«Del 31 luglio ricordo solo le prove d’orchestra al mattino, poi il buio». Non ha potuto aggiungere altri elementi Tao Weiwang, la musicista taiwanese sopravvissuta all’intossicazione da monossido di carbonio all’hotel Fortuna di Perugia nella quale ha perso la vita il compagno Davide La Rosa. Tornata in Umbria – come riferito dal giornalista Andrea Rossini del Tgr – è stata ascoltata dalla sostituta procuratrice Anna Maria Greco e dai carabinieri che indagano sulla tragedia.
Il ricordo La musicista non ha memoria di quanto accaduto nella stanza al terzo piano dell’albergo dove soggiornava insieme al compagno. Agli investigatori ha raccontato di ricordare soltanto le prove d’orchestra della mattina. Poi più nulla. La sera del 31 luglio i due avrebbero dovuto partecipare a un concerto ma non si presentarono all’appuntamento.
I soccorsi Quando venne dato l’allarme e i soccorritori raggiunsero la camera dell’hotel, per La Rosa non c’era più nulla da fare. Tao è staa invece ricoverata in condizioni gravi: prima il coma e la terapia intensiva a Perugia, quindi il trasferimento a Ravenna per il trattamento in camera iperbarica. La donna è poi tornata nell’abitazione di Roma dove aveva vissuto per 17 anni con il compagno. Le conseguenze dell’intossicazione – secondo quanto riferito dalla Rai – hanno interessato i movimenti, la parola e la sfera psichica. Da quel giorno la docente, diplomata al conservatorio, non ha più suonato il violoncello.
L’inchiesta Il procedimento coordinato dalla Procura di Perugia ipotizza i reati di omicidio colposo e lesioni gravissime. Gli unici indagati restano, allo stato, il titolare e il gestore dell’hotel Fortuna, padre e figlio. Gli accertamenti sono concentrati sulle cause che hanno determinato la presenza di monossido di carbonio nella camera, con l’ipotesi di anomalie alla canna fumaria ancora al vaglio degli investigatori.
Gli accertamenti Venerdì i vigili del fuoco torneranno nell’hotel, tuttora sotto sequestro, per un altro sopralluogo. Entro la fine di ottobre è attesa anche la relazione tecnica destinata a fornire alla procura gli elementi per valutare i successivi sviluppi dell’inchiesta. Insieme all’esito dell’autopsia.
