«Il Comune usa due pesi e due misure. Per il centro, misure in pochi mesi. Per Sant’Efebo, il rifiuto della chiusura e nessuna misura alternativa». Tuona così il comitato di quartiere San Valentino che torna a chiedere a Palazzo Spada interventi per alcune vie in zona San Lucio, facendo riferimento al progetto “Terni sarà”.
«Presentando “Terni sarà”, l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi ha dichiarato guerra all'”utilizzo parassita della vettura”: auto usate per tragitti di 2-4 km verso il centro. Per combatterlo la giunta annuncia Zone 30, accessi regolati alla Ztl, navette elettriche e tariffe di sosta, da attuare in 6–12 mesi», scrivono nella nota il presidente del comitato, Giovacchino Olimpieri, il vicepresidente, Marcello Giovannetti e il segretario, Alessio Zenone. «Il comitato di quartiere SanValentino denuncia ormai da anni un traffico parassita molto più pericoloso: quello che usa via Perillo, il sottopasso ferroviario di Sant’Efebo e la stessa via Sant’Efebo come scorciatoia».
«Nell’ultimo tratto di via Sant’Efebo, prima del ponte che immette su via San Valentino, è in corso un intervento di riqualificazione urbana e sociale del quartiere San Lucio: nuovi edifici, nuovi spazi pubblici. Si investe per rigenerare il quartiere, ma si lascia intatto il traffico che lo soffoca e lo inquina. Il nuovo avanza, il vecchio è duro a morire».
«Il Comune – tuona il comitato – usa due pesi e due misure. Per il centro, misure in pochi mesi. Per Sant’Efebo, il rifiuto della chiusura e nessuna misura alternativa. Le tre Zone 30 sono Città Giardino, Battisti e Cardeto, nessun intervento nel nostro quartiere». Il comitato quindi chiede «che Sant’Efebo – San Valentino entrino subito tra le azioni a 6–12 mesi di “Terni sarà”, a partire dal blocco del traffico di attraversamento nel sottopasso e via Sant’Efebo; che il Cammino di San Valentino sia esaminato nel quadro del piano, come un unico sistema di percorsi insieme alla via dell’Amore; il riconoscimento del contributo del comitato e la sua partecipazione ai tavoli di lavoro».
