Un rubinetto

Tre gestori, quattro andamenti tariffari diversi, con aumenti che per quest’anno oscillano tra lo 0,9 e il 3,46 per cento, per poi salire in alcuni territori fino al 5,5 per cento nel 2029. È quanto emerge dagli aggiornamenti tariffari del Servizio idrico integrato predisposti dall’Autorità umbra rifiuti e idrico per il periodo 2024-2029; aggiornamenti che ora andranno votati dall’assemblea dei sindaci e poi approvati dall’Arera, l’Autorità nazionale per energia, reti e ambiente. Alla base delle variazioni, approvate dal consiglio direttivo dell’Auri, ci sono i costi di gestione, il peso degli investimenti sulle reti e sugli impianti e gli interventi necessari a ridurre le perdite, migliorare la qualità dell’acqua e garantire la continuità del servizio. Dall’altra parte, a contenere l’impatto sulle bollette contribuiscono anche i finanziamenti pubblici (in particolare il Pnrr), mentre restano previsti contributi per le famiglie in difficoltà economica.

Umbra Acque Partendo dai sub-ambiti 1 e 2, gestiti da Umbra Acque, l’adeguamento previsto è del 3,46 percento nel 2026, del 3,68 nel 2027, del 3,8 nel 2028 e del 3,92 nel 2029. In termini assoluti l’importo complessivo dei ricavi da riconoscere al gestore (cioè quelli che servono a coprire i costi ammessi dalla regolazione e sostenere gli investimenti previsti) passerà dai 115 milioni del 2026 ai 130 del 2029. Il piano di investimenti 2024-2029 è da circa 238 milioni di euro, destinati soprattutto al contrasto delle perdite idriche, alla sostituzione delle condotte più vecchie e al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti. Quasi 200 milioni sono destinati agli interventi sulle reti, con opere che interessano, tra gli altri, i territori di Perugia, Assisi, Bastia Umbra, Corciano e Magione. In programma anche lavori sugli acquedotti della Scirca e della Media Valle del Tevere e il potenziamento dei sistemi di potabilizzazione. Per le utenze dei Sub-Ambiti 1 e 2 è inoltre confermato uno stanziamento annuo di 913mila euro per il Bonus integrativo idrico umbro, che si aggiunge al bonus sociale nazionale e che è riservato alle famiglie in condizioni di disagio socioeconomico.

CALDAIE, AUMENTANO LE SEGNALAZIONI DI GRAVE PERICOLO

Vus Più contenuto l’adeguamento previsto nel sub-ambito 3, gestito da Valle Umbra Servizi e comprendente 22 Comuni dei comprensori di Foligno, Spoleto e della Valnerina. Dopo gli aumenti del 5,9 per cento registrati nel 2024 e nel 2025, per quest’anno la crescita tariffaria si ferma allo 0,9 per cento. Un dato contenuto legato ai conguagli delle annualità precedenti, che hanno permesso di restituire agli utenti i risparmi ottenuti sui costi dell’energia elettrica e sui consumi idrici. Dal 2027 però gli incrementi tornano a salire: +3,3 per cento nel 2027, +5,4 nel 2028 e +5,5 nel 2029. In termini assoluti, in questo caso i ricavi da riconoscere passano dai 29 milioni di quest’anno ai quasi 34 del 2029.

Investimenti Nel territorio servito da Vus, per quanto riguarda gli investimenti dopo i 60 milioni del triennio 2023-2025, dal 2026 al 2029 sono previsti lavori per 71 milioni di euro per progetti Pnrr legati alla distrettualizzazione della rete, per l’installazione di contatori intelligenti e per una nuova control room per la rilevazione e la diagnosi delle perdite. Previsti anche interventi per sostituire le condotte con i più alti livelli di perdita, l’ottimizzazione dell’acquedotto Argentina, il potenziamento dei sistemi fognari e depurativi e di alcuni impianti. Come nei su-ambiti 1 e 2, anche nel 3 sono previsti 250mila euro per il Bonus integrativo, aggiuntivo rispetto alla misura nazionale.

Il Sii Nel sub-ambito 4, gestito da Sii e comprendente 32 Comuni, tra cui Terni, Orvieto, Narni e Amelia, gli incrementi programmati sono del 2,94 per cento nel 2026, del 2,96 per cento nel 2027, del 2,05 per cento nel 2028 e del 2,77 per cento nel 2029. In questo caso, i ricavi da riconoscere al gestore crescono dai 55 milioni di quest’anno ai 59 del 2029. L’adeguamento è finalizzato a garantire la copertura dei costi di gestione e degli interventi infrastrutturali previsti dal Piano d’ambito. In totale sono previsti investimenti per 64 milioni nel periodo 2026-2029, che serviranno per nuove opere, adeguamento di quelle esistenti, manutenzioni straordinarie, reti fognarie e depuratori. Anche in questo territorio sono previste tutele per le utenze domestiche: oltre alla fascia agevolata per i consumi dei residenti e al bonus sociale idrico nazionale, è previsto uno stanziamento annuo di 300mila euro per il Bonus integrativo idrico umbro.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.