Dopo i casi di cronaca degli ultimi mesi, soprattutto quelli che a Perugia hanno interessato l’hotel Fortuna e poi la palazzina di via Giambattista Vico, sono notevolmente aumentate le «segnalazioni di grave pericolo» a proposito degli impianti di riscaldamento in Umbria. Segnalazioni qualificate dato che a farle al Parco tecnologico 3A – soggetto gestore del servizio di controllo sugli impianti per conto di Palazzo Donini – sono proprio i manutentori specializzati. Il dato è emerso lunedì a Perugia dove Regione, Parco 3A e Anci hanno tenuto una conferenza stampa per presentare, insieme alle associazioni di categoria, la nuova campagna di comunicazione volta a sensibilizzare cittadini e Comuni a proposito della corretta gestione e manutenzione degli impianti termici.
I numeri In Umbria, stando ai numeri forniti lunedì, ce ne sono circa 400mila; un conteggio che riguarda non solo le caldaie ma anche sistemi che riscaldano o raffrescano come quelli per l’aria condizionata, pompe di calore, stufe a pellet e così via. Tutti, è stato ricordato lunedì, vanno registrati sul portale Curit, ovvero quello del Catasto unico regionale; registrazione che permette di controllare gratuitamente lo stato dell’impianto e ricevere, sempre gratis, servizi utili come l’avviso di scadenza dei controlli.
I controlli E a proposito di questi ultimi, ne esistono di due tipi: il controllo funzionale e di manutenzione obbligatorio per tutti gli impianti, con periodicità stabilite da costruttore o manutentore, e quello di efficienza energetica con bollino, previsto invece solo per le caldaie oltre i 10 kW e per gli impianti di raffreddamento oltre i 12 kW. Per le caldaie domestiche a gas sotto i 35 kW il controllo con il bollino va fatto ogni 4 anni. Bollino che costa 15 euro e che viene emesso dalla Regione per coprire i costi di gestione del catasto e delle attività di sicurezza.

Falsi ispettori Il registro è in aggiornamento ma, secondo quanto emerso lunedì, circa un 15 per cento degli umbri non esegue i controlli obbligatori o li fa in ritardo. E a proposito di controlli, dopo alcune segnalazioni ricevute nell’ultimo periodo il Parco ha messo in guardia anche dai falsi ispettori che si presentano per conto della Regione. L’amministratore unico della società, Devis Cruciani, ha ricordato che i veri ispettori non chiedono mai soldi in contanti dato che i pagamenti devono avvenire solo attraverso canali tracciati: i tecnici autorizzati «sono sempre muniti di apposito tesserino identificativo – ha spiegato Cruciani – e le visite per le verifiche vengono preventivamente comunicate tramite avviso ufficiale». Quindi è bene non far entrare in casa sconosciuti e dare somme in contanti; chi avesse dei sospetti è invitato a chiamare le forze dell’ordine.
Comunicazione La campagna prevede una promozione capillare del Curit da parte dei cittadini, dell’importanza del libretto di impianto, dell’uso che viene fatto del contributo ambientale. Previsti anche affissioni pubbliche, spot audio e video, presenza sui social network e così via. Attori essenziali in questo schema saranno i Comuni e i tecnici, così da facilitare l’accesso ai dati e ai servizi. Sicurezza, efficienza energetica e minore inquinamento sono i tre tasti sui quali hanno battuto istituzioni e associazioni di categoria: «Gli impianti – ha ricordato Cruciani – devono essere efficienti e sicuri; e bisogna far capire che il bollino non è un tassa e che, come per le auto, serve ogni tanto una revisione per garantire che l’impianto sia sicuro e non inquini».
Anci e associazioni «Efficienza e sicurezza – ha detto Federico Gori, presidente di Anci Umbria – sono gli aspetti più importanti. Non si parla solo e semplicemente di adempimenti burocratici. Faremo una comunicazione capillare e semplice». Concetti simili sui quali si è concentrato Pasquale Trottolini di Cna, che ha ricordato come il riscaldamento domestico sia uno degli “imputati” principali per quanto riguarda le polveri sottili. «Anche i singoli – ha detto infine Valeira Cardinali di Confapi – possono fare qualcosa per la transizione energetica attraverso comportamenti corretti e prevenzione, che rimane un elemento fondamentale».



