, potrebbe essere estesa a tutte le scuole umbre già dal prossimo anno, se i risultati saranno positivi. Il progetto si affianca al percorso regionale «Vince l’amore», dedicato all’educazione all’affettività e realizzato in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, i Centri antiviolenza e gli organismi per le pari opportunità.

I commenti Anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha richiamato il tema dell’accessibilità e del contrasto allo stigma legato alle mestruazioni. «Se il ciclo arriva durante le lezioni, le ragazze potranno trovare gratuitamente gli assorbenti», ha osservato, sottolineando che la disponibilità dei prodotti a scuola può contribuire a promuovere le pari opportunità e a contrastare gli episodi di derisione. All’origine dell’iniziativa c’è una mozione presentata in Assemblea legislativa regionale, come ha ricordato il consigliere di Avs Fabrizio Ricci. La proposta, ha spiegato, è nata dalle sollecitazioni di studentesse e studenti e punta a riconoscere l’accesso gratuito agli assorbenti come una questione di giustizia e pari opportunità. L’auspicio, ha aggiunto Ricci, è che la sperimentazione permetta di estendere il servizio a tutte le scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria. Per l’assessora comunale all’Istruzione, Francesca Tizi, la partecipazione degli istituti perugini rappresenta un’occasione per offrire un servizio concreto alle studentesse e favorire una maggiore consapevolezza sul tema delle mestruazioni.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.